A Molteno in provincia di Lecco, comune di tremila abitanti tutti innamorati della pallamano dopo il ripescaggio in A2 dovuto all’allargamento dei campionati professionistici, non vogliono smettere di sognare.
Storia, tradizione, passione: con questi elementi il nuovo coach, William Voci, conta di stupire tutti, dando il proprio contributo anche in campo, visto che sarà giocatore-allenatore.
L’H.C. San Giorgio Molteno verrà presentato sabato 11 settembre alle 19 con un’amichevole di prestigio: a Molteno arriverà infatti il Bologna United, compagine di serie A Elite, per una sfida che promette spettacolo. Per i tifosi sarà l’occasione di abbracciare la rosa che affronterà la nuova stagione.
Voci, come è nata l’idea del doppio incarico?
«È stata una concomitanza di cose. Avevo voglia di tornare ad allenare dopo l’esperienza a Seregno, dove mi ero occupato delle formazioni giovanili sino all’Under 18. Ho conseguito il patentino per la serie A già da quattro anni, mi sento pronto per un incarico tanto importante. Qui a Molteno serviva un allenatore, così eccomi qui».
Non sarà solo, la conforta il fatto di avere uno staff numeroso?
«Abbiamo messo insieme una troupe di lavoro interessante. Giovanni Magni continuerà a garantire il supporto durante allenamenti e partite, inoltre posso contare su un buon numero di collaboratori».
La rosa a sua disposizione al momento è composta da diciassette giocatori. La soddisfa?
«Un buon gruppo, della scorsa stagione di B sono rimasti quasi tutti. È arrivato Fabio Redaelli e siamo in trattativa per altri due giocatori. Siamo competitivi».
Per quale obiettivo?
«Puntiamo a fare un ottimo campionato. Non dico che vinceremo, però vogliamo chiudere almeno fra le prime tre. Il regolamento di quest’anno non è stato ancora definito, però è probabile che le prime quattro dei quattro gironi di A2 si giochino i play-off. Il nostro girone è a sette squadre, con un doppio girone di andata».
Quali saranno le avversarie più agguerrite?
«Di sicuro Cologne e Leno. Alcune, come Città Giardino e Crenna, sono state nostre avversarie anche la passata stagione, le conosciamo.
La tradizione della pallamano a Molteno è per certi versi inspiegabile.
«Credo che là dove l’attaccamento agli sport principali sia inferiore, possano emergere realtà straordinarie come Molteno, ma anche Crenna, Leno, Cologne, cittadine che riescono a ottenere risultati straordinari a livello n a z i o n a l e. Qui abbiamo la fortuna di giocare in una società sana e ambiziosa».
Ci confidi un sogno.
«Crescere giocatori passo dopo passo dal nostro settore giovanile fino alla Nazionale maggiore ed a traguardi importanti».