Ha lasciato. Zaim Kobilica e l’AlPi Prato non sono più un binomio inscindibile. Dopo 5 campionati da allenatore (debuttò nella stagione 2004-2005: 3 salvezze con un quarto posto e 2 retrocessioni con un ripescaggio) abbandona la ‘sua ‘ Prato. Gli era successo da giocatore nell’estate del 2000, quando per dieci mesi scarsi passò al Rubiera.
Fu un divorzio-lampo all’epoca, dettato da incomprensioni poi prontamente risolte. Adesso, Zaim lascia dopo aver parlato con i dirigenti. Era una scelta ormai nell’aria. Finisce un’epoca, con la retrocessione in A1.
“Ci tengo a salutare tutti coloro che mi hanno voluto bene. Chi mi è stato vicino e mi ha appoggiato lo sa bene. Ho ringraziato personalmente chi ha davvero lavorato per la causa durante il mio periodo da allenatore”.
Zaim ha nel cuore un dirigente: “Si, ci tengo a dirlo e lo faccio senza timore. Voglio spendere un enorme grazie a Mario Fiesoli. E’ una persona a me carissima e gli auguro tutto il bene del mondo. Lo ringrazio di cuore per quello che ha fatto per me ma in principal modo per la pallamano pratese”.
Kobilica si è accordato con il Carrara, in serie A2: “Sarà una esperienza interessante, speriamo di fare bene. E chissà, un giorno ci ritroveremo ancora a Prato. E’ una città che mi rimarrà nel cuore. Auguro tutto il bene possibile al mio successore. So che è un momento delicato ma con la mente e il cuore sarò sempre a tifare Prato”.
di Stefano Chini
(da PallamanoPrato.com)












