Ariosto Ferrara, comunicata la rinuncia all’A1F

- Scritto il 12 luglio 2010 -

La Società Ariosto Pallamano, pur molto dispiaciuta, ha deciso di rinunciare a disputare il prossimo Campionato di A1 femminile.

I motivi che hanno portato a questa sofferta e molto difficile decisione sono molteplici:

  1. motivi economici visto la sempre maggiore difficoltà a reperire risorse
  2. motivi di carattere tecnico-regolamentari
  3. motivi di opportunità a disputare un campionato di massima serie nazionale che comporterebbe un grandissimo dispendio di energie e risorse con un numero sempre piu’ limitato di squadre partecipanti a questo Campionato (ad ora solo 6 iscritte)
  4. grande amarezza e disappunto per le ripetute sanzioni sia economiche che disciplinari avvenute in questi ultimi anni che ci hanno fatto capire l’assoluta impossibilità di fare anche la più piccola critica alla gestione federale

Ed ecco le parole dei vertici dirigenziali della società: “faremo la serie A2 con le ragazze del vivaio. Metteremo in prima squadra l’Under 18, per tutte le altre c’è il rompete le righe. Lojpur in quanto extracomunitaria non rimarrà, Benincasa e Giudice probabilmente andranno altrove, in bilico pure la posizione di Capitan Soglietti, ancora indecisa se restare o meno.”

La Società Ariosto Pallamano, contestualmente a questa rinuncia, ha chiesto alla F.I.G.H. di poter essere reintegrata nell’organico delle squadre partecipanti alla Serie A2F.

Ufficio Stampa Ariosto Ferrara

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

82 Commenti in "Ariosto Ferrara, comunicata la rinuncia all’A1F"

  1. Gepe 17 luglio 2010 alle 17:47 · Rispondi

    Come mai che con tanti proclami, interventi di sapientoni addetti stampa, che rinunciano all’A1 sono le società meglio atrezzate???? Si perchè Bancole e Ferrara assieme a Salerno sono le società meglio organizzate con i loro sponsor consolidati, rappresentate dalle giovanili in tutte le categorie, promozione nelle scuole ecc….. Se guardiamo le altre società vediamo che Vigasio ha fatto un campionato U.14 a zero punti (con le bambine della pallavolo) saltando addirittura alcune gare, Teramo non ha alcun settore giovanile, Sassari da quanto tempo non segue le giovani???? Messina ?????? FORSE SAREBBE MEGLIO ANALIZZARE I MOTIVI DI QUESTI ABBANDONI ILLUSTRI CON I DIRETTI INTERESSATI. Purtroppo si preferisce andare alla deriva con la corona di sapientoni con ivari: “lo sapevo io”, “io l’avevo detto”, “gli altri non capiscono niente” ecc…….

  2. ospite 20 luglio 2010 alle 11:42 · Rispondi

    Mi sta venendo il mal di mare a leggere i post  su quest sito, visto che gli stessi interessanti argomenti vengono trattati in 2/3 posti contemporaneamente.oltretutto più o meno  dalle stesse persone. Abbiate pietà: se parlate delle femminili fatelo da una parte sola e così per gli altri argomenti: Grazie.

  3. LoLu 6 agosto 2010 alle 16:10 · Rispondi

    Linomito il rugby ha migliorato la sua posizione sia come numero di tesserati che come società, e questo miglioramento è reale con tesserati che fanno attività agonistica vera con società vere che fanno campionati. Ti converrebbe verificare quanto avviene da noi, tesserati che non svolgono alcuna attività, società strane …….condominio A, condominio B, scuola Pascoli A, scuola Pascoli B……….. La realtà la vedi dai campionati che sia in quelli di serie che in quelli di categoria non ci sono più squadre, non parliamo poi delle squadre che partecipano alle coppe internazionali diventate rarissime.
    Il metro di misura è questo tutto il resto è acqua fritta.

  4. Marco Trespidi 8 agosto 2010 alle 21:22 · Rispondi

    Il metro di misura sono i numeri, in quante regioni il ruigby ha una attività effttiva agonistica ? Quante sono le società affiliate? Parlare per parlare è facile ….poi ci sono i numeri…..

  5. LoLu 9 agosto 2010 alle 16:17 · Rispondi

    Si è parlato di miglioramenti (REALI, di società vere), solo a Mantova 5 nuove società di cui una femminile e ti assicuro che non sono solo sulla carta. Ma vuoi mettere a livello internazionale quanto conta il rugby Italiano. Dobbiamo solo copiare da chi fa meglio di noi in uno sport che era molto dietro di noi e negli ultimi 20 anni è cresciuto parecchio, al contrario della pallamano che è sempre diminuita sia come società che come risultati……poi ci sono i numeri……..E quelli li lascio a te.

  6. traviesa 23 settembre 2010 alle 20:45 · Rispondi

    ma per quanto rigurada Menegatti?

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