Terzo impegno per la nazionale italiana nelle qualificazioni ad Euro2010. Dopo Svizzera e Serbia, è il turno della Bosnia-Erzegovina. Selezionatore dei balcanici è Halid Demirovic, anche allenatore del Rk Bosna Visoko, ex squadra di una vecchia conoscenza della pallamano italiana, Emir Sahinovic, visto a Prato e Conversano.
Nella sua breve carriera internazionale la Bosnia ha affrontato cinque volte l’Italia. Il bilancio è di tre vittorie azzurre e due bosniache. Le ultime due gare giocate sono state vinte dalla Bosnia, ma confortanti sono due altri precedenti: nel 1997 l’Italia colse due vittorie, 30-18 e 29-24, proprio in Sicilia, dove si disputerà l’attuale incontro. Undici anni fa furono Enna e Palermo sedi felici alla causa azzurra, a cui speriamo si aggiunga Siracusa.
In quindici anni di esistenza la nazionale bosniaca non è mai riuscita a qualificarsi alla fase finale di una manifestazione internazionale.
Tornando al presente, la Bosnia, nel gruppo 2, ha raccolto due punti nelle prime due gare: sconfitta all’esordio in Russia per 37-25 e passeggiata casalinga contro le Isole Far Oer, 45-28. Per la gara contro l’Italia e la successiva, in casa contro la Svizzera, sono stati convocati diciassette giocatori.
Scorrendo la lista salta subito agli occhi il nome di Damir Doborac, capocannoniere del campionato italiano 2002/03 con la maglia del Prato e l’anno prima a Rovigo. Ma non solo all’attuale giocatore del Cimos Koper dovremo stare attenti: undici giocatori militano all’estero, con prevalenza spagnola e slovena. Quasi tutti hanno esperienze in Champions League, anche se non in squadre di vertice.
Molta attenzione bisogna fare al pivot Muhamed Toromanovic, 24enne giocatore del Kolding, Danimarca, e bomber di squadra in queste prime due partite. Gioca in Spagna, nel Vigo, il terzino Nikola Prce, una sorta di bestia nera dell’Italia: nel doppio scontro del 2006 segnò sedici reti. La coppia di portieri è quella del Bosna Sarajevo Grahovac-Sabanovic. Interessanti anche l’ala destra del Drammen Eldin Hajdarevic ed il centrale del Gorenje, Harmandic. Età media della squadra intorno ai 25 anni.
Questo dicono le carte. L’ultima parola, come sempre, al campo.
di Sergio Palazzi