A1 Femminile: Ferrara vince e convince. Sarà gara-3!

Se la gara di andata aveva confermato come Sassari e Ferrara fossero molto vicine in quanto a valori tecnici, dopo la sconfitta subita ieri per 30-25 le Sarde vengono assalite da laceranti dubbi: credevano di essere superiori alle Estensi e non lo sono; pensavano ad un ingresso in finale agevole e invece dovranno giocarsi tutto in una rischiosissima gara-3. L’inerzia della serie, quindi, è tutta dalla parte di Ferrara, che, nonostante il fattore campo avverso, ha mostrato maggiore brillantezza e soprattutto approfitta del fatto di partire sfavorita per giocare senza assilli mentali. Questo match ha sancito il ritorno su livelli eccelsi di Gyongyi Demeny, protagonista indiscussa con ben 8 reti: la fuoriclasse italo-rumena ha portato in dote alla squadra la sua classe, il suo talento ed un carisma che influisce positivamente su tutte le compagne. Con lei in campo Ferrara è da scudetto. Onore al tecnico Ribaudo che ha saputo dissipare le incomprensioni del passato e rilanciare la Demeny nel momento più importante della stagione. La partita sostanzialmente ha ricalcato il copione di gara-1, con le due formazioni che alternativamente si avvicendavano nel punteggio. Il primo tempo è terminato 17-16 per le padrone di casa. Nella ripresa il portierone Sabrina Porini, soprannominata ‘il muro estense’, ha compiuto delle autentiche prodezze che, unite ai brucianti contropiedi delle compagne, hanno provocato il break decisivo. Ferrara esulta per una grande prova dell’intero collettivo, nel quale L. Porini, Takacs, Soglietti, Craciun e Jespersen si sono alternate con efficacia in zona-gol. Al Sassari questa volta non è bastato il talento della Dorovic, mentre eccellente è stata la prestazione dell’azzurra Onnis, 8 gol per lei.
La locandina di Gara-3 merita questo titolo: il Regno dell’incertezza. Le due squadre si equivalgono, hanno qualità, esperienza e giocatrici di talento. Il fattore campo sarà certamente un vantaggio per Sassari, ma potrebbe non pesare eccessivamente. In queste sfide, infatti, ciò che conta principalmente è l’aspetto emotivo: chi avrà maggior lucidità nei momenti decisivi volerà in finale. Sassari-Ferrara. L’ultima battaglia, le ultime emozioni di una serie appassionante: il divertimento per gli spettatori è garantito.

Saluta la massima serie e retrocede in A2 il Brixen, sconfitto 28-32 dal Vigasio, che invece resta in A1. Le Altoatesine hanno letteralmente gettato il cuore oltre l’ostacolo, giocando oltre i propri limiti e mettendo a più riprese in difficoltà le Venete. 9 reti di Sandra Federspieler(alla sua ultima partita a Brixen?) e 7 della Roses non sono bastate per portare la serie allo spareggio. Per le Venete in grande spolvero le sorelle Scamperle, con ben 13 reti in due. Vigasio chiude una stagione deludente, partita con ben altre ambizioni. Il potenziale della squadra è buono e con 2-3 innesti potrà tornare a lottare per le posizioni di vertice.
Retrocede tra gli applausi il Brixen: la politica di puntare sul vivaio e sulla valorizzazione di talenti come la Federspieler deve essere un riferimento ed un modello per tutte le società. Certo, i risultati non sono stati soddisfacenti, ma questo gruppo era giovanissimo ed alla prima esperienza in massima serie e ,se sarà confermato, ha buone chances per un immediato ritorno in A1.

Ancora tutto in bilico, invece, tra Casalgrande e Messana. La salvezza in 60 minuti, l’esito di una partita deciderà un’intera stagione: a Messina il clima sarà rovente. Casalgrande ha vinto gara-2 per 34-33, al termine di un match tiratissimo ed incerto fino allo scadere. Le Sicule hanno chiuso in vantaggio la prima frazione per 20-18, ma le padrone di casa hanno saputo reagire e conquistare una vittoria vitale. Assolutamente strepitosa la Veljkovic, determinante nelle fasi cruciali e autrice di ben 14 gol! Brave anche Gianlorenzi, 7 gol, e Tothova, 8. Nel Messana ottime prove di Miladinovic e Stjepanov, 19 reti in due. Le Sicule si rammaricano per non aver chiuso ieri il discorso salvezza, ma restano comunque favorite per la permanenza in A1. Il Palazzetto  di casa, infatti, è un vero e proprio fortino per il Messana che per tutto l’anno, davanti al suo pubblico, ha sempre dato qualcosa in più. Casalgrande proverà a ribaltare il pronostico, in una partita che si annuncia ad alta tensione.

Alle ore 12 si affrontano Salerno e Bancole per gara-2 delle semifinali play-off. Inizialmente prevista la diretta su Raisportpiù, la partita sarà invece visibile in differita sullo stesso canale alle ore 22,30, causa concomitante impegno dell’Italia nelle semifinali di Fed Cup di tennis.

di Federico Militello

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