Pechino 2008: l’oro femminile è della Norvegia

A voler essere buoni, si può dire che la finale olimpica fra Norvegia e Russia sia durata un quarto d’ora, quando l’ennesimo contropiede della Riegelhuth ha portato la gara sul 13-3. In realtà la gara non ha avuto storia: Norvegia sempre avanti e con la gara saldamente nelle proprie mani.

La partenza è a razzo per le ragazze di Marit Breivik. 3-0 al 4’, 8-1 quattro minuti più tardi e, come detto, 13-3 a metà tempo. Contropiede, palloni recuperati, velocità questa la semplice ricetta che ha mandato in bambola le ragazze russe. La rabbia e le urla di Evgeni Trefilov sono servite davvero a poco, Postnova e compagne sono riuscite a riportarsi sotto al massimo di cinque reti alla fine del primo tempo.

Poco, pochissimo da dire. È sembrato di tutto, fuorché una finale olimpica. Risultato finale 34-27. Migliore marcatrice dell’incontro Lynn – Kristian Riegelhuth con 9 reti. Nella Russia ha provato Polenova a prendere in mano la squadra con risultati negativi.

Quindi, oro alla Norvegia, il primo dopo due argenti e un bronzo, secondo posto per la Russia, chiude il podio la Corea del Sud, che ha battuto nella finalina l’Ungheria per 33-28.

Eletto il miglior sette del torneo: in porta Katrine Haraldsen (Norvegia), ala sinistra l’ungherese Verten, a destra il capocannoniere del torneo Ramona Maier (56 gol); la coppia di terzini è quella russa, Postnova a sinistra e Bliznova a destra, centrale la coreana Oh Seong Ok, come pivot la norvegese Lybekk.

di Sergio Palazzi

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  1. bjo said:

    partita finita presto, è vero, ma decisamente per merito del ritmo imposto dalla norvegia. certo sarebbe stato più divertente se la russia avesse avuto la capacità di reagire ma tant’è. bello rivedere qualche giocata di katya nyberg dopo un’olimpiade travagliata dall’ennesimo problema fisico.

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