Il campionato di serie A1 maschile è sempre un campionato appassionante, emozionante, avvincente non solo nella lotta per la vittoria, ma anche per non retrocedere o per guadagnarsi un posto nel Trofeo Serie A1. Al termine della prima tornata di gare, possiamo già dire che per quanto riguarda la vetta, il campionato è durato sei giornate.
Sei giornate, perchè poi il Noci ne ha perse due di fila, il Bozen ha pagato un po’ di discontinuità e l’Ancona il pari all’esordio e le sconfitte in due scontri diretti. Tutto ciò ha lasciato strada al Trieste, forse non la squadra più forte, ma di certo la più continua.
La squadra di Fredi Radojkovic ha messo in fila 9 vittorie, vincendo a Bolzano, sull’ostico campo di Capua e gli scontri diretti casalinghi contro Ancona e Noci. Unica sconfitta, alla seconda giornata, contro il Romagna ferma-grandi. Ora è in vetta alla classifica con 30 punti, a +8 sulle inseguitrici. Miglior attacco e miglior difesa del campionato, trascinata dalla coppia di terzini Nadoh-Tokic, con un buon mix di veterani (Mestriner e Lo Duca) e giovani (Zaro e Sardoc). Candidata principale, dunque, al ritorno tra i grandi.
Subito dietro i giuliani, un terzetto composto da Bozen, Pressano ed Ancona. I loackerini hanno perso scontri diretti importantissimi in casa, Trieste, e fuori, Noci, a cui si aggiunge la sconfitta a Capua. Con il ritorno di Prentki dalla Germania, il Bozen ha ora un terzetto di mancini (il già citato Prentki, Gufler e Pircher) davvero invidiabile. Come numeri è molto vicina al Trieste, ma pesano le sconfitte succitate.
Sorpresa assoluta insieme al Capua è il Pressano di Roberto Stedile. Uno straordinario Bogdanov, coadiuvato dall’esperienza di Vosca e Moser, ha portato in alto questa squadra, lo scorso anno salva all’ultima giornata, che però ha fallito le prove di maturità contro Trieste e Bozen.
La Luciana Mosconi Ancona, come il Pressano, è indietro a causa delle sconfitte contro Trieste e Bozen. Gli uomini di Guidotti nonostante la partenza dei Rispoli, l’assenza di Lazarevic in quattro gare ed un Ebner non al meglio nelle prime partite sono dove tutti li pronosticavano ad inizio stagione. Un solo rimpianto: lo “spreco” di Pressano, rimontati e sconfitti dopo essere stati in vantaggio di nove reti.
A terzetto segue terzetto: a quota 19 troviamo Meran, Capua e Noci. I diavoli neri di Brzic hanno sofferto il mal di trasferta all’inizio ed hanno perso il treno migliore. Forse un po’ di delusione c’è per una squadra retrocessa con un buon gruppo ed un buon allenatore, a volte il Meran è parso troppo Popov-dipendente.
Data come rientrante sicura in A2, il Capua ha stupito davvero tutti. Un ottimo gruppo, su tutti Andrea Sangiuolo, capace anche di pareggiare a Merano e di ottenere la qualificazione al Trofeo Serie A1. Vera sorpresa del campionato.
L’Intini Noci ha sostanzialmente pagato il post-Ancona. Dopo le cinque vittorie consecutive ed il primo posto in classifica, la squadra ha perso continuità e quindi posizioni. Differenza reti negativa a causa delle scoppole contro Merano e Trieste.
Il secondo troncone si spezza qui. Staccate di nove punti ci sono Mezzocorona e Cologne. I primi hanno perso molti punti in casa, ma hanno il miglior marcatore italiano, Andrea Cappuccini, i bresciani non stupiscono più come lo scorso anno, quando conclusero al terzo posto, ed il fortino casalingo non è più tanto sicuro, così come la difesa, la peggiore del campionato.
La scorsa stagione sono scomparse tutte le rappresentanti siciliane, quest’anno è alto il rischio di perdere quelle emiliano-romagnole. Gli ultimi tre posti della classifica sono, infatti, occupati da Castenaso, Romagna e Rapid Nonantola. Se i pirati dopo un brutto inizio costellato da qualche infortunio di troppo sono in ripresa, è inspiegabile la crisi di Romagna e Nonantola. Kovacevic, capocannoniere del campionato, e compagni hanno sì battuto Trieste e Noci e costretto al pari il Bozen, ma non ingranano, affidandosi spesso se non sempre al bomber ex Casarano, autore di 43 gol nelle ultime tre gare.
Chiudiamo con il Nonantola: il cambio di allenatore non è servito, gli acquisti non stanno dando ciò che si aspettava e la squadra è ultima con due punti, senza aver vinto ancora una gara e con il peggior attacco della serie A1. Nel girone di ritorno bisogna nettamente cambiare marcia.
Questa la situazione dopo 11 giornate, con le prime otto squadre qualificate al Trofeo Serie A1, che si disputerà dal 15 al 18 gennaio in sede ancora da stabilire. Prima del panettone e dei botti, però, è ancora campionato: sabato c’è già la prima giornata di ritorno.
di Sergio Palazzi