Giuliano Gottardi e la stagione super del Castenaso

È il bomber, il trascinatore di una banda di pirati, trionfatori del girone B della serie A2: ecco a voi Giuliano Gottardi, gentilissimo a svelarci i segreti di un Castenaso pronto ad affrontare il secondo campionato di Serie A1 della sua storia.

PALLAMANOITALIA: Ciao Giuliano, la prima domanda non può che essere sul campionato appena concluso: una cavalcata terminata con la promozione in serie A1. Un voto a questa stagione.
GIULIANO GOTTARDI: Sicuramente un bel 9! Penso che siano difficili da ripetere la costanza, la determinazione e la voglia di vincere che abbiamo dimostrato quest’anno.

P: La promozione è giunta il 19 aprile nella gara interna contro il Lazio. Sensazioni, sentimenti ed emozioni di quel giorno al palazzetto di Castenaso.
G: Avevo il legamento del pollice della mano destra rotto, ma quella partita non volevo perderla e nulla mi ha impedito di giocarla. Finalmente dopo diversi anni conquistiamo nuovamente la serie A1 e la gioia di questo risultato, ottenuto insieme ai miei amici di sempre, con cui mi alleno da quando ho dieci anni, è unica. Vedere i nostri giovani che insieme a noi lottano su ogni pallone, aiutandoci molto in situazioni critiche e facendo vedere che ormai non sembrano più così giovani, ma già dei veterani, mi fa capire quanto sia bello giocare in questa squadra, nella quale al mio fianco non ho solo compagni di squadra, ma un sacco di amici.

P: La rivalità con il Fondi è stato il leit motiv del campionato: dopo la sconfitta casalinga, tutti si aspettavano che il campionato si decidesse all’ultima giornata, invece avete sfoderato un girone di ritorno senza sconfitte. Cosa è cambiato dalla gara di andata contro i laziali?
G: La gara di andata è stata senza dubbio una delle partite più emozionanti del campionato. Noi, però, è da quel momento che abbiamo fatto il salto di qualità: mentre nel girone d’andata abbiamo vinto quasi tutti gli scontri diretti, ma alcuni a fatica, in quello di ritorno siamo riusciti a mettere insieme tutte le nostre qualità migliori, prendendo tranquillità e sicurezza evitando di farci sorprendere dalla “paura di vincere”.

P: La prossima stagione sarà la seconda esperienza in serie A1 per la Pallamano 85 Castenaso. La prima, nel 2003/04, non andò bene e fu subito retrocessione. Quali furono gli errori quattro anni fa?
G: L’errore, se lo si può chiamare tale (per me è stato solo un grande gesto della società), è stato il disputare un campionato di livello nettamente superiore a quello di A2, con la stessa squadra più due stranieri. È stata una bella esperienza, ma sicuramente la squadra non aveva i mezzi per salvarsi.

P: Rispetto a quella stagione è cambiato anche l’allenatore. Quali sono i pregi ed i difetti di coach Alexander “Sasha” Mirzamamedov?
G: Sasha è innanzitutto una persona onesta e corretta, questo ci tengo a dirlo perché al giorno d’oggi non è facile trovarne. Per quanto riguarda le doti tecniche posso dire che di esperienza, visto anche il giocatore che è stato, ne ha da vendere e con noi è riuscito a fare un buon lavoro. Si è trovato davanti un bel gruppo, che tra l’altro già conosceva in parte, essendo stati io e altri suoi compagni di squadra per almeno tre anni. È riuscito a trasmetterci quella sicurezza e determinazione che ci ha permesso di vincere il campionato. Non è da tanti anni allenatore, ma credo che sfruttando tutto il suo bagaglio tecnico possa diventare fortissimo.

P: Parliamo di te, ora: bomber, leader, in molte occasioni capitano per l’assenza di Marco Molinari. La tua migliore stagione?
G: Senza dubbio è stata una stagione molto positiva, e forse più di altri anni sono riuscito a dare alla squadra il mio apporto. Nei precedenti tre campionati ho sofferto infortuni all’inizio della stagione, quest’anno invece no e ciò mi ha aiutato ad entrare prima in condizione, ma penso che la cosa che ha spinto me e tutti gli altri a dare il massimo sia stato lo splendido gruppo, che è stato l’arma vincente di quest’anno.

P: La prossima stagione come sarà? Le altre squadre si stanno già rinforzando, mentre dal covo dei pirati non viene fuori niente. Si punta ad una tranquilla salvezza attraverso i playout?
G: Diciamo che i playout sono sicuramente una buon obiettivo per le squadre che si presentano ad inizio anno meno competitive, ma siamo sicuri che i pirati si presenteranno all’inizio dei giochi così poco attrezzati? Visto i buoni giovani che abbiamo fatto crescere non penso serviranno troppi innesti nuovi, ad ogni modo il nostro presidente, Antonio Jelich, riuscirà sicuramente a fare un gruppo forte e agguerrito anche per il prossimo anno. E poi, nel covo dei pirati bisogna sempre stare attenti!

di Sergio Palazzi
Foto di copertina tratta dal sito ufficiale della Pallamano 85 Castenaso

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3 Comments

  1. Molla said:

    A1 Splendido Gruppo!!!
    Pirati si nasce!!!
    Forza Pirati!!!
    Grande Gigo!!!

  2. moggi said:

    Grande Gigo!! I Pirati si organizzano per l’arrembaggio al largo nella nebbia, dove nessuno sente e vede

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