Tempo di decisioni. Ne resteranno soltanto due. Ed a poche ore dalle gare decisive i favori del pronostico, in virtù dei risultati dell’andata, sono per Trieste ed Ancona. Ne resteranno soltanto due anche per quanto riguarda i playout: l’occasione migliore per chiudere la serie ce l’ha il Romagna, che affronta in casa il Nonantola, mentre l’altra vincitrice di gara-1, il Castenaso, va in Franciacorta contro un Cologne, che ha tutte le carte in regola per portare la serie alla bella.
Non si pensa ai problemi economici, alle difficoltà per un eventuale Elite, a Trieste si vuole vincere. E la vittoria, seppur di una sola rete, di sabato scorso a Noci è il miglior risultato possibile per una squadra che in casa ha perso una sola volta, 31-30 contro il Bozen, quando ormai il primo posto era matematico e la testa già ai playoff. La sfida del Chiarbola non è, però, per niente decisa: negli ultimi due scontri diretti il Noci ha tenuto testa alla grande ai biancorossi e nell’andata della semifinale ha avuto la possibilità più di una volta di chiudere il match. Poi son venuti fuori i campioni triestini e poco c’è stato da fare. Sempre assente fra i nocesi Alejandro Marinè, operato in settimana, al quale si aggiunge Antonio D’Alessandro. La maggiore preoccupazione del Trieste è legata, invece, a Tin Tokic: niente di grave l’infortunio di sabato; si era temuto il peggio, ma è solo una lussazione quella riportata all’anulare della mano destra. Il terzino della nazionale potrebbe scendere in campo, ma lo staff tecnico triestino se la partita si immetterà sui giusti binari preferirà sicuramente non rischiarlo.
In un’intervista a Il Piccolo, l’allenatore del Trieste Fredi Radojkovic ha detto di preferire il Bozen qualora arrivasse la qualificazione in finale, ma per i trentini non sarà semplice realizzare il sogno di Radojkovic. Sono otto le reti che Flego e compagni devono recuperare all’Ancona. Cancellare la gara di andata: è questo l’obiettivo. Una gara passata sotto il segno di Vunjak e Gufler, 25 gol su 31 totali sono stati i loro. Si spera nel ritorno di Michael Pircher e nella ritrovata vena realizzativa di Hannes Innerebner dopo la virgola della gara di andata. In più c’è da registrare la difesa, trentanove reti subite sono troppe per la seconda difesa del campionato. L’entusiasmo è davvero tanto, invece, ad Ancona. La gara di andata è stata perfetta e dire che i giocatori dorici cercheranno di ripeterla appare scontato e banale. L’unico problema è legato alla tenuta mentale: l’Ancona non deve credersi già in finale.
Cambiamo le ultime due lettere: si passa ai playout. Dopo il colpo esterno a Ravarino, il Romagna si gioca la salvezza in casa. Un solo scopo: non perdere. La squadra ha dimostrato di essere capace di vincere anche senza l’importante presenza di Ljubo Kovacevic ed alla Cavina i romagnoli vorranno di certo ripetersi. Il Nonantola non ha problemi di formazione, deve solamente riuscire a permettere il gioco a Radukic. In gara-1, la marcatura a uomo sul serbo fu decisiva nel finale di gara.
I pirati di Castenaso, vinta gara-1 in casa, sono ospiti del Cologne in una gara che si preannuncia equilibrata così com’è stata la prima. Potrebbe prevalere il fattore campo: Cologne tranne i primi venti minuti è stato sempre in partita e si è arreso alle parate di un ottimo Mirco Barberini. Oltre ai soliti Gottardi e Kankaras, Mirzamamedov ha trovato risposte anche dai meno utilizzati. Paolo Baresi, invece, ha recuperato Nermin Mujanovic e si trova tra le mani un Ernesto Savoldi, che non sente assolutamente il peso dell’età.
Di seguito il programma completo:
Playoff | Ritorno Semifinali
ore 18.30 Trieste – Intini Noci [Cason - Cattozzo]
ore 19.00 Bozen – Luciana Mosconi Ancona [Molon - Fabbian]
Playout | Gara-2
ore 18.30 Romagna – Rapid Nonantola [Regalia - Greco]
ore 20.30 Cologne – Castenaso [Cosenza - Schiavone]
di Sergio Palazzi












