Dopo il pari contro la Bosnia, l’Italia di Zupo Equisoain affronta ad Agrigento le Isole Fær Øer. Un’impresa ricercare informazioni più dettagliate, un’impresa sarà un’eventuale vittoria della nazionale faroese in Italia.
Se ne contano quattro di precedenti, tutti abbastanza datati e nessuno in Italia: il primo risale al 1978, in una gara del Mondiale del gruppo C gli azzurri si imposero 16-14 e chiusero poi al sesto posto, proprio davanti alle Fær Øer. Nel 1980 e ’82, ancora in occasione del Mondiale del gruppo C, l’Italia vinse prima 24-23, poi 31-29. Ultima gara tra le due nazionali, il 31 agosto 1988, durante il Torneo Turchia, ad Ankara l’Italia sconfisse i nordici 21-18.
La prima lega faroese è composta da 14 squadre, con nomi che fanno paura a codici fiscali ed sms. La squadra più titolata è il Kyndil, vincitrice di 30 titoli, ma la squadra campione in carica è il Neistin, rappresentante europea del paese. Il team è stato eliminato al primo turno di Ehf Cup dai montenegrini del Lovcen, squadra di Blazo Lisicic, campione d’Italia a Conversano e Casarano.
La nazionale dell’isola delle pecore, questa la traduzione di Fær Øer, è allenata da Kari Nielsen, allenatore anche dell’H71. Ultima nel gruppo 2 con zero punti è stata sconfitta in Russia e Bosnia ed ha perso la prima gara in casa contro la Serbia. Miglior marcatore della squadra nelle qualificazioni è il terzino sinistro Finnur Hansson, autore di 15 reti.
14 i giocatori convocati per la gara di Agrigento, Neistin e H71 le squadre più rappresentate con cinque giocatori ciascuno. Giocatore simbolo e di maggiore esperienza è il 39enne centrale Ingi Olsen, anche allenatore della sua squadra, il Neistin, e bomber nella fugace apparizione europea stagionale con 10 reti. Oltre al già citato Hansson, interessanti anche il 27enne Aki Mork e i giovanissimi Carl Herup Olsen, ala destra, e Trondur Kragesteen, centrale-terzino, sette gol in Europa, otto nelle qualificazioni. Curiosità: tutti i cinque giocatori citati giocano nel Neistin.
Squadra completamente indigena: gli unici due “forestieri”, Hanusarson (9 gol alla Bosnia) e Black, giocano nella prima serie danese con, rispettivamente, Ajax Copenhagen e Tms Ringsted, ma non sono stati convocati.
Un arcipelago di 18 isole, 48mila abitanti, giocatori semisconosciuti, se non del tutto, l’isola delle pecore non può fare paura. Buona tosatura.
di Sergio Palazzi