Croazia 2009, il punto dopo il Preliminary Round

- Scritto il 23 gennaio 2009 -

Con Croazia-Svezia è terminata ieri sera la prima fase della 21esima edizione del Campionato del Mondo. Dodici squadre – le prime tre di ogni girone – si sfideranno da sabato per il titolo mondiale, le altre dodici disputeranno la President’s Cup, valida per i piazzamenti dal tredicesimo all’ultimo posto. Andiamo a dare uno sguardo a cosa ci ha offerto questo inizio di Mondiale e cosa ci offrirà ora che entra nella fase calda e decisiva.

SPAGNA E RUSSIA ELIMINATE. Cominciamo dalle escluse eccellenti: la Spagna del dopo Pastòr non decolla. Le iniziali facili vittorie contro Kuwait e Cuba non hanno mostrato la vera Spagna, poi caduta sotto i colpi di Croazia, Svezia e, nel match decisivo, Corea del Sud. Il mix di vecchia guardia e nuove leve – buon esordio mondiale per il centrale Perales ed il pivot Andreu – non è bastato alla squadra di Rivera, che è stata demolita dalla Croazia e sorpresa dalla Svezia, quando a metà secondo tempo era sotto di sette gol.
Anche per la Russia la sfida decisiva è stata ieri, all’ultima giornata: contro la Macedonia gli uomini di Chigarev si sono forse più preoccupati, e a ragione, di un temibilissimo Kiril Lazarov lasciando il compito a Mojsovski di condurre i balcanici alla qualificazione. La giornata disastrosa dei due portieri, aggiunta alle altrettanto disastrose prove di Filippov e Rastvortsev hanno fatto il resto. Le bombe di Igropulo e i contropiede di Dibirov non sono bastati.

SORPRESA SVEZIA. Il passaggio del turno era pronosticabile, la squadra ha ottime individualità e la coppia in panchina Lindgren – Olsson è di tutto rispetto. Strepitosa vittoria contro la Spagna e ieri sera un’ottima prova contro i padroni di casa croati, nonostante la sconfitta. Una delle migliori difese, con due portieri nei primi quattro come percentuale di parate oltre ad un attacco ben orchestrato da Dalibor Doder, sorpresa della sorpresa, 18 gol a Spagna e Croazia. Unico punto debole dei gialloblu sembra la panchina, un po’ corta. E la stanchezza si è fatta sentire anche nel finale di gara contro i croati.

CROAZIA, DANIMARCA E FRANCIA A PUNTEGGIO PIENO. Senza sudare più di tanto i padroni di casa, i campioni d’Europa ed i campioni olimpici vincono il loro girone e confermano la loro candidatura al titolo mondiale. Balic e compagni dopo il brivido dell’esordio con la Corea, hanno dovuto aspettare l’ultima gara con la Svezia per sentire in discussione il risultato finale della partita. In mezzo le agevoli vittorie contro Cuba e Kuwait e la lezione alla Spagna. In mezzo a tanti campioni ne sta sbocciando un altro: Domagoj Duvnjak, 20 anni. Davvero apprezzabile sia per intensità difensiva che per le belle reti segnate. Superlativo anche il Mondiale dell’ala destra Ivan Cupic, 22 anni e 38 gol segnati.
Il break di 7-0 a metà secondo tempo contro la Serbia ha fatto capire a tutti che la Danimarca c’è. Le altre partite non hanno richiesto grande sforzo ed anche il derby con la Norvegia non ha regalato particolari emozioni. Continua a crescere molto bene Mikkel Hansen e si conferma, sebbene le primavere siano trentasei, Lars Christiansen.
Poco da dire sulla Francia. L’assenza importantissima di Bertrand Gille nella prima fase non si è fatta sentire e le vittorie sono arrivate senza alcun patema. Il vero mondiale della Francia inizia da sabato.

LA GERMANIA C‘È SEMPRE. Il pareggio alla prima gara contro la Russia non ha permesso ai campioni in carica di chiudere a punteggio pieno, ma la Germania c’è. Non ci sono più Fritz, Baur, Schwarzer e Kehrmann, ma i tedeschi hanno destato una buona impressione ed il ruolo di outsider potrebbe giovare alla squadra.

LE ALTRE QUALIFICATE. In un possibile pronostico, saranno le cinque squadra succitate a giocarsi il titolo. Tra le altre qualificate, i vice-campioni della Polonia sono sempre pericolosi. In una sfida del Danubio tra Slovacchia ed Ungheria, preferisco la giovane Slovacchia. Da non sottovalutare la Macedonia del capocannoniere Lazarov e la veloce Corea. Norvegia e Serbia hanno bisogno di continuità, soprattutto la seconda, ma sono sempre temibili.

LAZAROV CAPOCANNONIERE E SANDSTROM MIGLIOR PORTIERE. 53 gol, poco più di dieci a partita, 64% al tiro. Questi i numeri di Kiril Lazarov, il miglior marcatore del torneo in questa prima fase. Il 28enne dello Zagreb ha trascinato i suoi alla qualificazione al Main Round con il suo sinistro devastante. Per Sandstrom è il miglior portiere con il 53% di parate. Piccola curiosità legata al portiere dell’Amburgo: l’unica partita che la Svezia ha perso, con la Croazia, non lo vedeva fra i convocati. La squadra più corretta è, invece, la Francia con sei due minuti e quattordici ammonizioni.

ED ORA? Oggi riposo, da sabato si riprende con il Main Round. Diciotto partite da disputare prima di conoscere le quattro semifinaliste. Segnatevi una data: martedì 27 gennaio, Croazia – Francia. Una finale anticipata.

di Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

Un Commento in "Croazia 2009, il punto dopo il Preliminary Round"

  1. Matty 23 gennaio 2009 alle 14:16 · Rispondi

    Croazia – Francia … ammazza!! + di una finale!!

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