Surac e Kovacic: i ‘croati di Teramo’ su PallamanoItalia

Catturati dall’Abruzzo, da una squadra che ha saputo rinnovarsi ed ‘ingranare’ nel giro di pochi mesi: sono Domagoj Surac e Hrvoje Kovavic, arrivati a Teramo uno in estate, l’altro nel mercato invernale, ed intervistati in esclusiva da PallamanoItalia.

PALLAMANOITALIA: Ciao Domagoj, e benvenuto su PallamanoItalia. Sei arrivato a Teramo in estate, e ti sei reso protagonista, sino ad ora, di un’ottima stagione. Come ti trovi, umanamente e sportivamente, nella città e nella squadra del Teramo?
DOMAGOJ SURAC: Sono molto felice qui, e spero di continuare a giocare così anche il resto della stagione. Secondo me Teramo ha una buona squadra, ed anche umanamente vivo bene ogni momento speso in questa città. All’inizio è stato difficile, perchè non parlavo l’italiano, ma ora sono davvero felice: tutti qui sono gentili, ed il gruppo è ottimo.

PALLAMANOITALIA: Un benvenuto anche a te, Hrvoje. Il tuo arrivo in Abruzzo è avvenuto nel mercato invernale, ma anche tu hai saputo conquistare sin da subito la fiducia del tuo tecnico, Marcello Fonti. Com’è il tuo rapporto con lui, e con i tuoi compagni?
HRVOJE KOVACIC: E’ vero, sto giocando bene, ma so di poter dare ancora di più alla squadra. So bene che ogni gara è diversa dalle altre, ed ogni volta è necessario dare il massimo. E questo è possibile anche grazie all’ottimo rapporto che ho instaurato, sia con il mio allenatore che con la squadra.

PALLAMANOITALIA: Se ci sarà la possibilità, rimarrete a Teramo l’anno prossimo?
SURAC & KOVACIC: Se sarà possibile, assolutamente si. Stiamo bene a Teramo, anche se ad oggi non sappiamo ancora cosa faremo l’anno prossimo.

P: La TeknoElettronica ha disputato una Regular Season eccezionale, mancando per un solo punto l’accesso alla Poule Scudetto. Siete più dispiaciuti per aver interrotto la rincorsa ad un ipotetico tricolore, o maggiormente soddisfatti per quella che è stata, sino ad ora, una grande annata per l’handball biancorossa?
S & K: Siamo molto dispiaciuti per la mancata qualificazione alla Poule Scudetto, perchè abbiamo davvero dato il massimo, vincendo anche contro squadre forti come Bologna e Secchia. Ma questo è lo sport. Siamo stati sfortunati, è vero, ma la stagione continua e non dobbiamo fare drammi, perchè rimaniamo comunque una buona squadra.

P: Quali sono le principali differenze che avete riscontrato nel passaggio dai vostri rispettivi campionati, alla Serie A Elite?
S & K: In Croazia il gioco è molto più veloce. Inoltre, il campionato croato prevede 16 squadre, ed è sicuramente più duro rispetto a quello italiano.

P: La Federazione Italiana ha deciso, nei giorni scorsi, di allargare il campionato di Elite a 12 squadre dalla prossima stagione, riducendo anche il numero di stranieri: si passerà dai quattro attuali, ai due convocabili l’anno prossimo. Qual’è la vostra opinione in merito a queste scelte?
S & K: Il passaggio alle 12 squadre è ottimo, e farà bene alla pallamano italiana. Ma sul discorso degli stranieri non siamo d’accordo, perchè crediamo che il numero ideale sia di tre stranieri, ma di buon livello.

P: E lo Scudetto, chi lo vincerà secondo voi?
S & K: Sicuramente Conversano.

di Matteo Aldamonte

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