Il ventuno Luglio, con un colpo a sorpresa, il Conversano s’era assicurato le prestazioni di Piero Di Leo, per quello che era stato definito come un gradito ritorno tra le fila biancoverdi.
Ma Conversano già di quei tempi nasceva come una squadra creata per vincere, e veniva su con giocatori di prim’ordine per il nostro panorama, quali Tsilimparis, Reznicek, Arcuri, ma soprattutto Corzo, cubano di cui si sta rivelando difficile fare a meno, e Tarafino, semplicemente un nome – una garanzia.
Dura, insomma, per il figliol prodigo ritagliarsi lo spazio sperato in campo, soprattutto se i compagni di reparto macinano gioco e gol a ripetizione, andando a costituire sempre più l’anima della squadra.
Tutto questo si traduce, in avvio di stagione, in minutaggi piuttosto ridotti, e soprattutto in due significative esclusioni, prima nella finalissima di Handball Trophy, e poi nella seconda giornata di campionato, al Palasavena contro l’ex squadra, il Bologna United.
La situazione, ad oggi, non sembra poter variare, soprattutto se la squadra dovesse continuare sulla falsa riga di quanto fatto vedere nella strepitosa vittoria in terra emiliana.
Ed è per questo che sia società che tecnico, in casa Indeco Conversano, sono al corrente di come lo stesso Di Leo si stia guardando intorno, probabilmente a caccia di una destinazione migliore. Certezze non ve ne sono, e le ipotesi, allo stato attuale della vicenda, è meglio che rimangano tali.
Di sicuro c’è che Di Leo sta continuando ad allenarsi regolarmente con la squadra, agli ordini di Riccardo Trillini. Ma il malcontento resta, e non sono da escludere sviluppi della vicenda a breve.
di Matteo Aldamonte
Io lo vedo molto bene con il Siracusa che rafforzerebbe sensibilmente la panchina (l’unico neo dei siciliani), ma anche a Fasano
Quale sarebbe la notizia? Un’intervista polemica del giocatore, un comunicato ufficiale della società… qualsiasi cosa insomma? Qui non viene riferita alcuna circostanza o ricostruzione, vale a dire “tizio ha fatto questo, caio ha fatto quest’altro”: siamo nel campo delle illazioni pure.
e’ un grande campione che ho sempre ammirato e che magari spero di vedere a teramo.ma forse e’ fantapallamano e l’organico del teramo non prevede nei suoi programm un giocatore come lui.di certo per me un campione come lui merita di giocare in una grande squadra qualunque essa sia e l’ho visto giocare di recente molto bene.di leo e’ sempre di leo ma molte volte le esigenze di sqadra son altre.un in bocca al lupo al grande piero di leo che vedo ancora in nazionale per la sua grande classe e anche a riccardo trillini che sta dimostrando,anche se non deve dimostrare nulla a nessuno,che il grande lavoro di un professionista serio e preparato e che si aggiorna sempre paga .ho avuto il piacere di vedere i suoi allenamenti a teramo e con mezzi limitati ha tenuto l’elite senza difficolta’ con l’organico fatto da lui di concerto cn la dirigenza che lo ha messo in condizione di lavorare.mi ha sorpreso il netto risultato esterno a bologna che avevo visto molto bene e migliorarato tanto in difesa rispetto agli scorsi anni (nelle poche volte in cui avevo avuto il piacere di vedere la squadra di beppe tedesco).Ho saputo che a bologna fa il preparatore atletico anche un allenatore molto preparato e appassionato di questo sport come peppe miceli ex teramo,marsala (con cui ha sfiorato la promozione in a1 femminile due anni fa nei play off promozione a teramo con una squadra di giovani e senza straniere contro salerno e brixen).
Gira voce che ci siano contatti con il Teramo.
Esprimo la mia massima solidarietà al sig. Piero che a differenza di tanti altri oltre ad essere un bravo giocatore è anche un serio professionista. Quello che non si capisce è perchè viene ingaggiato dalla società per poi dire che non rientra nei piani dell’allenatore ? Ma come non si poteva pensarci prima ? Sarebbe stato meglio per tutti !
Il suo più grande errore è stato lasciare Casarano. Nessuno lo dice!
Non direi che è un gran professionista, visto che è fuori rosa.