Serie A Elite: Casarano verso il tricolore, vince anche il Teramo

Definirlo bello, forse, è azzardato. Sorprendente, però, questo campionato di Serie A Elite lo è, almeno nella lotta per lo Scudetto, con Conversano e Casarano a contendersi il tricolore.

E’ tempo di spareggi, però, anche per la permanenza in categoria, e a giocarsi il tutto per tutto, in questo caso, sono Teramo e Prato, che giungeranno sabato prossimo a Gara-2.

GARA-1 | FINALE “SCUDETTO”

INDECO CONVERSANO – ITALGEST CASARANO
Le sorprese arrivano tutte Venerdì sera, al Pala San Giacomo, dove si affrontano Indeco Conversano e Italgest Casarano, prima e seconda forza della Serie A Elite, e vincitrici dei tre Scudetti in palio dall’ultima riforma dei campionati, datata 2005/06.

Il Pala San Giacomo e la città ci sono tutte, rumorose, entusiaste, pronte a veder tramutare i favori del pronostico in realtà, in vittoria. Il Conversano che va in campo, invece, ha la testa già ai festeggiamenti, è inconcludente, praticamente inesistente in difesa, distratto e impreciso in attacco.

Esattamente il contrario dell’Italgest Casarano, concentratissimo, bravissimo a limitare il trio Capote – Kokuca – Pavan anche senza Opalic a condurre la fase difensiva, e con due uomini in più, ovvero Umberto Brajkovic in attacco e Vito Fovio tra i pali.

30 – 34 meritatissimo per gli uomini di Trapani, insomma, che ora dovranno certamente attendersi il ritorno dei biancoverdi, i quali scenderanno nel Salento, tuttavia, senza l’allenatore Jesper Svensson, esonerato negli scorsi giorni, e guidato dal vice, Pasquale Corcione.

Le pagelle di PallamanoItalia
INDECO CONVERSANO
Doknic (4): Non ne prende una, ed è l’ombra dell’estremo difensore che, con le sue parate, ha trascinato i suoi alla conquista della Coppa Italia e del primo posto in campionato. Inguardabile.
Radovcic (5): Si vede poco, e nonostante le tre realizzazioni è spesso fuori dalla manovra della sua squadra; in difesa, è distratto sui devastanti tagli di Torbica. Sottotono.
Capote: (4): Rimane a secco, ed è quello che merita, perchè non fa nulla per farsi vedere; non guadagna rigori, non impensierisce mai la difesa salentina, e anche nella sua metà campo è nullo. Anche lui inguardabile.
Kokuca (5,5): Parte bene, guidando la squadra nella fase offensiva, come fa solitamente. Poi si lascia trascinare dal caos dei suoi compagni, dal quale non emergerà più, nonostante i cinque gol. Spento.
Pavan (4,5): C’è chi lo vede un po’ sovrappeso, c’è chi non si accorge nemmeno della sua presenza prima degli ultimi dieci minuti, quando segna le sue due uniche reti. Incompiuto.
Corzo (6): Non devono ingannare le dieci reti, segnate praticamente tutte dalla linea dei sette metri. Anche lui appare sottotono, ma comunque prova ad impensierire la difesa avversaria. Presente.
Di Maggio (6,5): E’ l’unico dei suoi, forse perchè trascinato dal pubblico di casa sua, a lottare per la squadra; in difesa, costretto ad aiutare i compagni distratti, concede troppo ad Ognjenovic, ma quando è chiamato in causa si rivela puntuale. Lottatore.
Marrochi (6): Con i terzini praticamente nulli, da solo nella difesa salentina non può fare miracoli, ed infatti è anche bravo a conquistarsi tre realizzazioni. Fuori ruolo.
ITALGEST CASARANO
Fovio (8):
Para tutto il parabile, e una buona fetta della vittoria casaranese è sua. Portiere della Nazionale, capitano dei rossoblu, ex fischiato, risponde da grande campione. Strepitoso.
Ognjenovic (7,5): Nove realizzazioni la dicono lunga sulla prestazione dell’ala sinistra italiana; implacabile, batte Doknic praticamente in ogni occasione e modo. Cecchino.
Prskalo (6,5): Era la delusione di questo Casarano, inutile girarci intorno. Eppure, si riscatta nella gara che conta, e non fa rimpiangere Telepnev, espulso nella ripresa. In ripresa.
Telepnev (6,5): Fin quando rimane in campo, è prezioso alla manovra del Casarano, nonostante non vada mai a segno. In difesa, senza Opalic, fa gli onori di casa, a volte con troppa irruenza. Determinato.
Carrara (6,5): Anche lui espulso per somma di sospensioni, è comunque importante nella fase difensiva; in attacco, fa girare bene la squadra, alternandosi con il collega, Di Leo. Concentrato.
Di Leo (6): Soffre un po’ la difesa molto alta dell’Indeco, che lo costringe a giocare più per la squadra che per sè stesso. Comunque, trova due volte la via della rete, e non commette errori. Prezioso.
Brajkovic (8): Gioca da fermo, ma si sa, i killer agiscono proprio così. Spara sette volte, e in altrettante volte colpisce il bersaglio grosso, rendendo Doknic piccolo piccolo. Infallibile.
Torbica (7,5): Mette in crisi la difesa avversaria con i suoi tagli continui e puntuali, che lo portano  per sei volte a realizzare; il Casarano, sulla destra, non può fare a meno di lui. Decisivo.
Stritof (6,5): La sua presenza, in difesa e in attacco, fa capire al Conversano cosa voglia dire non avere un pivot di ruolo fra i titolari. Lavoratore.

