“Si parla di Lega da 16 anni e forse ora i tempi sono maturi” – E’ giusto esordire con questa prima dichiarazione di Federico Malavasi, direttore generale del Gammadue Secchia ed una delle personalità più longeve, in fatto di esperienza, presente all’interno della Pallamano nazionale.
“Dopo le riunioni di questa estate, è stato già un primo successo aver potuto contare sulla presenza di tutte le squadre. Per ora sono contento, perchè è stato stilato un documento che dimostra l’intenzione concreta di creare qualcosa che dovrà realizzarsi a Teramo” – Continua Malavasi, che quando parla di Teramo fa riferimento al decisivo incontro, previsto per il 28 Febbraio, in cui le società dell’Elite dovrebbero incontrarsi per firmare ufficialmente il documento per la formazione di questa Lega.
Contento per quanto costruito sino ad ora il Direttore Generale della TeknoElettronica Teramo, Roberto Almonti, che dice: “Credo che si tratti di una svolta per il nostro settore. Sono contento da teramano, di essere stato tra gli otto a chiudere questo percorso avviato oltre sei mesi, e di averlo fatto per Teramo: una Lega non poteva nascere senza il contributo di questa piazza così importante.”
Fiducioso per l’esito della riunione decisiva, quella del 28 Febbraio, il presidente del Junior Fasano, Angelo Dicarolo, il quale ha dichiarato: “E’ un impegno nel quale crediamo tutti. La Lega avrà un ruolo importante nella crescita della pallamano italiana. Abbiamo buone intenzioni” – continua Dicarolo – “E vogliamo contribuire con la federazione a dare una svolta importante al nostro mondo. Dopo che questo discorso era stato iniziato ed abbandonato più volte abbiamo compiuto questo primo passo, che rappresenta un fatto storico, a cui dobbiamo dare seguito.”
A crederci è anche Gianni Ippoliti, presidente dell’Italgest Casarano, oltre che uno dei più convinti sostenitori della Lega d’Elite in questi ultimi tempi. “Ci siamo riuniti più volte insieme per cercare di dare una svolta alla storia di questo sport in Italia. – ha detto Ippoliti – Quando ho proposto agli altri sette presidenti la realizzazione della Lega d’Elite abbiamo subito trovato un solido punto d’accordo.”
Più decisi, forse più esperti, e soprattutto più cauti sull’esito della riunione di Teramo, Gabriele Giovannelli e, nuovamente, Federico Malavasi. Il primo, dirigente dell’AlPi Prato, dichiara: “La Lega è un passo auspicato da molti. Lo richiedeva anche la stessa Federazione per bocca del suo Presidente in una intervista del 29 ottobre. Adesso abbiamo fatto la prima mossa. Ci siamo costituiti sotto forma di associazione, non parlerei proprio di Lega già nata. Abbiamo delle proposte che vanno condivise con la Federazione. Se la Lega deve servire solamente per metterci d’accordo sul colore delle maglie o sulle date delle partite, possiamo rimanere così come siamo.”
Frena gli entusiasmi, con il piglio di chi vive la Pallamano italiana da più di 40 anni, Malavasi del Gammadue Secchia, che dice: “Nonostante ci sia l’intenzione di costituire qualcosa di importante, alcune situazioni non sono ancora lineari. Servirà un’unità d’intenti che dovrà vedersi soprattutto in scelte concrete, come quelle riguardanti la sede, gli esborsi economici, oppure il presidente della Lega.”
Queste le parole di alcuni dei protagonisti della riunione svoltasi a Roma, lo scorso 10 Gennaio. Come sostenuto in quest’ultima dichiarazione, servirà un’unità d’intenti forse mai vista nella nostra Pallamano. Sarà l’esame di maturità per il nostro movimento: crescere e dimostrarsi, appunto, maturi, oppure rimanere ancora indietro, ognuno legato ai propri interessi? Alle otto d’Elite la risposta.
Nei prossimi giorni PallamanoItalia riporterà la seconda parte delle dichiarazioni sopra presentate, dove l’argomento trattato sarà quello dei compiti di questa Lega, una volta formata.
di Matteo Aldamonte
Si ringraziano Sergio Palazzi, Davide Barlabà e Stefano Chini per aver reperito le dichiarazioni