Pasquale Maione è tornato in Italia, nelle fila del Conversano. E dopo l’esperienza in Asobal, con l’impegno in EHF Cup alle porte con la nuova maglia biancoverde addosso, il pivot azzurro si concede a PallamanoItalia in questa intervista.
PALLAMANOITALIA: Ciao Pasquale, bentornato sul nostro portale. Dieci gol all’esordio ufficiale contro il Merano, in Coppa Italia, e gli elogi di mister Trillini nelle interviste precedenti a noi rilasciate. Come procedere il tuo ambientamento a Conversano?
PASQUALE MAIONE: Ciao e grazie per il bentornato. Tutto procede per il meglio, sia per quanto riguarda l’ambientamento – qui a conversano si stá bene, il paese è piccolo ma ci sono abituato vengo da Casalgrande, con l’aggiunta che qui vicino c’è un mare fantastico -, sia con i compagni di squadra e tutto l’ambiente pallamanistico. Certo, partire bene sia a livello personale che a livello di squadra aiuta ad oliare ed a far funzionare meglio tutti i meccanismi.
P: Quanto si sta rivelando preziosa, in questo tuo ritorno in Italia, l’esperienza accumulata in Liga Asobal con il Cuenca?
M: Giocare in Asobal è stata un’esperienza fantastica ,un anno meraviglioso sotto il punto di vista sportivo. Credo e spero di essere cresciuto e migliorato, e di riuscire a portare tutto questo in campo quando giocherò con la mia nuova squadra.
P: Ovviamente il vostro obiettivo è quello di bissare il tricolore conquistato da Conversano lo scorso anno. Come reputi il nuovo gruppo biancoverde nato quest’anno? E com’è il tuo feeling con Trillini, uno dei più apprezzati allenatori della penisola?
M: Si, indubbiamente l’obiettivo è quello, e se sono venuto a Conversano è proprio per questo: cercare di vincere e di ripetere la stagione perfetta che il gruppo che c’era a Conversano l’anno scorso ha fatto. Sono anche consapevole, però, che il campionato è cambiato, credo che tutte le squadre d’Elite siano più o meno allo stesso livello e proprio per questo bisognerà affrontare ogni gara al massimo, nessuno farà sconti. Sono fiducioso, la nostra squadra mi piace. Abbiamo un gruppo di italiani forti e con esperienza, i due stranieri faranno la differenza e i giovani daranno sicuramente una grande mano. E poi c’è Riccardo in panchina, che stimo sia come allenatore che come persona. Lo conosco da quando mi allenava con le giovanili della nazionale e tra di noi c’è sempre stato un buonissimo rapporto.
P: Nel prossimo week-end sarete di scena in Islanda, contro l’Haukar, per giocarvi nel giro di due giorni l’accesso al Round-3 di EHF Cup. Come vi state preparando, e che ambizioni avete in campo europeo?
M: Sinceramente fino a ieri abbiamo pensato solo alle due gare contro Merano e a passare il turno. Da domani, giorno in cui riprenderanno gli allenamenti, ci dedicheremo all’Haukar: non so molto di loro, ma andremo in Islanda per giocarcela, sappiamo che non sarà facile quest’anno, e in Europa sarà ancora più dura per tutte le italiane.
P: Mentre voi scenderete in campo in Islanda, qui in Italia prenderà il via la Serie A Elite: i vostri cugini del Fasano si sono rinforzati nel mercato estivo, Bologna è la solita squadra molto forte, Bozen, Brixen, Noci e Teramo le mine vaganti. Che campionato ti aspetti, dopo un anno di assenza dai 40×20 italiani e dopo la riforma estiva dei campionati?
M: Come detto in precedenza, mi aspetto un campionato molto aperto e combattuto, e penso che ad ogni giornata ci possa essere un colpo di scena. Spero solo di vedere un bel campionato, e che tutte le squadre possano offrire spettacolo e belle partite in modo da far tornare spettatori nei palazzetti.
P: Capitolo Nazionale: Franco Chionchio nuovo CT, e necessità di ricostruire un intero movimento, dopo l’eliminazione dalle scene internazionali sino al 2012. Che lavoro andrà portato avanti, a tuo parere, a partire da ora e sino al vostro rientro sulle scene internazionali?
