A Salerno la prima riunione della Lega femminile

Baronissi, provincia di Salerno. 11 Settembre, ore 09:30, presso l’Hotel dei Principati. Sono questi i dati della prima riunione della Lega femminile di pallamano, il cui progetto entra finalmente nel vivo, a seguito dei colloqui avvenuti presso le sedi della Federazione nelle scorse settimane.

L’occasione per ritrovarsi – tutti i rappresentanti delle sei compagini iscritte alla Serie A1 Femminile – sarà la finale di Supercoppa Italiana in programma proprio a Salerno, per sabato, e che vedrà opposte la formazione di casa dell’ITC Ceramiche, campione d’Italia in carica, e la Verde Vita Sassari, vincitrice dell’ultima Coppa Italia.

Oltre alle sei compagini della massima serie, saranno presenti in terra campana anche alcune società di A2 Femminile, che sin dall’inizio hanno voluto aderire al progetto della Lega femminile. Un progetto che mira a coinvolgere a qualunque società di Serie A che voglia farne parte, e che sarà ovviamente disposta a condividerne finalità e obiettivi.

La riunione di Baronissi, nello specifico, servirà a valutare i primi aspetti di carattere organizzativo per la realizzazione fattiva della Lega. Tale organo, una volta formato, avrà la responsabilità, l’onere e l’onore di una migliore e più funzionale organizzazione dell’attività, che passi naturalmente per la collaborazione con gli organi federali, in modo tale da ottimizzare le risorse che già sono presenti all’interno del movimento.

Un passo importante, quindi, per la pallamano femminile. Un passo che – si spera – possa rappresentare il primo di un lungo cammino di crescita del movimento femminile, e che possa al tempo stesso essere un esempio, un punto di partenza anche per un’altra realtà, quella maschile, ad oggi ancora troppo frammentata.

di Matteo Aldamonte

10 Comments

  1. INPARZIALE said:

    Da quanto ho sentito dire vi sono già 15/20 società che si sono riunite al nord prima delle ferie per fare qualcosa che Lega non è e si sono poste degli obbiettivi comuni per portare avanti qualcosa di innovativo per non fare morire la pallamano a livello giovanile e cambiare le cose a livello Nazionale, alle prossime elezioni.
    In certe zonne del Nord , Lomrdia, Veneto ed Emilia Romagna c’è già la UISP che sta portando avanti campionati giovanili di pallamano femminili, maschili e misti, under 12 – 14 – 16.
    Lo scorso anno vi sono svolti i primi campionati con risultati più che soddifacenti a livello di partecipazione ed anche di buon livello tecnico.
    Vedremo il proseguo

  2. Marco Trespidi said:

    La Lega prima di riunirsi , deve essere “costituita” ….diciamo che potrebe essere il primo passo verso la costituzione di quella lega che la FIGH ha invocato da MOLTO tempo, per entrambi i settori.

  3. Trinelli said:

    Prima di affermare che si svolgerà la prima riunione della Lega Femminile vorrei sentire dire che è stato approvato uno statuto ed un atto costitutivo di una Lega Femminile di pallamano.

    Premesso che per fare ciò serve un’unità dintenti da parte di coloro che formeranno l’eventuale Lega e che quindi come nel calcio di leghe ne potrebbero sorgere più di una; una di serie A1, una di serie A2 ed eventualmente anche una di serie B.

    Per il momento direi che a Salerno si riuniscono alcune persone, forse in rappresentanza di alcune società, a parlare di problematiche di pallamano ed è già importante e positivo che questo avvenga ma prima da affermare che si è costituita una Lega Femminile di pallamano andrei piano.

  4. Marco Trespidi said:

    Esattamente, in più dopo essersi costitutita , per avere un ruolo nella organizzazione federale, ruolo senza il quale non avrebbe ragion d’essere, deve essere RICONOSCIUTA dalla FIGH, quindi la strada è lunga….molto lunga….il fatto che tutto si svolga con la approvazione della FIGH , che ha presente un suo esponente, è di buon auspicio in ogni modo.