INDECO CONVERSANO – ITALGEST CASARANO (30 – 34, p.t. 14 – 15)
Conversano:
Doknic, Sampaolo, Radovcic 3, Napoleone, Di Ceglie, Gaeta 1, Corzo 10, Da Costa Capote, Kokuca 5, Pavan Lopez 3, Fantasia, Marrochi 3, Di Maggio 5, Vainstein. All. Svensson
Casarano: Fovio, Amendolagine, Torbica 6, Brajkovic 7, Carrara, Di Leo 2, Malena, Telepnev, Prskalo 4, Ognjenovic 9, Lovecchio, Buffa, Kammerer, Stritof 3. All. Trapani

GARA-1 | SPAREGGIO “SALVEZZA”

TEKNOELETTRONICA TERAMO – ALPI PRATO
Ognuno, in base ad organico, obiettivi e piazzamenti, rincorre il suo personalissimo Scudetto. Quella di Teramo e Prato si chiama “salvezza”, e la prima tappa dell’ultima rincorsa arrivava Sabato, al Pala Giorgio Binchi.

Gli abruzzesi di Trillini, nonostante un Salmin ancora una volta sottotono – due sole realizzazioni per quello che doveva essere il cosiddetto “straniero della provvidenza” – ritrovano una vittoria che mancava dallo scorso 21 Febbraio, quando gli abruzzesi si imposero proprio contro i toscani, per 29 – 27.

Nelle fila dell’AlPi Prato, continuano a non bastare le realizzazioni di Volpi – otto questa volta – e per gli uomini di Kobilica, a questo punto, l’ultima occasione è quella di sabato prossimo, in Gara-2 al Pala Consiag.

TEKNOELETTRONICA TERAMO – ALPI PRATO (27 – 26, p.t. 13 – 11)
TeknoElettronica Teramo: Di Marcello P., Kocic; Limoncelli, Di Marcello A. 2, Maretic 6, Rispoli V. 1, Rispoli A. 9, Gaetano A., Salmin 2, Angeletti, Caite, Corrado, Maraldi 7, Farumi. Coach: Trillini.
AlPi Prato: Bar, Figini; Dei 6, Carmignani, Cortese 1, Antonio 7, Geraci, Rossi 1, Meoni, Volpi 8, Romano 3, Gori. Coach: Kobilica.

di Matteo Aldamonte

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