ESCLUSIVA: PallamanoItalia chiacchiera con Park Jung Geu

- Scritto il 21 gennaio 2009 -

Prima ha fatto tremare la Croazia padrone di casa, all’esordio del 16 Gennaio. Poi ha dovuto arrendersi alla sorprendente Svezia, della quale abbiamo parlato ieri con Jonas Kallman, e finalmente ha trovato la prima vittoria in questo Mondiale il 19 Gennaio, contro il Kuwait. E’ la Corea del Sud, la selezione che meglio interpreta il concetto di Pallamano in Asia.

Alla sua nona partecipazione ad un Campionato del Mondo, la Corea del Sud è certamente una delle piacevoli sorprese di questa competizione, e trova in Park Jung Geu uno dei suoi uomini più rappresentativi. 190cm per 100kg, Park Jung ha sino ad ora realizzato 15 segnature in tre gare. Questo il suo pensiero, raccolto dalla nostra inviata a Spalato, Marija Andric.

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Segue la consueta traduzione:

Nel quarto giorno di incontri la Corea del Sud ha centrato la sua prima vittoria contro il Kuwait. Nonostante le sconfitte nei primi due incontri del girone, la nazionale sudcoreana si è confermata un avversario pericolosissimo, mostrando un’ottima pallamano qui a Spalato. Per conoscere le aspettative della selezione orientale per il prosieguo del mondiale, PallamanoItalia ha intervistato per voi il giocatore sudcoreano Park Jung Geu.

La Corea del Sud si era considerata da tutti come una delle possibili sorprese del torneo, eppure il vostro cammino è stato piuttosto complicato in questi primi quattro giorni. Cosa dobbiamo attenderci ora?
Abbiamo avuto le nostre chance per vincere entrambi i match, sia contro la Croazia sia contro la Svezia, ma abbiamo perso. La situazione è molto delicata.

La velocità è la vostra arma migliore. Pensi sia stata sfruttata finora?
Non saprei, quello che posso dire è che non siamo stanchi e penso che nei prossimi due incontri faremo meglio.

Guardando allora alle avversarie. Cosa pensi delle altre squadre del girone B?
Posso dire che la Croazia è ottima nei passaggi, la Svezia è velocissima nella fase d’attacco, come, del resto, anche la Spagna, che è anche assai equilibrata. Del Kuwait e di Cuba preferirei non parlare…

Chi pensi vincerà il mondiale?
Non saprei. Ci sono 24 squadre in questo mondiale e io ne ho affrontate solo due. Le altre non le ho ancora viste, quindi non posso esprimere un giudizio.

Cosa puoi dirci, invece, della vostra nazionale?
Abbiamo una buona difesa, velocità nei passaggi, grande determinazione e voglia di crescere e far bene. Però c’è da dire che la squadra è anche giovane e inesperta a livello internazionale. Ma, ripeto, ci teniamo a far bene e a guadagnarci l’accesso al turno successivo.

Lo Staff di PallamanoItalia

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

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