Play. Cinquemiladuecentoeuro. Da leggere tutto d’un fiato. È la somma di quanto undici società italiane tra Serie A Elite Maschile, Serie A1 Maschile e Serie A1 Femminile dovranno versare nelle casse federali per colpa dei…DVD.
C’è chi non lo consegna e chi lo consegna, ma non completo. Il Vademecum 2010/11 è spietato, così come l’avvocato Orefice, Giudice Sportivo Nazionale: in cinque Comunicati Ufficiali su sei pubblicati dall’inizio dell’attività agonistica figurano quattordici ammende per problemi con il DVD.
È tutto nelle pagine 48, 51 e 56 del Vademecum 2010/11. Le pagine si riferiscono alle disposizioni particolari riguardo i primi due campionati maschili ed il massimo campionato femminile. Il punto i delle disposizioni recita così:
la società ospitante deve consegnare, entro 45′ dal termine della gara, due copie (complete, senza interruzioni, dotate di audio e perfettamente visibili) dell’incontro, esclusivamente in formato DVD, al commissario o agli arbitri che provvederanno a consegnarne immediatamente una alla squadra ospitata (qualora questa abbia già lasciato l’impianto, la copia verrà spedita a cura della Federazione con applicazione dello specifico “diritto di segreteria”) e ad inviarne una alla Federazione
E se la mancata consegna DVD, che ha fruttato 900 euro, può anche capitare per un problema tecnico della telecamera, del masterizzatore o per la scadenza dei fatidici quarantacinque minuti, è il DVD carente rispetto ai requisiti specifici richiesti specificatamente dal Vademecum 2010/11 a lasciare qualche dubbio.
I requisiti specifici sono la completezza, e quindi la mancanza di interruzioni (si dice che “repetita iuvant”, ma in questo caso no), l’audio e la perfetta visibilità. Se non vengono rispettate le quattro regolette 500€ di ammenda per le società di Serie A Elite Maschile e 300€ per quelle di A1 Maschile.
Dai Comunicati non è possibili evincere il tipo di carenza, ma: la perfetta visibilità dovrebbe esserci in qualsiasi campo anche come condizione per giocare, quindi la ripresa dovrebbe essere perfettamente visibile; l’audio è “incorporato” al video, e allora la carenza dovrebbe essere nella completezza. Magari un’interruzione durante un time-out o quando si asciuga il parquet. Per risparmiare il nastro? Siamo nel 2010. E allora perchè? Una piccola distrazione, un tocco in meno alla tele/videocamera che facilita il lavoro e permette un gran bel risparmio in questi tempi in cui si rinuncia ai campionati per motivi prettamente, se non esclusivamente, economici.
La classifica delle carenze-mancanze vede in testa il Brixen con mille euro da versare, seguito dalla coppia Trieste – Ambra a quota seicento, mentre chiudono il podio con cinquecento euro di ammenda Bozen, Junior Fasano e Secchia. Unica rappresentante femminile il Nuoro che alla prima giornata di campionato non ha consegnato il DVD.
La questione, comunque, pare non essere finita qui perchè le ammende non si riferiscono alle partite giocate il sabato precedente al Comunicato quindi il rischio è che mercoledì prossimo si legga di altre ammende.
Nel frattempo, un consiglio disinteressato alle società: per iniziare eliminate il tasto pausa. Stop.
di Sergio Palazzi













59 Commenti in "DVD, multe senza pausa…"
dopo il teramo femminile solo altri due dvd carenti, nonantola e sassari….settimana povera..solo 900 euri.