Serie A1F: parlano Prosenjak, Labrecciosa e Milatovic

Archiviati gli impegni della nazionale italiana reduce dai play off di qualificazione ai prossimi Mondiali del 2011, le compagini del massimo campionato di Serie A1 Femminile tornano a lavorare in vista del prossimo appuntamento stagionale, la Coppa Italia, al via il prossimo 17 Dicembre: Teramo, Sassari e Salerno, dopo aver chiuso il girone di andata rispettivamente ai primi tre posti della classifica, voltano pagina e cercheranno ora a tutti i costi di agguantare il secondo trofeo della stagione, che si va aggiungere alla SuperCoppa Italiana agguantata dal Sassari ad inizio stagione.

I tecnici Labrecciosa, Milatovic e Prosenjak si raccontano su PallamanoItalia, in una curiosa tripla intervista, alla vigilia di questo appuntamento, facendo un bilancio sui primi tre mesi di gare e strizzando l’occhio anche alla prova disputata dalla Nazionale in quel di Oderzo.

PALLAMANOITALIA: Buonasera e benvenuti su PallamanoItalia. Partiamo dall’impegno più importante e longevo della stagione, ossia il campionato di Serie A1 Femminile: archiviato il girone di andata della prima fase, sono ben cinque gli incontri disputati in campionato. Come commentate questo inizio di campionato per le vostre ragazze e per la vostra squadra?
PROSENJAK ( SALERNO ):
E’ un campionato molto spezzato, quello di questa stagione, dove non c’è continuità. Con il fatto che si è giocato un sabato si e due no, non si è mai potuto trovare per la mia squadra il ritmo partita, anche perché al sud è molto difficile organizzare delle amichevoli. In questi 3 mesi,inoltre, sia per gli infortuni che per gli impegni delle rispettive nazionali non abbiamo mai avuto la possibilità di lavorare con il gruppo intero: le ragazze si presentavano in nazionale metà infortunate, giocavano e poi, quando tornavano, stavano ferme minimo 10 giorni. Viste tutte le problematiche, tuttavia, questa prima parte di campionato con 3 vittorie e 2 sconfitte possiamo dire che non è andata cosi male. Certamente non potevamo pensare di avere tutte queste difficoltà, dovute un po’ anche alla sfortuna.
LABRECCIOSA ( TERAMO ): E’ stato un avvio sicuramente molto positivo confermato dal primo posto al termine del girone di andata. Mai una squadra femminile teramana si era laureata fino ad ora Campione d’Inverno. E’ vero che questo rappresenta soltanto un titolo platonico, ma è sicuramente un buon viatico per cercare di affrontare le prossime fatiche con la dovuta e giusta intensità.
MILATOVIC ( SASSARI ):
Sono contenta di come sono andate queste prime cinque partite. Per noi la prima parte del campionato era molto difficile: abbiamo giocato 3 partite fuori casa con Messana, Salerno e Teramo, e durante queste periodo avevamo anche le partite di Coppa delle Coppe, quindi le trasferte lunghissime in Israele e in Russia per affrontare il Rostov. E’ stato molto difficile e faticoso, però abbiamo fatto bene, perdendo solo a Teramo. Perdere sul campo del Teramo non è stato un grosso sbaglio, però non abbiamo di certo giocato al meglio delle nostre possibilità in quella occasione.

PALLAMANOITALIA: Soprattutto per la formula adottata per questa stagione, il campionato è ancora lungo e sono tante le partite da affrontare. Tuttavia, volgendo l’attenzione ai primi risultati, è possibile già effettuare dei pronostici. Quale pensate siano le squadre da temere nel corso della stagione e, soprattutto , in chiave scudetto?
PROSENJAK:
Fortunatamente dall’ anno nuovo si riprende il campionato con più continuità e cosi tutte le squadre potranno dimostrare al meglio il proprio valore. Certamente, almeno per quello che hanno dimostrato fino adesso, le solite Sassari e Teramo sembrano possibili candidate allo scudetto, ma anche il Vigasio potrà dire la sua. E’ normale che, sperando di poter recuperare le infortunate, la nostra squadra darà filo da torcere nella corsa per lo scudetto.
LABRECCIOSA: Più che parlare delle altre squadre, preferisco innanzitutto parlare della mia. E l’augurio è quello che, fino al termine della stagione, sia la mia squadra quella che debba essere più temuta dalle avversarie. La classifica al termine del girone di andata dice questo e speriamo di confermarc
i fino alla fine. Se dovesse andare così, penso che qualsiasi squadra per noi andrà bene come avversaria. Non temiamo nessuno ma rispettiamo tutti.
MILATOVIC:
Quest’ anno il campionato Italiano è rimasto senza due squadre forti come Bancole e Ferrara, però le loro giocatrici si sono accasate in altre squadre e quindi per me la serie A1 è diventata ancora più dura e non posso escludere nessuna squadra: ognuna ha le sue qualità, quindi la battaglia per lo scudetto sarà ancora più interessante e per me questo è importante e fa bene alla pallamano.

