Chiuso il primo stage alla guida del gruppo senior, lo spagnolo Francisco Javier Equisoain Azanza è stato ufficialmente presentato al Consiglio Federale della F.I.G.H. dal Presidente, Avv. Francesco Purromuto. E’ stata l’occasione per il nuovo C.T. di far conoscere idee e progetti.
<Non sono qui solo per allenare la Nazionale maggiore ma anche per coordinare tutti i gruppi giovanili e dare delle linee guida al Settore della Formazione dei tecnici>.
Non lancia proclami l’allenatore iberico. <Non sarebbe una cosa giusta. Se devo concentrarmi sul futuro guardo a quello prossimo. Le mie squadre vanno sempre in campo per vincere ed è quello che voglio accada a Bressanone quando il 30 ottobre prossimo incontreremo la Svizzera nella prima partita di qualificazione per gli Europei del 2010>.
Ma un obiettivo preciso Equisoain Azanza lo ha. <E’ quello di far crescere il livello qualitativo della pallamano italiana. Porto con me un nuovo sistema di lavoro che voglio sia recepito dai giocatori. Le caratteristiche principali dovranno essere la velocità e la precisione. Questi sono i caratteri distintivi dell’intepretazione moderna di questo sport, uniti ad una crescita della condizione fisica>.
Nello stage di Lignano Sabbiadoro il tecnico iberico ha ricevuto segnali confortanti. <Ho notato negli occhi dei ragazzi la grande voglia di apprendere e lavorare. Questa è un’ottima base da cui partire. Dove potremo arrivare? Lo capiremo giorno dopo giorno confrontandoci con il lavoro che svolgiamo. Ho visto voglia ed orgoglio nel vestire la maglia azzurra. Vorrei che in Nazionale ci si allenasse e si giocasse mostrando la propria felicità nel farlo. Punto a creare un gruppo che sia una squadra, nel vero senso della parola, e non una semplice selezione>.
E dai tecnici italiani “Zupo” si attende collaborazione. <Dobbiamo tutti guidare questa macchina vesro la stessa direzione per il bene della pallamano italiana>.
Quindi un messaggio a tutto il movimento. <Ciò che si costruisce in allenamento è lo specchio di ciò che poi si otterrà in partita. Potremo incontrare avversari più forti, magari anche uscire sconfitti in alcune occasioni. Ma l’importante sarà sapere di aver lavorato al massimo, non risparmiando energie. Senza il lavoro non potranno mai esserci i risultati>.
Ufficio Stampa FIGH