M: Beh, inanzitutto faccio il mio personale in bocca al lupo a Franco. Lo conosco da molto tempo ma non lo conosco come allenatore, so però che non gli spetterà un compito facile, ma abbiamo circa due anni per sistemarci e lavorare prima di tornare in campo internazionale. Credo che la strada giusta da fare sia ritrovarci spesso per gli stage di allenamento e giocare a livello internazionale il più possibile, per fare esperienza e abituarci ai livelli della pallamano internazionale, per poi farci trovare pronti quando toccherà a noi.
di Matteo Aldamonte
a leggere l’intervista…peccato! maione era uno dei pochi che poteva, forse, fare qualcosa di meglio ed invece dopo un anno ritorna in italia, in un campionato di livello sempre più basso che certamente non servirà alla nazionale. Speriamo che skatar e tokic abbiano la forza di rimanere fuori.Anzi radovcic bisori volpi e pochi altri via subito anche in seconda lega, solo così il buon chionchio avrà giocatori.
Ti do pienamente ragione gino. Maione è un grande pivot e, secondo me, fosse uscito dall’italia prima a quest’ora sarebbe a giocare in champions, in una “vera” squadra a lottare per un “vero” trofeo. Speriamo davvero che quelli che sono all’estero rimangano dove sono (skatar da quel che leggo stà facendo bene) e che altri possano andare a giocare la “vera” pallamano.
Io ci sono stato malissimo quando ho scoperto che Maione sarebbe rientrato a giocare in Italia.
Vorrei aggiungere che l’esperienza internazionale non si può pensare di farla con quattro partite amichevoli con la nazionale, ma con la propria squadra di club giocando in campionati competitivi (anche la seconda lega tedesca, spagnola e francese).
Sono almeno due anni che dico che Radovcic, Bisori e Volpi, ma aggiungerei anche Sampaolo e DiMaggio è ora che giochini all’estero (sicuramente anche altra gente che non conosco).
Qui da noi per ora bisogna pensare a formare i giovani.
Tutto questo porterebbe con gli anni ad un innalzamento del livello del campionato italiano stesso.
L’unica via per portare sponsor ai club è quella di puntare forte sulla nazionale.
sono d’accordissimo: la sola via di salvezza per la nostra pallamano è formare dei giocatori e mandarli a maturare all’estero, perchè imparino di più, e poi siano utili alla nazionale. solo vincendo con la nazionale potremo attirare l’attenzione sulla nostra pallamano. e secondo me 4 90 in elite sono anche pochi: ci vorrebbe l’obbligo di 4 90, 2 89 e 1 88 in rosa: i ‘veterani’ devono giocare solo se sono veramente forti, oppure che vadano in a2.
maione rappresenta esattamente il giocatore italiano: potenzialmente forte, ma non disposto a soffrire per la pallamano, pronto a rimanere all’estero anche in situazioni difficili pur di crescere. infatti i 2 italiani che resistono sono italiani di passaporto ma formati con una mentalità della ex yugoslavia. gli italiani faticano a stare lontano da casa e soprattutto ad accontentarsi di poco oggi per avere tanto domani.
è un limite su cui bisognerà lavorare.
“…ma non disposto a soffrire per la pallamano”. Tippete, non ti sembra di esagerare nel tuo giudizio?
I risultati della nazionale non vengono da soli e, secondo il mio punto di vista, non sarebbero sufficienti a far decollare l’interesse per il nostro amato sport. L’Italia è campione del mondo in altre discipline: avete visto l’esibizione dell’Italia campione del mondo di ginnastica ritmica? Forse su Youtube. Siamo un paese sportivamente ignorante e forse per decollare c’è bisogno di dare un volto hai giocatori di pallamano, magari coinvolgendoli nel pubblicizzare il “prodotto” dello sponsor. Bisogna far conoscere lo sport e la gente che lo pratica, i risultati servono ma di questi tempi il marketing è (purtroppo) fondamentale.
Quanti sanno il perchè Maione è rientrato in Italia? Ci sono grossi problemi anche nelle altre nazioni,eccetto che in Germania,negli altri campionati ci sono 4/5 squadre di ottimo livello il resto sono normali,con organizzazioni un pò diverse;o giochi in prima lega o il livello per crescere non è certo
è più facile giochicchiare a Conversano che soffrire in asobal con il cuenca dove ci sono tanti come te e la balonmano conta. Più facile farsi dire : che bravo dai 15 che seguono la pallamano in italia. Questo penso sia il significato di “soffrire per la pallamano”. Se pensate a cuenca si sono presi Arias(!) e non si ricordano più di maione.