PALLAMANOITALIA: Escludendo il prossimo impegno della Coppa Italia di cui parleremo in seguito, il campionato riprenderà il prossimo 8 Gennaio. Su cosa si lavorerà in questo arco di tempo, quali sono i miglioramenti da apportare all’interno del gruppo e con quali motivazioni affronterete l’intero girone di ritorno della prima fase?
PROSENJAK
: Adesso stiamo preparando l’impegno della Coppa Italia, dopo la pausa natalizia certamente il primo lavoro è recuperare il gruppo, questo bel gruppo che noi abbiamo e che fino ad adesso si è divertito davvero poco in campo,e da li cercheremo di ripartire sia fisicamente che tatticamente, migliorando partita dopo partita, e cercando la continuità che in questo momento ci manca. E sono sicura che possiamo arrivare lontano.
LABRECCIOSA: Il lavoro fondamentale da svolgere in questi periodi è quello di cercare di tenere alta sempre la concentrazione del gruppo. Le lunghe soste alle quali siamo sottoposti a causa della formula di questo torneo rendono il tutto più difficile. Questo è un campionato spezzettato che giova solo a chi è in ritardo. Chi è primo o è in forma, rischia solo di poter peggiorare la propria condizione a causa di queste lunghe soste. Le motivazioni per il girone di ritorno non possono che essere quelle di continuare a fare bene.
MILATOVIC: Le nostre motivazioni sono sempre le stesse: il nostro obiettivo è lo scudetto, e per ottenerlo bisogna essere migliori delle altre squadre. Non penso che la preparazione per le partite che ci aspettano da gennaio deve essere differente rispetto a quanto fatto fino a oggi. Si lavora sempre sui miglioramenti individuali delle giocatrici, per rendere le ragazze capaci di affrontare tutto quello che le partite chiedono a loro. Penso che noi abbiamo un gruppo molto forte e dobbiamo continuare a tenerlo e renderlo sempre più unito.

