Quando il gatto non c’è, Bozen balla. Sembra una gara ad eliminazione. Prima Prato, poi Trieste, poi ancora Mezzocorona ed ora di nuovo Trieste: dare un volto ed un nome alla squadra che può mettere in seria difficoltà questo Bozen sembra davvero difficile.
Anche Bozen, però, nell’ultima partita non ha entusiasmato: la vittoria a Pressano, 25-30, è figlia di un buon secondo tempo nel quale Menini ha chiuso la porta e dall’altro Vunjak e Dollinger hanno messo i sigilli alla partita. Ora il distacco sul Trieste, nuovo primo inseguitore, è di otto punti. Pressano non vince da quattro partite e l’infortunio alla schiena di Bogdanov, costringe Stedile a schierare Sebastian Belinky, e quindi cambiare lo stile di gioco, ed a rivedere l’obbiettivo playoff, ora lontano otto punti.
Problema simile lo sta vivendo Meran, senza il suo bomber storico Alexei Popov: nel derby col Brixen la sua assenza si è davvero sentita e i brissinesi ne hanno approfittato per restare in scia playoff che, complice la sconfitta di Prato, è un po’ più breve. Un Prato irriconoscibile quello che si è visto sabato al Chiarbola, schiacciato da un super Trieste. Il 39-26 finale non lascia commenti: la brutta difesa pratese del primo tempo ha permesso ai giuliani di prendere un vantaggio mai più colmato. Mister Cavicchiolo è senza dubbio deluso e non lo nasconde: “Nel secondo tempo s’è mosso qualcosa. Il primo tempo è stato scandaloso. A loro entravano tutti i palloni in porta ma noi in difesa non siamo stati aggressivi. Male l’approccio. S’è lottato poco. Atteggiamento negativo in generale che non mi è piaciuto”. Super prova di Matej Nadoh, autore di dodici reti con il 100% al tiro.
Chi poteva sfruttare lo scontro diretto del Chiarbola era il Mezzocorona, ma al PalaGiglia di Favara la vittoria gli uomini di Andreasic l’hanno solo sfiorata: secondo tempo quasi perfetto del Girgenti con Grande protagonista tra i pali, Brzic a dirigere le danze e Di Vincenzo a bucare la rete. Ora i siciliani sono fuori dalla zona pericolosa.
La seconda vittoria consecutiva della Intini Noci, invece, vale un altro passo verso i playoff. Gara quasi mai in discussione contro l’Ambra con i soliti Uelington – sempre più re dei bomber – e Di Leo a condurre i biancoverdi alla vittoria. Per l’Ambra è una sconfitta che può starci, ma preoccupa la scarsa efficacia sotto porta di Fredrik Salmin – venti gol in nove partite. Di solito lo straniero dovrebbe essere il valore aggiunto della squadra.
Chiudiamo con il derby salvezza Castenaso – Romagna: otto gol di Giuliano Gottardi e tre nel finale di gara di Matteo Ladinetti regalano tre punti ai pirati che mancavano dal 17 ottobre scorso. Per il Romagna continua la crisi: sei sconfitte consecutive, delle quali le ultime due contro dirette concorrenti alla salvezza. I nuovi acquisti si stanno ben comportando, ma sono i risultati a mancare.
Risultati e classifiche
14^ giornata
85 Castenaso – Romagna 31-27
Ambra – Intini Noci 29-34
Brixen – Meran 27-21
Girgenti – Metallsider Mezzocorona 30-29
Pressano – Bozen 25-30
Trieste – Al.Pi. Prato 39-26
Classifica: Bozen 37; Trieste 29; Mezzocorona 27; Prato 26; Noci e Brixen 22; Girgenti 19; Meran e Pressano 18; Ambra 12; Romagna 8; Castenaso 6.
Classifica marcatori: 1. Uelington Da Silva [Noc], 137 reti; 2. Alexei Popov [Mer], 117; 3. Jan Radojkovic [Tri], 107; 4. Andrea Cappuccini [Mez] e Michael Gufler [Boz], 106.
di Sergio Palazzi
Parita Ambra- Noci
Faccio i complimenti al Noci che ha fatto una bella partita ma credo che se l’arbitraggio fosse stato almeno sufficiente il risultato poteva avere altri numeri.
Con questo non giustifico la sconfitta dell’Ambra ma diciamo che è stato un aiuto in più.