Quattro campionati, una semifinale playoff, un ripescaggio ed ora la retrocessione. Torna in Serie A2 dopo quattro stagioni di A1 il Rapid Nonantola. Quella A2 che i modenesi vinsero nel 2004/05, l’ultima stagione nella quale fu seconda serie nazionale.
Un campionato strano quello dei rossoblu: tre allenatori cambiati, con Michele Zoboli cambio azzeccato a gennaio, qualche infortunio di troppo, prima vittoria giunta il sette febbraio, un finale di stagione in crescendo che faceva ben sperare in vista del derby playout contro il Romagna. Due gare intense, sempre giocate fino alla fine. Ha avuto la meglio il Romagna, che senza il suo bomber Ljubo Kovacevic, ma anche con l’entusiasmo e la voglia dei campioni d’Italia Under 18, Matteo Cavina e Manuele Folli, ha portato a casa una salvezza che con l’infortunio di Kovacevic sembrava davvero difficile da raggiungere.
L’altra retrocessa si conoscerà sabato prossimo: il Cologne blocca Kankaras e vince gara-2 contro Castenaso. 29-25 il finale di una gara che ha visto un protagonista un po’ a sorpresa in Paolo Piantoni, autore di sei reti. Tutto, quindi, rimandato alla bella di sabato 9. Anche queste due gare sono state equilibrate e non è detto che sarà il fattore campo a decidere la contesa.
Per il paradiso, per entrare tra le magnifiche otto, una cosa è certa: sarà un derby biancorosso. Trieste e Ancona. Sono loro le finaliste. Il vecchio che vuole ritornare ai suoi splendori ed il nuovo che avanza. Si comincia sabato prossimo al PalaChiarbola di Trieste. Chi vince due gare su tre è in Elite. Il Trieste ha dominato contro un Noci che ha dato l’anima. “La gara è stata subito molto accesa, nei primi dieci minuti si è vista ben poca pallamano - a parlare è Francesco D’Alessandro, in esclusiva per PallamanoItalia – con gli arbitri che hanno concesso un gioco abbastanza duro. Ci siamo innervositi, io in primis venendo espulso per un brutto fallo su Radojkovic, e in questo frangente abbiamo subito un passivo di 5-0. Da quel momento la partita è cambiata perché siamo stati costretti ad inseguire per tutta la gara”. Il Trieste, con un Tokic a mezzo servizio, chiude bene in difesa e colpisce in contropiede. Si va al riposo sul 17-8. “Non siamo andati a Trieste con la consapevolezza che sarebbe stato impossibile vincere. Non l’abbiamo mai avuta, né sabato, né per tutto il campionato. Abbiamo dimostrato di volere fortemente in playoff, abbiamo battuto il Trieste di otto reti e dimostrato nella gara di andata che questa squadra si può battere. Però, il match è iniziato male per noi, aggiungi le assenze di Marinè e Antonio D’Alessandro, la mia espulsione e l’infortunio di Cusumano e ti rendi conto che miracoli non ne puoi fare”. Si chiude così il campionato della Intini Noci, un campionato davvero soddisfacente per la squadra del presidente Cammisa: “sono ampiamente soddisfatto - conclude D’Alessandro – della nostra stagione. C’era chi diceva che non ci saremmo nemmeno salvati e invece siamo qui a commentare una semifinale playoff. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto, di essere stato parte di un gruppo forte, unito e non voglio pensare che l’anno prossimo qualcuno non ci sarà più”.
La Luciana Mosconi Ancona soffre tantissimo a Bolzano, ma riesce a mantenere il vantaggio di otto reti guadagnato all’andata. Gara vibrante con il Bozen deciso e determinato a vincere. Ma la vittoria non bastava. Dovevano esserci almeno nove reti tra le due squadre. I trentini ci sono andati spesso e volentieri vicino all’impresa, poi la rete di Polito ha scatenato la gioia dei dorici e la delusione dei trentini. E PallamanoItalia ha chiesto a Patrick Oberkofler, portiere del Bozen di raccontare le emozioni della gara di sabato: “Abbiamo giocato una partita strepitosa, sicuramente la migliore dell’anno per noi bolzanini. Ovviamente dopo la gara di andata sapevamo che sarebbe stata dura ed ora la delusione è tanta. La chiave del match? Due, tre gol presi con un po’ di sfortuna e poi quel parziale di 2-0 dell’Ancona quando noi eravamo con l’uomo in più e vincevamo di sette. Rispetto alla gara di andata abbiamo cambiato la difesa, abbiamo difeso bene su Ebner e Polito e limitato Lazarevic, ma la vittoria dell’Ancona è meritata. Se nei primi sessanta minuti avessimo giocato meglio…ed anche io ho qualche colpa. Durante il campionato ho sfruttato le occasioni che mi ha concesso il mister, ma proprio ad Ancona non sono riuscito ad aiutare la squadra e sono molto rammaricato”.
Abbiamo lasciato parlare gli sconfitti. Onore a loro, autori comunque di un’ottima stagione. Gli onori maggiori, però, vanno a Trieste ed Ancona. Ultimo atto di un campionato che come al solito è ricco di colpi di scena.
Di seguito i risultati della giornata di sabato:
Playoff | Ritorno Semifinali
Trieste – Intini Noci 28-20 [Trieste in finale]
Bozen – Luciana Mosconi Ancona 29-23 [Ancona in finale]
Playout | Gara-2
Cologne – Castenaso 29-25 [serie: 1-1]
Romagna – Rapid Nonantola 29-28 [serie: 2-0. Rapid Nonantola retrocede in Serie A2]
di Sergio Palazzi












