Nössing su PallamanoItalia: “Orgoglioso dei miei ragazzi”

- Scritto il 16 dicembre 2010 -

Con il suo Brixen è stato protagonista di un doppio salto memorabile: Dall’A2 all’Elite in due sole stagioni. E’ Hubi Nössing, tecnico che ha anche militato nello staff delle Nazionali giovanili, e che oggi parla a PallamanoItalia in questa intervista.

PALLAMANOITALIA: Mister Nössing, benvenuto su PallamanoItalia. Partiamo dalle critiche che lei stesso ha menzionato durante la sua intervista a Rai Sport (Brixen-Conversano), circa il gioco troppo duro della sua squadra. Ha da chiarire qualcosa in tal senso?
HUBERT NOESSING: Non sono critiche le mie. Noi invece da tre anni, in continuazione tramite i media, veniamo accusati e criticati. Io accetto tutti i vari modi di giocare a pallamano. Ma si dovrebbe accettare anche il nostro e non fare pressioni di ogni genere. La pallamano è spettacolare, perche’ è un gioco fisico e maschio. Neanch’io voglio i falli sporchi, perchè penalizzano solo la propria squadra. Nei campi nazionali di altri paesi, vedi Austria, Germania, Francia (vedo spesso delle partite) ma anche nei campi internazionali esistono gli specialisti in difesa (Gille, Roggisch, Dinart etc) e quelli in attacco. I miei due terzi in difesa sono nell’interesse della Nazionale, allora non vedo il motivo perchè dovrebbero essere penalizzati in campo nazionale italiano. La nuova regola ha cambiato ben poco, solo episodi singoli, il gioco della pallamano in difesa.

P: Il suo Brixen è stato protagonista di alti e bassi in questo campionato: bei successi, ottenuti con tenacia, e qualche sconfitta che vi ha visti non giocare benissimo (contro Bozen, contro Teramo). Come giudica le prime 9 gare della sua squadra, e dove crede che i suoi ragazzi debbano migliorare?
N: E’ una squadra giovanissima e inesperta, la nostra. Ci sono giocatori che in Elite non avevano messo mai piede e qualcuno che ha giocato in Elite, ma non era mai protagonista, adesso invece lo è. Siamo saliti dall’A2 in A1 e subito in Elite, siamo giovani, perciò mi sembra normalissimo avere alti e bassi. Fino ad oggi sono contentissimo delle prestazione e anche un po’ orgoglioso dei miei giocatori.

P: Lei ha guidato anche, assieme a Giorgio Oveglia, le Nazionali italiane giovanili. In tal senso le chiedo: qual’è il suo parere su questi primi tre mesi che hanno visto applicata la riforma dei campionati (meno stranieri, più giovani convocabili obbligatoriamente)?
N: Due stranieri per me vanno benissimo. Si dovrebbe forse rivedere il discorso con i nostri italiani. Per il Brixen la regola dei giovani convocabili obbligatoriamente ha poco senso, perchè i nostri giocatori derivano tutti, fuorchè Giuliani, dal vivaio del Brixen. Il discorso vale più per le società che non hanno vivaio. Per iniziare comunque questa è una regola che ha messo in moto un movimento sicuramente positivo per la pallamano.

P: La Figh ha annunciato, a breve, l’avviarsi di una politica ‘conservativa’ attorno alle Nazionali: una squadra federale che quotidianamente si allenerà insieme, prendendo parte anche a tornei internazionale. Mister Nössing, qual’è la sua opinione circa questa innovazione, e quale sarà la posizione del Brixen se giocatori della sua formazione potranno essere utili alla causa azzurra?
N: Sono veramente convinto attualmente che c’è un enorme potenziale in tanti giocatori italiani, anche se raffrontati con il livello internazionale. Se mettiamo insiem, anche “culture sportive” diverse, penso che si possa veramente fare bene. Il progetto è un ottima idea, ma non sono sicuro che vada in porto, anche perchè i nostri giocatori di casa, per esempio, lavorano quasi tutti… Ma siamo sicuramente aperti a tutto.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

10 Commenti in "Nössing su PallamanoItalia: “Orgoglioso dei miei ragazzi”"

  1. tippete 22 dicembre 2010 alle 15:34 · Rispondi

    un allenatore della nazionale già c’è e a quanto dice il presidente, ci resterà anche 3-4 anni quindi di che si parla ?

  2. gino 23 dicembre 2010 alle 09:06 · Rispondi

    @tippete:questo è il problema…..

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