Il campionato si ferma spesso e volentieri. Il mercato no. E così, mentre a Lignano Sabbiadoro ci si allena duramente in vista della doppia sfida contro la Russia, le società di Elite si muovono con lo sguardo già rivolto alla stagione 2009/10.
Il primo nome che circola è quello del grande escluso dalla Nazionale: si parla, ovviamente, di Filiberto Kokuca. Il capocannoniere del campionato potrebbe spostarsi di una trentina di chilometri e giocare nella prossima stagione con la maglia dello Junior Fasano. Pippo fu molto vicino alla società di Angelo Dicarolo già la scorsa estate, ma poi tutto sfumò a causa dei problemi economici, che fecero ripiegare il team fasanese su Pavle Antonijevic, poi tagliato a gennaio.
Ma a Conversano non lasceranno partire tranquillamente l’ex giocatore del Brixen. Nell’ipotesi in cui il numero 12 biancoverde andasse via, la società è orientata ad affidarsi alla colonia cubana. Pare certa anche la partenza a fine stagione di coach Jesper Svensson: per la sostituzione si sceglierà ancora la via straniera, ma in questo caso si tratterebbe di un gradito ritorno. Jovica Cvetkovic, terzino destro serbo, campione del mondo nel 1986, a Conversano nei primi anni Novanta: il nome dell’ex allenatore della Serbia circola insistente, ma il costo dell’operazione sarebbe abbastanza alto.
Lasciamo il Sud e spostiamoci in Emilia. Per la precisione a Bologna. Storica città comunista, anche intorno alla squadra si parla di rifondazione. Più che certa la partenza del mancino Stankovic, alla quale si affiancheranno, secondo voci insistenti, quelle dell’ala Nicolas Lumello e di Petras Raupenas. L’intenzione è quella di ripartire dal capitano della Nazionale Alessandro Tarafino, e dai giovani Bisori e Venturi. In poche parole: continuare a seguire la via intrapresa già da questa stagione, quella degli italiani. Se i rossoblù preferiscono gli italiani, la Pallamano Secchia continua la sua politica indirizzata al mercato argentino. Dopo Bar a gennaio, la società sta valutando l’acquisto di altri albiceleste nella prossima estate.
di Sergio Palazzi