Chiamarsi “piccola” e non mollare mai, mettendo in difficoltà i giganti. Le sfide tra Davide e Golia hanno caratterizzato l’andata dei quarti di finale di Serie A Elite, per l’avvio dell’attesa fase Play Off.
La prima sfida del Sabato d’Elite, comunque, ha visto affrontarsi, al Pala Bursi, Gammadue Secchia e Junior Fasano, rispettivamente terza e sesta forza del campionato. Il match più equilibrato del giorno, almeno sulla carta, è quello che termina con un maggior divario di reti; vincono gli emiliani per 25 – 20, compiendo il primo passo verso la semifinale.
Il primo incontro di quelli definibili “a pronostico chiuso” ha preso il via nel Salento, tra i campioni d’Italia dell’Italgest Casarano e la prima “piccola”, la TeknoElettronica Teramo, neopromossa. I ragazzi di Trillini, dopo aver giocato un brutto scherzo ai salentini all’esordio in Elite, ci riprovano anche in trasferta: trascinati da Maretic, gli abruzzesi reagiscono al perentorio 32 – 24 maturato nel corso del match, ed escono sconfitti solo nel finale, con il risultato di 35 – 32.
Soddisfazione, visti i propositi di partenza, non solo in Abruzzo, ma anche dalle parti della Toscana, dove ha fatto ritorno l’AlPi Prato. Gli uomini di Kobilica, dati anticipatamente per spacciati nel match contro la capolista Conversano, al Pala San Giacomo per giunta, non si sono tirati indietro, ed hanno sfoderato una ripresa di buon livello, perdendo 31 – 25.
E’ la riscossa delle “piccole”, insomma, che ci mettono tutto, che fanno soffrire le più forti, ma che alla fine perdono. E danno così un doppio senso alla Serie A Elite.
Da una parte, Conversano, Casarano e Secchia vincono e si preparano a delle semifinali tanto attese quanto combattute. D’altro canto, la rabbia e la cattiveria agonistica di chi non ci sta a fare da comparsa, non verrà fuori nella lotta allo Scudetto, ma darà vita a sfide – salvezza accese e avvincenti.
L’appuntamento con tutto questo, l’appuntamento con l’eventuale chiusura dei quarti di finale è in programma per il prossimo 28 Marzo. Ora lunga pausa. Nel mezzo, il match della Nazionale contro la Russia.
di Matteo Aldamonte