Nonostante una sorta di “esodo“, a Casarano, il DS Isernia il suo colpo – scommessa ha saputo piazzarlo, e si chiama Piero Di Leo.
Il centrale pugliese, che ha firmato per Casarano nelle scorse settimane e proprio oggi si appresta ad iniziare l’avventura sportiva in rossoblu, ha rilasciato, in esclusiva per PallamanoItalia, questa intervista.
PALLAMANOITALIA : Ciao Piero, benvenuto in PallamanoItalia. Iniziamo con una data : 21 Luglio. E’ il giorno in cui si radunerà il nuovo Casarano. Sei pronto per iniziare questa nuova avventura in rossoblu?
PIERO DI LEO : Ho una gran voglia di cominciare quest’avventura con Casarano e di mettermi a disposizione dei compagni e del mister.
P : Cosa ti ha spinto ad accettare l’offerta del sodalizio salentino?
DL : Sicuramente il progetto della società, ma anche la possibilità di riavvicinarmi a casa è stato un altro motivo di cui ho tenuto conto.
P : Per andare a Casarano, hai rinunciato anche ad un’offerta dal campionato spagnolo. Non avevi voglia, dopo una vita nel nostro campionato, di provare l’ebrezza di un torneo straniero, e per giunta in Spagna, dove la pallamano gode di ben altre attenzioni rispetto all’Italia?
DL : Non è stata una scelta facile, ma a parità di condizioni ho scelto di restare in Italia. Sicuramente il campionato spagnolo ti da uno stimolo in più ma quest’anno ho deciso di sposare questo progetto con il Casarano. Tuttavia, sicuramente non chiudo le porte per le altre strade che si prospetteranno in futuro.
P : Assieme a te, sono arrivati anche il pivot Stritof, l’ala sinistra Miran Ognjenovic ed i terzini Prskalo e Bozovic. In contrapposizione a questi movimenti in entrata, però, ci sono stati gli addii di giocatori del calibro di Tarafino, Radovcic ed Arcuri. Acquisti e cessioni alla mano, come giudichi il mercato della tua compagine?
DL : Questi giocatori non li conosco ma mi hanno detto che sono ottimi acquisti. Miran lo conosco bene e sarà molto utile alla squadra. Faremo in modo di formare un buon gruppo per andare avanti a testa alta sia nei momenti positivi che quelli negativi. Mi dispiace che sia Tara, Edo e Demis (Tarafino, Arcuri e Radovcic ndr) siano andati via. Avrei voluto che fossero rimasti con noi, ma sicuuramente avranno avuto i loro buoni motivi per andar via. Posso solo fargli un grosso in bocca al lupo.
P : Questo mercato ha un po’ suddiviso i migliori giocatori del paese nelle diverse formazioni. Questo, a tuo parere, contribuirà ad offrire agli appassionati un campionato più equilibrato?
DL : Sicuramente questi innesti aiuteranno ad alzare il livello delle squadre, ma per offrire un buon livello di gioco e spettacolarità ci devono essere parecchi giocatori di alto livello in tutte le formazioni; solo così si può avere un campionato bello ed equilibrato.
P : Dopo l’esperienza a Bologna, quali sono le ambizioni personali di Piero Di Leo?
DL : A Bologna ho passato anni indimenticabili sotto tutti i punti di vista, ho imparato tanto. Sicuramente l’ambizione principale è quella di vincere, ma se non si dovesse riuscire l’importante è dare il massimo in tutte le competizioni nelle quali giochi. Comunque, spero di vincere tutto.
P : Domanda secca, anche se è ancora un po’ presto : chi vince lo Scudetto?
DL : Come negli ultimi anni, le pretendenti alla vittoria finale sono tante. Tra queste c’è anche Casarano.
E con questa frase che anche noi salutiamo Piero Di Leo, centrale dell’Italgest Casarano. Come dice lui, negli ultimi anni, le pretendenti allo Scudetto sono state tante.
Ed allora, con la convinzione che questo non possa fare che bene alla nostra pallamano, speriamo che anche quest’anno sia come dice Piero. Speriamo, anzi, che sia anche meglio, e che il nostro sport possa davvero crescere.
Un saluto cordiale a tutti i lettori di PallamanoItalia.it
di Matteo Aldamonte