Il caso di Maione e del Cuenca sarebbe necessario conoscerlo meglio (io non lo conosco, ma mi sembra di aver capito che ci siano stati dei problemi di natura economica); però è chiaro che a noi italiani non piace andare molto lontano da casa…
Tippete…….. che stupidaggini, e le spari anche grosse……..cerca di porre rimedio alle cose che dici. Evidentemente non sai cosa significa soffrire per la pallamano o meglio non ne hai proprio idea. In aggiunta al tutto, sappi che non si vive di solo gloria a stò mondo. Nella tanto agognata Spagna, sai chi ci gioca oggi? Eccezion fatta per il Barca ed il Ciudad che possono permettersi tutto e di più, ci sono rimasti a giocare solo atleti spagnoli, dell’ex iugoslavia, qualche sudamericano e qualche cubano. Per quello che percepiscono sempre ammesso che riescano a percepire lo stipendio (prova a chiedere a Tin…). Il livello spagnolo è calato, e di tanto, per cui…..
per cui, shirtt… a parte che hai detto che ci giocano solo: slavi, sudamericani, cubani e spagnoli… non è che hai lasciato fuori gran chè… e comunque scusa non capisco… perchè gli slavi o i sudamericani possono ‘resistere’ in asobal e un italiano al suo 2′ anno in asobal no?
non capisco… al cuenca hanno preso zupo e corso (oltre a arias)…
ma comunque io vedo che ci sono tanti altri campionati più competitivi del nostro che si giocano lo stesso… francia, svizzera, romania, polonia, austria, bundesliga 2…. esiste solo asobal o italia ? e comunque – mia opinione – per la pallamano italiana è meglio la scelta di tokic che di maione. però sia chiaro che io parlo a livello generale senza conoscere la situazione particolare. maione avrà le sue ragioni, e poi della sua vita e della sua carriera può fare quello che vuole, mica deve rendere conto a nessuno.
dico solo che secondo me se gli italiani non sono pronti a mangiare pane duro in giro per il mondo non cresceranno mai. di sicuro non cresceranno in italia col livello che c’è
Ma come pretendete che la pallamano italiana cresca se la prima cosa che fanno parecchie societa è pensare solo alla squadra grande e trascurare il settore giovanile??? é inutile parlare delle scelte di maione o di tokic o di qualcun altro. Pensate ai giovani!! perchè all estero pensano maggiormente ai giovani perchè loro formano la squadra grande!!
Tippete lascia stare………… sei fuori e di molto…… le persone che ti ho menzionato percepiscono allo stato attuale mediamente non piu di € 20.000,00 annui, sulla carta , e sempre che li prendano, cifre che nei loro paesi neanche si sognano. Per gli Europei Comunitari, giusto per farti intendere, a quei livelli, e con i sacrifici che si devono fare, sono ben poca cosa, con tutto il rispetto per gli €uro. Le scelte che tu dici di condividere, tienile per te. Ti ripeto, le società possono scegliere e mettere sotto contratto ki chi vogliono per poi?????? Prima di affermare certe cose, credo tu non sappia come vengono stipulati i contratti in Asobal…….prova ad informarti e poi se ne discute……. Ki ti parla, te lo dice con cognizione di causa, credimi. Prova a fidarti ogni tanto di ciò che ti viene detto e non a sparare sempre. Tanto per dire.. Un’ultima considerazione del tutto personale, ti ripeto del tutto personale. Fino a quando nella pallamano italiana non ci sarà lo STATUS da PROFESSIONISTI per gli atleti ed allenatori, i risultati saranno sempre questi, a prescindere da tutti gli avvicendamenti che ci potranno essere sia a livello federale che dirigenziale per società, sia come Tecnici a tutti i livelli, nonostante le capacità, la professionalità e l’impegno di tutti.
A me non cambia niente, tanto come ho detto le scelte ognuno le fa e poi se ne assume le conseguenze, quindi tu avrai fatto i tuoi calcoli e avrai visto che ti conviene così, vedi tu. per finire, ti dico che non mi sembra che tokic e skatar vivessero in burundi, penso che corso e pavan, capote, arias… erano in italia anche loro dove (a quanto pare) si sta meglio quindi perchè avrebbero dovuto cambiare per andare in asobal visto che là non ci sono soldi ? Mah. comunque, ripeto, ca…… loro e vostri, fate quello che volete. se tu sai come vengono fatti i contratti in asobal vuol dire che ne avrai visto (o magari firmato) uno direttamente e ben per te, penso che puoi anche permettere che altri la pensino diversamente o no? secondo me uno che vuole fare carriera a livello internazionale, a parità di soldi dovrebbe scegliere il livello più alto, poi non so….
e per quel che riguarda il professionismo, sono d’accordo. solo che per fare i professionisti ci vogliono i soldi.
e i soldi o li mette la federazione (cosa impossibile qui, a meno che non assegnino a Roma le olimpiadi 2020 e allora succede quello che ha detto trespidi in un altra discussione), o le mettono le società. le società per avere i soldi devono avere sponsor.
gli sponsor per andare dalle società devono avere visibilità.
