Ha messo la freccia signori. Lo scorso anno il Trieste, che uccise il campionato, a metà campionato aveva otto punti di vantaggio sulle seconde, quest’anno il Bozen, che ha tutte le intenzioni di ucciderlo, ne ha già sei e di giornate alla fine del girone d’andata ne mancano ancora due.
E i killer bolzanini stanno diventando serial: freddi e pronti a colpire al momento giusto. Un po’ come faceva Trieste la scorsa stagione. Primo tempo in sostanziale equilibrio e poi nel secondo quel piccolo break che o cresce col passare dei minuti o resta costante in virtù di una delle difese meno perforate del campionato e di un attacco che offre varie soluzioni. È andata così anche ad Imola, contro un Romagna che non ha affatto giocato male, ma si è dovuto arrendere alla legge del più forte.
Se la squadra di Flego si era scrollata di dosso il Mezzocorona grazie all’accoglimento del ricorso legato al caso Vunjak, i rotaliani perdendo in quel di Brixen hanno legittimato il primo posto solitario del Bozen. Gara accesa, vibrante che ha visto prevalere la forza del gruppo guidato dalla coppia Niederwieser – Noessing. Secondo stop stagionale per il Mezzocorona: il secondo posto non appare in discussione, ma i prossimi due scontri diretti contro Pressano e Trieste daranno la conferma delle ambizioni dei gialloneri.
E proprio i triestini sono attesi alla prova del nove nelle prossime due gare contro le squadre che li precedono in classifica: Bozen e Mezzocorona. Sabato intanto la coppia Bozzola – Oveglia, dopo due pareggi, ha colto la prima vittoria del dopo Radojkovic. E mentre papà Fredi non è più protagonista in Italia, il figlio Jan si sta confermando alla grande in questo campionato. Altri dieci gol che uniti alla solita super prestazione di Diego Modrusan tra i pali significano Ambra battuto per 27 – 18 e terzo posto difeso da un Prato che senza troppi problemi si sbarazza del Meran che non vince da quattro partite.
Continuano l’inseguimento a Prato, cioè alla zona playoff Pressano e Noci. I primi dopo un primo tempo in equilibrio, piazzano un 7-0 in apertura di ripresa, subiscono la rimonta del Girgenti e poi chiudono la gara nel finale; i secondi tornano alla vittoria, dopo il pari interno contro il Romagna, vincendo abbastanza facilmente a Castenaso: protagonista al fianco dei soliti questa volta è Sergio Recchia. La giovane ala destra nocese in continua crescita in questo campionato segna sette reti e contribuisce in maniera importante alla vittoria del Noci, che resta a tre punti dai playoff.
Risultati e classifiche
9^ giornata:
85 Castenaso – Intini Noci 29-34
Al.Pi. Prato – Meran 31-21
Brixen – Metallsider Mezzocorona 24-22
Pressano – Girgenti 37-32
Romagna – Bozen 23-29
Trieste – Ambra 27-18
Classifica: Bozen 27; Mezzocorona 21; Trieste 17; Prato 16; Pressano 15; Noci 14; Brixen 13; Girgenti 10; Meran 9; Romagna 8; Ambra e Castenaso 3.
Classifica marcatori: 1. Alexei Popov [Mer] 83 gol; 2. Uelington Da Silva [Noc] 80; 3. Jan Radojkovic [Tri] 72; 4. Michael Gufler [Boz] 71; 5. Andrej Bogdanov [Pre] 69.
di Sergio Palazzi
Ma cosa serve scrivere tutti questi bei articoli se poi si arriva a maggio e bozen dice che non ha i soldi x iscriversi all’elite??!! Mi pare che questo film lo abbiamo già visto un po tutti…tanto si sa che se non cambieranno le regole x l’elite, andrà a finire così. che skifo xò…
ma perche’ Bozen non dovrebbe avere i soldi per l’elite? La squadra che hanno costruito quest’anno e’ sicuramente da primo posto, se l’obiettivo non e’ salire perche’ spendere tutti ‘sti soldi per avere 3 “stranieri”? Un campionato tranquillo lo potevano fare semplicemente con le forze locali…
Che poi l’elite sia un campionato “monco” senza capo ne coda… sottoscrivo in pieno!
