Programmazione, chi è costui?

Bisogna scomodare anche il Manzoni. E il suo don Abbondio ruminante sul seggiolone. Solo che non c’è Carneade. Al suo posto tale programmazione.

Vado incontro a chi questa parola non suona bene, e propongo cosa riporta l’Enciclopedia Italiana Treccani a proposito di programmare: a) formulare, stabilire un programma; b) mettere in programma, progettare, avere intenzione di fare o di far fare. Tralascio gli altri, non si riferiscono al contesto che ci interessa.

Bene, dove voglio arrivare? Alla mamma di tutti noi, la Federazione Italiana Giuoco Handball. Questa madre non ha in sé il senso di programmazione. Il 20 gennaio 2008 la nazionale italiana ha giocato e perso contro la Svizzera, venendo così eliminata dalla corsa al Mondiale croato del 2009. Nel frattempo c’è stato il sorteggio per le qualificazioni agli Europei 2010: Italia nel girone con Russia, Serbia, Svizzera, Bosnia e Far Oer.

Prima gara prevista per mercoledì 29 ottobre 2008. Perché non sfruttare la durata di una gravidanza a disposizione per decidere in tutta tranquillità il futuro della nazionale? Il figlio potrebbe essere settimino, ma nemmeno a marzo (così anche come ad aprile e maggio) si è saputo qualcosa.

Si sa solamente che Beppe Tedesco non è stato confermato come allenatore della nazionale e il posto è al momento vacante. Qualche nome si è anche fatto, ma niente di certo ed ufficiale. Ed allora accontentiamoci di essere al 32° posto su 49 squadre nel ranking EHF, di avere un campionato che di elite ha solo il nome, e di dire che stiamo crescendo solo perché la pallamano va in diretta su Sky e perché ci sono state molte persone all’Handball Village salernitano.

Se poi le nazionali, che siano maschili o femminili, di beach o no rimediano figuracce non è un problema. Se gli allenatori devono fare da sé per aggiornarsi, fatti loro. Non vedere la freccia del mouse che diventa mano quando la faccio passare sull’icona angolo tecnico sul sito federale o sapere i convocati italiani per il mondiale universitario su un sito che non è quello federale un po’ mi fa stare male.

Richiamando ancora una volta Manzoni: “Non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e grande”. Io spero solo che la mamma federazione ci stia turbando per farci gioire maggiormente. Lo so che a pensare male non si sbaglia mai, ma non voglio farlo.

di Sergio Palazzi

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