per avere visibilità serve spazio sui media
per avere spazio servono risultati, o dei club (da noi impossibile) o della nazionale
per avere risultati della nazionale servono giocatori forti
se da noi il campionato non è in grado di formarli, bisogna mandare gli atleti forti all’estero a farsi le ossa (come fa la germania, che ha un campionato come il nostro se non peggio ma la sua nazionale viene a massacrarci in casa nostra)…
spero di essere stato chiaro, non ce l’ho con nessuno
tippete………. a parte gli scherzi, proponi la tua candidatura in federazione ti appoggeremo. Veramente…..
se l’altra stagione l’elitè era poco…immaginate che spettacolo sulla rai quest’anno, comunque siamo al fondo e speriamo di crescere.Senza offesa x gli atleti ma attualmente fenomeni in italia latitano…bisogna lavorare….poi forse e ripeto forse si può sperare al professionismo.Poi per favore, anche in spagna ci sono problemi ma noi non possiamo neanche lontanamente permetterci paragoni. Certo roma 2020 può aiutare ma miracoli non li fa nessuno e quello che si è fatto (anzi non fatto) negli ultimi 15 anni è difficile recuperarlo.
Maione ha scelto il meglio secondo lui e non è discutibile..certo che per il movimento non va bene.
La Germania ha un campionato come il nostro???
Tippete se parli del campionato femminile tedesco hai infomazioni decisamente poco credibili……delle 14 atlete che hanno giocato 11 giocano in Germ,ania …….ma perchè parlate sempre senza prendere informazioni?L’Oldenburg ha giocato la semifinale di Cup Winners, il Leverkusen la semifinale di EHF cup , per altro uscendo per una sola rete di scrato, E ciliegina sulla torta il Buxtehude ha vinto la Challenge Cup in finale su un’altra squadra tedesca , il Goppingen………lascio a te le valutazioni sulla differenza di qualità tra il campionato italiano e quello tedesco……..secondo me non ti sarà diffici9e.
ROMA 2020 ci potrà aiutare, ma dobbiamo da subito investire sui settori giovanili e spingere il più possibile i giocatori forti a giocare all’estero (secondo me servirebbe una sorta di procuratore per i giocatori italiani). Se poi i soldi per le olimpiadi arrivano vorrà dire che partiremo già più avanti.
Poi è chiaro che i giocatori che devono andare all’estero per maturare ESPERIENZA devono essere giovani (meno di 22/23 anni). Verso i trent’anni devi fare altri ragionamenti (sopratutto economici, ma anche legati agli affetti).
Non credo che si sia un problema di professionismo, ma di professionalità da parte di Società, allenatori e giocatori (sto parlando in generale e non di singoli casi) ( se tutti facessero quello che promettono non ci sarebbero problemi di sorta).
Gli introiti di un’eventuale Roma 2020 aiuteranno la pallamano? Io non ci scommetterei molto. Ma ci rendiamo conto che nel calcio ci sono le telecamere anche nei gabinetti per vedere se evacuano bene, e gli altri sport non vengono nemmeno trasmessi quando vincono i Campionati del Mondo o le Olimpiadi!? Sponsorizzare i club non è un modo per farsi pubblicità, e lo sappiamo tutti.
trespidi scusa dov’è che ho parlato del campionato femminile tedesco ? cos’hai, le allucinazioni ? io ho detto che ci sono tanti campionati più competitivi del nostro che si giocano lo stesso, anche se ci sono meno soldi.
e mi chiedevo se con tutti questi campionati, tutte queste squadre e quindi tutto questo esercito di giocatori che si confrontano sui campi di tutta europa, non ci fosse proprio per i 3-4 migliori italiani.
di femminile e di germania non ho mai parlato. perchè non leggi bene prima di scrivere ?
ma prendete i ragazzi e fate fare qualcosa di sensato, seriamente, senza discutere dei campionati delle altre nazioni!!iniziate a fare qualcosa perchè credo che alcuni ragazzi siano disposti a fare quaesto sforzo!!! ne conosco parecchi!!!
Tippete hai scritto questo: …………”e da noi il campionato non è in grado di formarli, bisogna mandare gli atleti forti all’estero a farsi le ossa (come fa la germania, che ha un campionato come il nostro se non peggio ma la sua nazionale viene a massacrarci in casa nostra)…” ………….ho sperato per la tua incolumità mentale che ti riferissi al femminile, se invece ti riferivi al maschile…..beh davvero non ci sono parole…..mi pare evidente chi ha le allucinazioni….
volevo dire la Grecia. infatti è stata la sua nazionale a venire a massacrarci in casa nostra (ultime qualificazioni). ed è la Grecia che ha un campionato come il nostro
Ah ecco………………..:-)
Tippete una parolina dolce di scuse per avermi detto di leggere prima di scrivere, salvo accorgersi che è una attività che faresti meglio a praticare tu sui tuoi stessi post…..sarebbe stata gradita….ma ti voglio bene lo stesso….. .-)