Sono passati alcuni giorni dal magnifico successo negli World Games e meno di un mese dallo storico titolo conquistato in Norvegia, il 28 giugno, dove le ragazze della Nazionale femminile di Beach Handball si sono laureate Campionesse Europee.
Un intervallo di tempo sufficiente a “smaltire” l’entusiasmo, l’euforia ed i festeggiamenti per una doppietta incredibile che ha portato le Azzurre sul tetto del mondo. E’ tempo quindi di bilanci, a mente fredda, con Tamas Neukum: l’allenatore che ha guidato la Nazionale a suggellare il primato italiano nel Beach Hanball femminile a livello mondiale. Due titoli in un mese, nessuna squadra nel Beach Handball è mai riuscita in una simile impresa. A Duisburg, nel 2005, ha giocato e perso la finale quando era alla guida della sorprendente Ungheria.
Che sensazioni ha provato prima dell’ultimo shoot-out contro la Croazia in finale?
“Ci siamo preparati molto bene e, a dire la verità, anche per una situazione come questa: abbiamo studiato delle tattiche particolari, completamente nuove. Nessuno le aveva mai provate prima. Ho avuto fiducia nelle mie giocatrici e loro l’hanno ricambiata in pieno. Bravissime tutte”.
Attualmente l’Italia è sul tetto del mondo. Quali sono i segreti dell’improvvisa trasformazione di questa squadra?
“La ricetta è molto semplice: lavoro, lavoro ed ancora lavoro! E poi abbiamo provato e giocato tanto sul campo. Dopo la finale abbiamo parlato a lungo, ci siamo confrontati ed abbiamo ricordato insieme il lungo percorso comune che ci ha portati fino qui. Il requisito fondamentale comunque è stata la fiducia: quella che le ragazze hanno avuto in me e soprattutto quella che hanno avuto in loro stesse”.
La possibilità di poter allenare anche la squadra indoor è stata utile nel suo lavoro con il Beach?
“Certamente! Ho avuto modo di incontrarle molto spesso e di prepararle psicologicamente. Dopo le qualificazioni ai Campionati del Mondo in Montenegro si erano convinte che “niente è impossibile”. Colgo l’occasione per ringraziare la Federazione ed il Presidente Purromuto per questa grande opportunità”.
Ora tutti guardano all’Italia come ad un esempio da seguire. Raggiungere la vetta è stato un percorso estremamente lungo e difficile, ma mantenerla sarà ancora più duro. Quale sarà la “ricetta” da seguire per i prossimi anni?
“Prima di tutto dobbiamo continuare a lavorare duramente, perchè abbiamo ampi margini e moltissime possibilità di migliorare le nostre tattiche e la tecnica individuale. Il lavoro è quindi indispensabile, anche perché sarà importantissimo mantenerci sempre un passo avanti rispetto alle altre squadre. Inoltre, dopo questi successi, sempre più giocatrici vorranno provare ad entrare nella squadra nazionale di Beach Handball: questo non potrà che essere positivo, perché alzerà il livello di competizione interna e porterà nuovi stimoli, elementi indispensabili affinchè tutte siano spinte a prestazioni sempre migliori”.
Ufficio Stampa FIGH