Nathan spero che tu abbia davvero ragione…lo spero per tutta la pallamano italiana che non si ripeta la farsa degli ultimi 2 anni.
l’elite cambierà di sicuro
Penso che evitare figure penose (a dir poco) come quelle degli ultimi due anni sia auspicio di tutti.
Sul fatto che l’elite cambi credo sia possibile (che senso ha continuare in questo modo?) ma solo nella stagione 2011-2012 visto che non c’e’ nulla di nuovo per la prossima stagione e non e’ possibile che le regole cambino con la stagione in corso (almeno dovrebbe essere cosi’).
dipende, se c’è l’accordo delle società (e c’è), si può fare. le ipotesi sono 2. o elite a 10 squadre (con max 3 stranieri per squadra) oppure cambiamento globale: 12 di a1 e 8 di elite riunite in una sola categoria e divise in 2 gironi nord-sud da 10 squadre. alla fine della prima fase le prime 4 di ciascun gitone vanno ai playoff scudetto e le ultime 3 di ciascun girone vanno ai playout. in questo caso 2 stranieri max per squadra
no divisione nord/sud ma creare i gironi a seconda del piazzamento della stagione 09/10 è meglio per equilibrio. sull’accordo tra società non si può dire che ci sia in quanto pochissimi vanno alle riunioni o danno proposte.
Più che voci di corridoio sembrano le vostre aspettative …..
se si vogliono contenere i costi ed evitare che le società falliscano, non c’è alternativa alla creazione di 2 gironi su base territoriale e a un forte abbassamento del numero degli stranieri. aspettative o voci di corridoio, questa è la realtà. se poi ci sono isole felici (puglia, sicilia), ben per loro ma questi sono casi isolati, appunto. la grande maggioranza delle società è alle prese con problemi di budget e i centri di costo maggiori sono trasferte e stranieri. o si riducono quelli o rassegnamoci a vedere ogni anno una squadra (minimo) che rinuncia all’elite. e a un campionato (di elite) spezzato in 2 tra chi può spendere e chi no (con 1-2 eccezioni l’anno)
ma immaginate il fascino di un derby noci – conversano o l’entusiasmo che ci sarebbe per un bolzano – trieste, solo per fare alcuni esempi? o derby infuocati imola – bologna, girgenti – sicuracusa ecc ecc?
oggi i due gironi sarebbero questi:
GIRONE NORD: bolzano, merano, bressanone, mezzocorona, pressano, trieste, rubiera, bologna, imola, castenaso
GIRONE SUD: noci, girgenti, prato, ambra, casarano, conversano, fasano, teramo, ancona, siracusa.
in proiezione, se i campionati finissero in questo momento le retrocesse della a1 sarebbero castenaso e imola (girone nord) e ambra (girone sud) che verrebbero rimpiazzate da spallanzani e una tra ferrara e venezia (nord) e fondi (sud).
Secondo me si alla riduzione degli stranieri, ma la prima categoria non può essere che a girone unico. Attualmente l’unica alternativa è 10 a quadre.
quoto lupin…se l’A è a girone unico allora le altre dovrebbero sparire proprio..??? Non ha senso fare 2 gironi. Più squadre si, ma in un unico girone.
Sugli stranieri non cambia nulla, o 3 o 4 fa poka differenza, visto il poko apporto che danno alla causa europea delle nostre squadre. Siracusa con 28 stranieri ha fatto pena…bologna con 3 sta agli ottavi di challange.
Infatti! Se fossero effettivamente quattro stranieri andrebbe anche bene.
Il problema è che sono 4 più 5 naturalizzati sommati a 5 italiani di cui 2 non possono neanche scendere in campo ho completato la rosa …….
Ma piuttosto che pagare uno che mi fa per bene il settore giovanile è meglio pagare un mediocre naturalizzato ….