PALLAMANOITALIA: Parliamo della Nazionale Italiana. Come ben risaputo, le Azzurre sono reduci dalle qualificazioni ai prossimi Mondiali del 2011 tenutesi in quel di Oderzo , dove hanno agguantato due brillanti successi con Lituania e Bulgaria rimediando, però, una brutta sconfitta all’esordio contro la Repubblica Ceca. Come commentate la prestazione dell’intera Nazionale, e soprattutto, delle giocatrici del vostro team chiamate alla corte del tecnico Neukum?
PROSENJAK:
La nazionale italiana ha ottenuto due belle vittorie, di cui la pallamano femminile aveva bisogno e mi auguro che saranno una spinta per incentivare l’intero movimento femminile. Secondo un mio modesto parere, però, le ragazze hanno giocato più individualmente che di squadra e non mi è piaciuto come hanno giocato in difesa. Ho visto una buona Porini ed anche Silvia Scamperle, due giocatrici che possono giocare anche in Europa, e mi sono piaciute Balsanti e Furlanetto. Tutto il resto, comprese le mie atlete, speravo che potessero dare di più. La Ettaqi ha giocato con un forte dolore alla spalla, e forse starà fuori dalla Coppa Italia.
LABRECCIOSA: Come tutti hanno potuto vedere e notare sicuramente tutte le ragazze azzurre hanno disputato delle grandi partite. Questo è un buon gruppo che in futuro, se dovesse continuare a lavorare in questo modo, potrà cominciare a togliersi qualche soddisfazione come è giusto che finalmente sia. Per quanto riguarda le “nostre” Elena Barani ed Ilenia Furlanetto le ho viste giocare veramente ad ottimi livelli. Segno del buon lavoro federale svolto fino ad ora ma, permettetemi di dirlo, anche della nostra società che le ha tenute allenate e pronte per questi tipi di eventi, condividendo e supportando in toto gli indirizzi federali in merito alle rappresentative nazionali. E per rappresentative nazionali non intendo solo la senior. Il momento positivo della nazionale senior femminile, rappresenta solo il prolungamento di un periodo “felice” per le rappresentative femminili, iniziato con l’ottima prestazione dell’ Under 17 alla MHC in Croazia. Anche in quel caso la nostra società ha assecondato e condiviso in toto gli indirizzi federali, fornendo alla nazionale Giorgia Di Pietro che in quella manifestazione internazionale è risultata essere una delle atlete più interessanti e promettenti dell’intero gruppo. In quel caso la società ha scelto di privilegiare in toto l’attività federale della ragazza per la quale, essendo in età scolare e già impegnata almeno una settimana al mese con la nazionale, è stato ritenuto opportuno non convocarla in prima squadra in tutte le trasferte (Vigasio, Nuoro e Salerno) per non far perdere a lei ulteriori giorni di scuola, privandosi della sua validità assoluta nel panorama nazionale delle under per le quali è prevista l’obbligatorietà in distinta nelle gare di campionato almeno per due unità.
MILATOVIC:
Mi dispiace, io soffro molto quando guardo le partite in diretta e quando in queste partite ci sono persone che conosco e stimo, soffro ancora di più. Così ho preferito non guardarle, ma mi sono ripromessa di prendere i DVD e seguirle con attenzione. Posso dire che, come sempre, si è vista una Sabrina Porini eccellente, Zuki Pastor aspettavo di vederla in posizione di centrale, ma comunque all’ala destra dove non gioca quasi mai è riuscita a cavarsela, Giusi Ganga invece non ha giocato. Penso che loro due da centrale siano molto brave e meritino di giocare di più. Carolina Balsanti non era male, come sempre con grande voglia e grinta, ma ha ancora molti margini di miglioramento. Luana Morreale può dare molto ma molto di più e spero che lo farà quando capisce che la qualità c’è, dipende da lei quando ritornerà a dimostrarla. Anche Carmen Onnis, come Carolina Balsanti, può fare molto di più. Tuttavia preciso che non ho visto le partite per tutti i sessanta minuti. Credo comunque che un bilancio di due vittorie e una sconfitta dà speranza che la pallamano Italiana possa andare avanti, però si deve lavorare molto anche con le squadre.

PALLAMANOITALIA: Concludiamo con la Coppa Italia: archiviata la prima fase del campionato, i riflettori sono ora puntati sul torneo nazionale che si disputerà a Vigasio dal 17 al 19 Dicembre. Come affronterà la vostra squadra questo impegno, e soprattutto, cosa pensate delle prime due partite del girone eliminatorio?
PROSENJAK:
Come qualsiasi altra competizione si annullano in punti in classifica e ogni partita è una storia a sè. E’ normale che la nostra squadra cercherà di giocare al massimo e, nonostante le difficoltà, cercheremo di arrivare il più lontano possibile.
LABRECCIOSA: La difficoltà maggiore nel disputare la Coppa Italia è rappresentata dall’elevato numero di partite che si potrebbero giocare in soli tre giorni. Noi sicuramente partiamo per fare bene ma non nascondo le difficoltà di questa manifestazione. Nelle prime due partite affronteremo prima Nuoro e poi Salerno. Queste sono forse le peggiori avversarie che ci potevano capitare, considerando la loro forza e la grande esperienza che caratterizza questi due gruppi. A me piace lavorare a piccoli passi e per “micro obiettivi”. E il primo nostro obiettivo non può che essere quello di centrare le semifinali. Poi, per il resto, c’è ancora tempo per parlarne e per concentrarsi.
MILATOVIC:
La Coppa Italia si disputa in solo tre giorni e quindi tutti vengono super preparati, dando il 150 percento di sé per portarla a casa. Quindi non ha importanza con chi giochi, devi vincere tutto e contro tutti per arrivare al trofeo. Alle mie atlete dico sempre che la più difficile e allo stesso tempo più importante è sempre la prima gara. Più che alle avversarie, tuttavia, penso a noi, alle nostre forze e al nostro lavoro. Di sicuro andiamo a Vigasio con grande motivazione e grande voglia. Ci prepariamo per questo appuntamento come per ogni partita in campionato, le ragazze sono consapevoli di quanto la Coppa sia importante e la motivazione non manca.

di Piero Attanasio

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