Serie A1M, primo matchpoint per Trieste

Scudetto assegnato, Serie A2 conclusa e relativo benvenuto o bentornato a Brixen, Ambra e Girgenti, restano da completare gli organici di Elite e Serie A1. Una fra Prato e Teramo sarà accolta in A1, una fra Trieste ed Ancona l’abbandonerà.

Trieste è favorita. Ha una gara di vantaggio, il fattore campo nell’eventuale bella, ha dominato il campionato, ha otto uomini di indubbio valore, una società esperta, una voglia di tornare a respirare quell’aria rarefatta che si trova quando si è troppo in alto. Quell’aria che non si respira da sette anni, quando il Trieste batteva in quattro gare il Prato e vinceva lo scudetto numero diciassette della sua storia. Di quella squadra Mestriner, Lo Duca e Ionescu erano già protagonisti, mentre Visintin e Carpanese crescevano bene con chiocce come Fusina e Tarafino.

Gara-1 è stata dominata, vinta meritatamente. La difesa, la migliore del campionato, ha avuto il merito principale di una vittoria di squadra. Se proprio vogliamo trovare un punto debole a questa squadra, sembra essere il pivot: Sardoc e Ionescu non garantiscono lo stesso apporto che magari dall’altra parte garantisce Polito. E visti i recenti precedenti di squadre senza pivot di spessore – leggi Conversano – Trieste un piccolo scongiuro lo fa anche.

Ancona si gioca l’ultima chance. È l’ultima partita casalinga, l’ultima partita casalinga di una stagione a dir poco strepitosa. Il PalaVeneto sarà pieno – ci saranno anche alcuni triestini -, la consapevolezza del dentro o fuori è una marcia in più per gli uomini di Guidotti. Non si ha nulla da perdere, ma partire sconfitti mai. Sul sito ufficiale della squadra dicono che tirerà un’altra aria rispetto alla bora che è soffiata sabato scorso a Trieste.

È necessario, anzi obbligatorio, che cambi qualcosa. Il Trieste ha cambiato la sua difesa 3:2:1 nella prima gara. Lo ha fatto in poche e speciali occasioni, segno che l’Ancona non lo sottovaluta. Gara-1 è da dimenticare. Troppo poco per sbancare il Chiarbola. E per coronare il sogno almeno una volta bisogna sbancarlo. Questo pomeriggio sarà diverso. Lazarevic vorrà tornare ad essere il bombardiere che ha attratto qualche squadra di Elite, Ebner il fromboliere che alterna sostanza e spettacolo, Campana l’ala che ha meritato il posto da titolare in nazionale contro la Russia.

Gli ingredienti non mancano. Sarà una gara-2 sicuramente incandescente. Sarà una festa. Trieste può farla, Ancona può rovinarla: è questa la variante. Arbitrano i signori Montagner e Spina, fischio di inizio al PalaVeneto fissato per le 18:30. Sarà possibile seguire la gara in streaming grazie a Radio Tua, al seguente link: http://www.mogulus.com/tvtua.

di Sergio Palazzi

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