Maione: “A Conversano per vincere e ripetere una stagione perfetta”

- Scritto il 28 settembre 2010 -

Pasquale Maione è tornato in Italia, nelle fila del Conversano. E dopo l’esperienza in Asobal, con l’impegno in EHF Cup alle porte con la nuova maglia biancoverde addosso, il pivot azzurro si concede a PallamanoItalia in questa intervista.

PALLAMANOITALIA: Ciao Pasquale, bentornato sul nostro portale. Dieci gol all’esordio ufficiale contro il Merano, in Coppa Italia, e gli elogi di mister Trillini nelle interviste precedenti a noi rilasciate. Come procedere il tuo ambientamento a Conversano?
PASQUALE MAIONE: Ciao e grazie per il bentornato. Tutto procede per il meglio, sia per quanto riguarda l’ambientamento – qui a conversano si stá bene, il paese è piccolo ma ci sono abituato vengo da Casalgrande, con l’aggiunta che qui vicino c’è un mare fantastico -,  sia con i compagni di squadra e tutto l’ambiente pallamanistico. Certo, partire bene sia a livello personale che a livello di squadra aiuta ad oliare ed a far funzionare meglio tutti i meccanismi.

P: Quanto si sta rivelando preziosa, in questo tuo ritorno in Italia, l’esperienza accumulata in Liga Asobal con il Cuenca?
M: Giocare in Asobal è stata un’esperienza fantastica ,un anno meraviglioso sotto il punto di vista sportivo. Credo e spero di essere cresciuto e migliorato, e di riuscire a portare tutto questo in campo quando giocherò con la mia nuova squadra.

P: Ovviamente il vostro obiettivo è quello di bissare il tricolore conquistato da Conversano lo scorso anno. Come reputi il nuovo gruppo biancoverde nato quest’anno? E com’è il tuo feeling con Trillini, uno dei più apprezzati allenatori della penisola?
M: Si, indubbiamente l’obiettivo è quello, e se sono venuto a Conversano è proprio per questo: cercare di vincere e di ripetere la stagione perfetta che il gruppo che c’era a Conversano l’anno scorso ha fatto. Sono anche consapevole, però, che il campionato è cambiato, credo che tutte le squadre d’Elite siano più o meno allo stesso livello e proprio per questo bisognerà affrontare ogni gara al massimo, nessuno farà sconti. Sono fiducioso, la nostra squadra mi piace. Abbiamo un gruppo di italiani forti e con esperienza, i due stranieri faranno la differenza e i giovani daranno sicuramente una grande mano. E poi c’è Riccardo in panchina, che stimo sia come allenatore che come persona. Lo conosco da quando mi allenava con le giovanili della nazionale e tra di noi c’è sempre stato un buonissimo rapporto.

P: Nel prossimo week-end sarete di scena in Islanda, contro l’Haukar, per giocarvi nel giro di due giorni l’accesso al Round-3 di EHF Cup. Come vi state preparando, e che ambizioni avete in campo europeo?
M: Sinceramente fino a ieri abbiamo pensato solo alle due gare contro Merano e a passare il turno. Da domani, giorno in cui riprenderanno gli allenamenti, ci dedicheremo all’Haukar: non so molto di loro, ma andremo in Islanda per giocarcela, sappiamo che non sarà facile quest’anno, e in Europa sarà ancora più dura per tutte le italiane.

P: Mentre voi scenderete in campo in Islanda, qui in Italia prenderà il via la Serie A Elite: i vostri cugini del Fasano si sono rinforzati nel mercato estivo, Bologna è la solita squadra molto forte, Bozen, Brixen, Noci e Teramo le mine vaganti. Che campionato ti aspetti, dopo un anno di assenza dai 40×20 italiani e dopo la riforma estiva dei campionati?

M: Come detto in precedenza, mi aspetto un campionato molto aperto e combattuto, e penso che ad ogni giornata ci possa essere un colpo di scena. Spero solo di vedere un bel campionato, e che tutte le squadre possano offrire spettacolo e belle partite in modo da far tornare spettatori nei palazzetti.

P: Capitolo Nazionale: Franco Chionchio nuovo CT, e necessità di ricostruire un intero movimento, dopo l’eliminazione dalle scene internazionali sino al 2012. Che lavoro andrà portato avanti, a tuo parere, a partire da ora e sino al vostro rientro sulle scene internazionali?
M: Beh, inanzitutto faccio il mio personale in bocca al lupo a Franco. Lo conosco da molto tempo ma non lo conosco come allenatore, so però che non gli spetterà un compito facile, ma abbiamo circa due anni per sistemarci e lavorare prima di tornare in campo internazionale. Credo che la strada giusta da fare sia ritrovarci spesso per gli stage di allenamento e giocare a livello internazionale il più possibile, per fare esperienza e abituarci ai livelli della pallamano internazionale, per poi farci trovare pronti quando toccherà a noi.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

26 Commenti in "Maione: “A Conversano per vincere e ripetere una stagione perfetta”"

  1. Marco Trespidi 2 ottobre 2010 alle 10:30 · Rispondi

    Tippete una parolina dolce di scuse per avermi detto di leggere prima di scrivere, salvo accorgersi che è una attività che faresti meglio a praticare tu sui tuoi stessi post…..sarebbe stata gradita….ma ti voglio bene lo stesso….. .-)

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