Il Casarano è Campione d’Italia!

Poteva essere questo il pomeriggio del trionfo. Doveva esserlo, e lo è stato: Italgest Casarano campione d’Italia, per la terza volta consecutiva, meritando, mostrando una compattezza invidiabile, e annientando letteralmente un Conversano scarico, molle e crollato sotto il peso di pronostici a favore e convinzioni di vittoria ancor prima di scendere in campo.

Il Conversano lo ha buttato via questo Scudetto. Il Casarano non c’ha pensato due volte e lo ha raccolto prontamente, ha sudato per ogni singolo pallone, ha lottato, alla fine ha gioito. 32 – 25 il risultato, che non lascia spazio a repliche di sorta, ma solo ai festeggiamenti in campo e fuori.

Per la terza volta sul tetto d’Italia la formazione salentina, stavolta senza squilli di tromba alla partenza, senza campionissimi. Come un diesel i ragazzi di Francesco Trapani, venuti fuori alla distanza, dopo una semifinale difficile contro il Secchia. Venuti fuori quando più contava, al contrario del Conversano.

Un Conversano che esce da questa stagione, a questo punto, con le ossa virtualmente rotte. Senza allenatore e con una città intera delusa dopo l’esito della stagione, bisognerà ora trovare la forza di ripartire. Magari più umili, con la consapevolezza che le gare si vincono sul 40×20, e non solo con i pronostici a favore.

E allora, complimenti al Casarano. Tricolore tanto inaspettato quanto, alla luce delle due finali, meritato. E ora, largo ai festeggiamenti, che si terranno durante il prossimo week – end, quando la cittadina salentina, in occasione della festa patronale, potrà gioire assieme ai propri beniamini.

di Matteo Aldamonte

10 Comments

  1. bordoni massimo said:

    ha vinto il casarano con un allenatore italiano una cosa che deve far riflettere

  2. diobacco said:

    N.B. la partita è finita 35-26 e non 32 – 25!!!!
    La cosa più assurda sapete quale è stata?
    Per la premiazione del non c’era nessuno della federazione(o meglio se ne andato anzi tempo) ……che squallore!!!!!!!

  3. Marco Trespidi said:

    Sempre polemiche inutili, il responsabile federale per premiare era esattamente al suo posto.Il protocollo previsto per le cerimonie sul campo è codificato sul RASF e Vademecum e ne è responsabiile ( pena multa del GS) la società ospitante che deve provvedere a tutta una serie di adempimenti, prima e soprattutto subito dopo la gara.
    Leggiteli e poi dimmi se ne è stato rispettato uno solo, poi chiedi dove era al momento della premiazione chi doveva premiare le squadre.
    Parlando di pallamano , non solo ha vinto un allenatore italiano ma ha vinto un allenatore pugliese quasi mai apprezzato per il suo lavoro e spesso dileggiato per essere troppo umano e troppo signore. Le critiche si sono sprecate per oltre 8 mesi in casa sua come fuori e ala fine con un Casarano sorprendente il vero vincitore è Francesco Trapani.

  4. diobacco said:

    caro sig. Trespidi non sono inutili le mie “polemiche” questa cosa da spettatore l’ abbiamo notata in 500 e più, compreso lo speaker che chiamava il responsabile figh, che ora non ricordo il nome, E quindi regolamento o non regolamento TU RAPPRESENTANTE FEDERALE stai premiando una finale scudetto non la COPPA DEL NONNO che se non ti piace una cosa ti giri e te ne vai. Pessiama figura del rappresentante e della federazione che ha una finale manda un solo rappresentante!
    Sappia che Queste cose non fanno bene alla pallamano italiana di cui io ne sono pazzamante innamorato!

  5. Marco Trespidi said:

    “Caro” sign. Dobaco, per inziare Le consiglio la lettura di pagina 44 del Vademecum , poi da osservatore attento quale Lei è saprà sicuramente notare alcune “leggere” discrepanza tra quello che il Casarano doveva predisporre e fare e quello che in realtà è accaduto.
    La persona incaricata di premiare il sign. Dicarolo è consigliere federale oltre che presidente del fasano e tra i responsabli delle squadre nazionali maschili, Lei non lo sa ma da anni la federazione ha scelto la linea di consentire ai CF di zona di premiare le squadre vincitrici di campionati italiani.
    Se ciò non basta dare una occhiata a handaballcorner dove viene chiaramente indicato come la coppa sia stata scippata da qualcuno che aveva fretta di metterla nelle mani di Demasi per fargli fare il giro di campo.
    Strano che un osservatore cosi attento non lo abbia notato, andrà meglio la prossima volta.
    E’ questo , il non rispetto delle regole, che fa male alla pallamano e che la rende ridicola per chi la guarda, se le è mai capitato di vedere una premiazione di qualcosa di serio , ha mai visto premiare per primo il Presidente? Non succede nemmeno al torneo di sputo nell’oceano.

  6. diobacco said:

    allora sig. Trespidi forse non mi ha capito, io con il regolamento posso essere daccordo al 1000 x 1000, quello che non mi è piaciuto e lo ribadisco che un RAPPRESENTANTE FEDERALE NON PUò MOLLARE TUTTO E ANDARE VIA!!!! E poi la federazione in veste del Sig. PURROMUTO dov’era?Non è possibile che ad una finale scudetto ci sia un solo rappresentante della federazione, è questo che non mi scende regolamento interno o no! E poi se proprio la dobbiamo dire tutta secondo me è stata tutta una farsa… Il Sig. Dicarolo è presidente della Junior fasano, squadra dove sono nati e cresciuti a livello sportivo il mister e il capitano, quindi penso proprio ad un ATTAPIRAMENTO del Sig. Dicarolo in quanto tra loro ormai non scorre affatto buon sangue! E questa Sig Trespidi non è una polemica è un Dissapore di un amante della disciplina!!!!

  7. diobacco said:

    e poi da quell che ho letto la coppa l’ hanno sottratta dalle mani per una foto e nn per de masi poi hanno tentato di ridarla al Sig. dicarolo ma lui ha scalciato una sedia e ha detto che in quel palazzetto non ci metterà più piede… leggi articolo su il quotidiano del 16/05/09

  8. Marco Trespidi said:

    Le cose sono andate diversamente, e se lei ha problemi con Dicarolo glielo spieghi personalmente. Lui di certo problemi non ne aveva dato che poteva tranquillamente rifiutarsi di essere li e la federazione avrebbe mandato un altro, ma la dietrologia vedo essere il suo forte.
    Si guardi meglio le immagini televisive e chi è che ha in mano la coppa per un giro di campo……

  9. diobacco said:

    basta …verba volant!!!! si tuesto comu la pietra!!!!

  10. Marco Trespidi said:

    E’ proprio perche’ “verba volant” che la pallamano italiana è tra le ultime del mondo. Fattene una ragione.

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