Giustizia Sportiva, l’arbitrato dà ragione agli atleti

- Scritto il 2 febbraio 2010 -

Spesso viene dimenticato, ma sono troppe le occasioni in cui le dirigenze italiane lasciano cattivi ricordi nelle menti dei giocatori, perchè ree di non rispettare gli accordi contrattuali, venendo meno alle promesse economiche pattuite in avvio di stagione.

Nessuna generalizzazione, alcun attacco mirato: ognuno sa, da par suo, il proprio modo di operare, e non sono queste righe a dover e poter indagare sulle modalità di lavoro all’interno delle società italiane.

C’è da rivolgersi, invece, ai giocatori della pallamano nazionale. Per loro nessuna tutela legale, nessuna organizzazione o associazione in grado di gestire ed approfondire controversie e problematiche. C’è da affidarsi alla galanteria societaria, in un mondo dove questa dote risulta sempre più rara.

Eppure, c’è anche chi, nel deserto, è riuscito a trovare una piccola oasi, con grande caparbietà. Tre nomi: Alessandro Tarafino, Rok Ivancic, Ljubo Kovacevic, i quali, nella stagione 2007/08 non avevano ricevuto una parte denaro pattuito in avvio di campionato.

A nulla erano valse le numerose richieste nel periodo successivo, ma stavolta non ci si è arresi: i tre atleti, infatti, hanno deciso di rivolgersi al Tribunale nazionale di Arbitrato per lo sport. Prima di procedere, vediamo di cosa si tratta esattamente:

[da Coni.it]

Il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport è istituito presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), in piena autonomia e indipendenza, ai sensi degli articoli 12 e 12 ter del suo Statuto e amministra gli arbitrati e il corretto e spedito svolgimento delle procedure arbitrali secondo quanto disposto nel Codice dei giudizi innanzi al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport e Disciplina degli arbitri.

Nelle scorse settimane, la sentenza finale: un accordo, grazie al quale Tarafino, Ivancic e Kovacevic sono riusciti ad ottenere il 50% della somma pattuita. Una vittoria, questa, che troverà compimento nell’avvenuto pagamento, e che in caso contrario potrà proseguire, invece, nelle aule della Giustizia Ordinaria.

In ogni caso, è sicuramente un successo importante per gli atleti italiani. Molto spesso vittime di dirigenti poco abili nella gestione e di sponsor poco affidabili nei pagamenti. Il Gog Svendborg, storica società danese, è stata retrocessa in terza divisione e ha dovuto lasciar liberi tutti i suoi tesserati per inadempienze economiche. E anche se in Italia non è attuabile, uno sprazzo di professionalità e non professionismo eviterebbe il dilungarsi di spiacevoli situazioni per entrambe le parti, società e giocatori.

di Matteo Aldamonte & Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

12 Commenti in "Giustizia Sportiva, l’arbitrato dà ragione agli atleti"

  1. fly 4 febbraio 2010 alle 20:21 · Rispondi

    Uno che ne sa…… ti stai attaccando agli specchi con argomentazioni che non c’entrano proprio un bel niente…….. Puri e semplici “VOLI PINDARICI”……. o meglio ” Di palo in Frasca”. I contratti vanno semplicemente rispettati, in tutte le forme ed in tutta la loro sostanza da entrambe le parti che lo sottoscrivono…… Certo che possono intervenire difficoltà economiche… ma da queste a non rispettare l’obbligo degli emolumenti pattuiti ce ne corre…….. [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA]

  2. Uno che ne sa.. 5 febbraio 2010 alle 11:48 · Rispondi

    E sempre li’ andate a parare.. si parla del movimento e mi parlate del Casarano… fate come volete.. riempitevi la bocca che è la cosa che vi viene meglio fare.. meglio addirittura dei miei “voli pindarici”. Quando il Casarano ha alzato la media dei rimborsi mi sembra che ha raggiunto anche uno storico traguardo per la pallamano italiana in europa.. quindi evidentemente se tanto mi da tanto vuol dire che per vincere non basta parlare, criticare, cruggiolare… bisogna SPENDERE!!! QUESTO HA DATO FASTIDIO A TUTTI GLI ALTRI CLUB .. e su questo vi do ragione…. ma se il problema è il casarano evidentemente la pallamano italiana è al livello che merita.. Poi son d’accordo che la classe dirigente debba ancora crescere e migliorare tanto sotto tantissimi punti di vista, ma non parliamo solo del casarano, sarebbe molto ipocrita. Dovremmo parlare di tutti a 360°… allora parliamo in generale del movimento.. che è più corretto.. sempre che gli obiettivi di queste discussioni non siano altri…

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