  5. Marcello Festa said:

    Discussione asfittica basata, essenzialmente, su un titolo giornalistico. E’ chiaro a tutti che la Lega non si è costituita e che l’incontro di Salerno serva, soprattutto, a verificare la fattibilità del progetto. Allora, per evitare altri commenti inutili, sarebbe il caso, caro collega Matteo Aldamonte, di “correggere” il titolo. Così tutti saranno più sereni: “A Salerno la prima rinuione del Progetto Lega Femminile”!. A volte basta poco per tranquillizzare il nostro movimento. Matteo, ovvio, che tu non hai alcuna colpa, hai semplicemente fatto il tuo mestiere sintetizzando il senso della riunione nel titolo. Ma sai…

  6. tifoso 2 said:

    comunque gia il fatto che handball trophy  non vadano VIGASIO NUORO E MESSINA !!!!!!!!!!!!!
    (tre su sei ) penso che la dica tutta ………… non si metteranno mai daccordo su niente

  7. Andrea de Aloysio said:

    Pienamente d’accordo con l’amico Marcello. D’altronde nell’articolo scritto da Matteo, che da buon giornalista è stato sulla notizia anticipando comunicati e dando la notizia in anteprima, è anche ben spiegato il contenuto della riunione di domani:”La riunione di Baronissi, nello specifico, servirà a valutare i primi aspetti di carattere organizzativo per la realizzazione fattiva della Lega”. Ci sono anche due comunicati stampa successivi di Salerno e Teramo, prontamente pubblicati da pallamanoitalia, che chiariscono ancor meglio i contenuti della riunione di domani. http://www.pallamanoitalia.it/h-c-teramo-2002-dal-16-al-18-settembre-lhandball-trophy-a-sassari-e-presente-a-salerno-per-la-riunione-del-progetto-lega-14387/ http://www.pallamanoitalia.it/litc-salerno-a-caccia-dellunico-titolo-mancante-in-bacheca-14395/ Evitiamo quindi inutili polemiche…. Per quanto riguarda l’Handball Trophy, non è una manifestazione obbligatoria. Quindi non vedo perchè tutte le società di A1 vi avrebbero dovuto partecipare…. La libertà di scelta mi sembra che sia sancita anche dalla Costituzione Italiana… Vorrà dire che, magari, se andrà in porto una vera e propria Lega femminile, proprio l’Handball Trophy potrebbe essere una manifestazione organizzata direttamente dalla Lega, come una vera e propria Coppa di Lega, con partecipazione obbligatoria. Ma per parlare eventualmente di queste cose c’è ancora molto tempo per poterlo fare…

  8. Marco Trespidi said:

    Proprio da un giornalista professionista ….Marcello dai….lo sai benissimo …. ma ti capisco.

  9. Carlantonio said:

    asfittica??? a me sembra che sia esattamente la ripresa di una discussione mai finita e decisamnete meritevole di considerazione, al di la della volonta’ che gli uni o gli altri vogliano far passare in sordina per non so qual motivo. (o forse lo so)
    La pallamano italiana ha avuto sempre il difetto di limitarsi al linguaggio geografico, vedi “emiliano, pugliese, lombardo, abruzzese, ecc., per poi uscire anche dai confini con “bulgaro”.:)
    Analfabeti, non sapete leggere o sapete leggere solo le parole sopra una certa dimensione. Forse e’ solo un problema di vista, non ti pare?
    fortunatamente c’e’ ancora Matteo che con i suoi “titoli” stimola l’ilarita’ di meta’ dei praticanti e avvilisce l’altra meta’ e fortunatamente i medesimi soggetti vivono di volta in volta entrambe le senzazioni.
    Fortunatamente Matteo non si ferma al titolo e i lettori sanno leggere
    Fortunatamente ci sono ancora i vari Trinelli, Trespidi, Tifoso2 (citati rigorosamente in ordine alfabetico decrescente) e tutti gli altri che scrivono!

    ???
    gente, non scrivete.
    se scrivete fate rumore, e……. “c’e’ gente che dorme”!!!!!

    Carlantonio

  10. tifoso 2 said:

    caro Andrea de Aloysio appunto perche non obbligatoria se ci fosse un po di coesione
    avrebbero partecipato tutti …… non ti pare,e che non ci vada neanche il nuoro !!!!!!!!!!!!
    qualcosa che non va PURTROPPO ci sara e non è un bene per la pallamano femminile
    visto la sua precarieta.

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