Domenico Iaia: “Non vediamo l’ora di cominciare”

Domenico Iaia ha un pregio: infonde tranquillità. Ascoltarlo mentre mi risponde alle domande mi ha fatto capire quanto quest’uomo tenga alla pallamano, quanto sia contento prima di aver praticato questo sport e ora di allenare la Pallamano Noci, quanto ami la disciplina.

PALLAMANOITALIA: Salve Domenico, fra poco più di due settimane parte la stagione della Pallamano Noci, è pronto per questa nuova avventura?
DOMENICO IAIA: Siamo pronti, prontissimi a partire. Stiamo pianificando questo campionato da febbraio e non vediamo l’ora che arrivi il 16 agosto per iniziare questa nuova stagione.

P: È contento del mercato della Pallamano Noci?
I: A molti può essere sembrato un mercato strano, azzardato, ma credo che bisogna avere fiducia nei giovani ed è quello che stiamo facendo noi. Certo, l’impatto non sarà facile, ma puntiamo alla crescita di questi ragazzi anche per i prossimi anni.

P: Come ha detto, il mercato è parso strano. Alcuni giocatori sono una sorta di scommessa, sicuri che il gioco valga la candela?
I: Per me la motivazione è il fattore più importante. Non ci sono atleti scarsi o forti e, soprattutto nella pallamano italiana, conta la motivazione. Ed io sono sicuro di avere dei giocatori motivati e determinati.

P: Il calendario offre il Merano già alla prima giornata, che campionato sarà?
I: Sicuramente non facile per nessuna squadra. Ci sono squadre attrezzate come Bolzano, Ancona, Trieste, lo stesso Merano, ma tutte lotteranno. Lo scorso anno fra il Teramo, primo, e l’Ambra, retrocessa, ci sono stati quindici punti. Il campionato sarà simile: molto avvincente. Tutte le squadre avranno difficoltà nel vincere fuori casa e saranno gli episodi, squalifiche o infortuni, a decidere il torneo.

P: Torniamo al Noci: come sta Alejandro Marinè dopo gli infortuni della scorsa stagione?
I: Ale (Marinè ndr) l’ho sentito alcuni giorni fa e sta bene, sia a livello fisico che atletico. Bisogna dire che lui è fisicamente integro, l’anno scorso è stato frenato da episodi sfortunati come le fratture ed è voglioso di essere protagonista al pari della prima parte dello scorso campionato.

P: Uno sguardo all’Elite: dove può arrivare la “sua” Conversano?
I: La “mia” Conversano è la squadra più attrezzata dell’Elite. Ha forza, dinamismo, qualità, freschezza. Se non sarà bersagliata dagli infortuni, come la scorsa stagione, vincerà il campionato.

P: Cosa significa per lei allenare?
I: Allenare per me è insegnare una filosofia di gioco, è cercare di trasmettere positività, insegnare a dare tutto perché la vittoria non è solo il raggiungimento di un obiettivo, ma anche la consapevolezza di aver dato il massimo, è confortare nei momenti bui, difficili non scoraggiando l’ambiente. È insegnare ai giocatori che il nome importante non è quello dietro la maglia, ma quello che è scritto sul petto.

Domenico Iaia chiude questa intervista con un augurio:

In bocca al lupo a tutte le squadre di serie A1 e non solo per un campionato caratterizzato dal gioco della pallamano e non da vicende extrasportive, come misure dei campi e squalifiche.

di Sergio Palazzi

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