Abbiamo letto sulla stampa locale, il Giornale di Reggio e L’Informazione di Reggio, in data 8 Gennaio 2010, un articolo in cui si dice che la consigliera provinciale della Lega Nord Francesca Carlotti ha presentato un’interpellanza in provincia chiedendo interventi per la Pallamano Secchia di Rubiera che milita con la prima squadra in Elit maschile.
Noi, Pallamano Spallanzani Casalgrande, nel 2005 con la nostra squadra femminile siamo stati promossi al massimo campionato Nazionale, in serie A1, ed abbiamo scoperto che tante altre squadre nostre avversarie che disputavano il nostro stesso campionato di Serie A1 percepivano dai loro enti pubblici locali sovvenzioni e/o contributi per noi sconosciuti.
Il Sassari percepiva e forse percepisce tutt’ora contributi dalla Regione Sardegna superiori i 100.000,00 € annui, oltre ai contributi di Provincia e Comune, come pure Nuoro, Messina, Teramo ed altre società nostre concorrenti percepiscono annualmente contributi pubblici.
Noi dai nostri enti pubblici locali ci siamo sempre e solamente sentiti dire “bravi ragazzi/e fatevi onore”. Dopo 4 stagioni agonistiche in massima serie con la squadra femminile, con n.4 nostre atlete Italiane convocate in Nazionale seniores, anni n cui abbiamo anche conquistato al 3° anno la partecipazione alla coppa Europea Challenger Cup, non siamo più riusciti a mantenere una squadra competitiva perché nonostante la pallamano sia sport dilettantistico le giocatrici di un certo valore hanno un costo, come pure le trasferte hanno un costo e quindi siamo retrocessi in serie A2 Nazionale, dove abbiamo militato per tanti anni e dove milita attualmente anche la nostra squadra maschile.
Solamente grazie al contributo di Casalgrande Padana, Ceramica CIR – Serenissima, Nuova Era, Camo e tante altre realtà economiche del territorio, che non stiamo ad elencare per problemi di spazio, siamo riusciti in questi anni a fare vivere un sogno alla pallamano femminile di Casalgrande, quattro anni in massima serie ed attualmente alla pallamano maschile, con la squadra al vertice della classifica di serie A2 e con molte probabilità di conquistare la promozione in serie A1 per la prossima stagione agonistica.
Siamo nella pallamano dal 1982 ed abbiamo portato e portiamo tuttora in giro per l’Italia e per l’Europa il nome di Casalgrande e mai nessuno a livello di ente pubblico, Regione, Provincia e Comune ci ha elargito contributi a sostegno della nostra società se non assegnandoci piccoli contribuiti con modestissime somme: € 400,00 annue per organizzare il tradizionale torneo in occasione della fiera di Casalgrande ed € 2.000,00 una tantum in occasione dell’organizzazione da parte della nostra società delle qualificazioni Europee Femminili under 19 svoltasi a Casalgrande nell’Aprile 2006 con la partecipazione delle Nazionali di Bielorussia, Austria ed Italia, in cui giocava anche una nostra giocatrice.
I nostri vecchi ci hanno insegnato che normalmente si fa il passo come permette la gamba, dice un antico proverbio, quindi la recessione economica che ha colpito l’industria locale ci ha costretto ad aggiustare il tiro, rinunciando alla massima serie femminile rinunciando ad ingaggiare giocatrici professionistiche che costano.
Nulla toglie che con i settori giovanili riusciamo ancora a lavorare bene in quanto le spese per allestire le squadre giovanili e la partecipazione ai campionati di categoria non sono insostenibili e le ditte che sino ad ora ci hanno sostenuto, nonostante la riduzione delle loro quote di sponsorizzazione continuano ad aiutarci.
Restiamo stupiti pero nel leggere che solo oggi si sveglia una certa Francesca Carlotti e si accorge che la Pallamano Secchia ha problemi di natura economica e quindi di sopravvivenza e che deve essere aiutata.
E le altre realtà sportive dilettantistiche del territorio tipo la nostra? Abbiamo 150 tesserati ed oltre alle n. 2 squadre seniores Maschile e Femminile, entrambe in serie A2 Nazionale, abbiamo n. 3 squadre giovanili maschili e n. 2 squadre giovanili femminili ed organizziamo a nostre spese Corsi di Avviamento allo Sport pallamano nelle scuole elementari e medie del Comune di Casalgrande con la partecipazione di oltre 150 bambini e bambine e che in collaborazione con gli insegnati di educazione fisica delle scuole Medie inviamo nostri istruttori a nostre spese al mattino per un progetto mirato di pallamano a scuola.
Noi non siamo rivali e tanto meno gelosi e/o invidiosi della Pallamano Secchia, con cui abbiamo buoni rapporti: loro hanno i loro problemi e noi i nostri, come tante altre società dilettantistiche, ribadisco il dilettantistiche, ma non riusciamo a comprendere la mossa della consigliera Provinciale della Lega Nord, che con questa sua interpellanza crea figli e figliastri e solo oggi si accorge della situazione creatasi a causa della recessione economica dello sport dilettantistico in Provincia di Reggio Emilia, da noi segnalato da tempo sulla stampa locale già nel mese di Giugno 2009 e che esiste anche la pallamano.
Riteniamo però che gli enti pubblici in questo momento abbiano altre priorità e che debbano pensare prima di tutto a sostenere l’industria locale ed aiutare i tanti lavoratori in cassa integrazione nel nostro territorio perché la recessione è più sentita nelle case dei cittadini che nei palazzotti dello sport, ad un giocatore che costa una cifra si può rinunciare mentre a pagare un mutuo ed a fare la spesa non è possibile rinunciare.
Elena Trinelli
Ufficio Stampa Casalgrande Padana
Possiamo parlare quanto ci pare, ma finché si leggeranno robe come questa rimarremo sempre quelli che siamo!
mah sul teramo posso solo dire che ho visto una sovvenzione pubblica di 174 euro due o tre anni fa mandata indietro .ridicola.
dire che teramo femminile e´sovvenzionata da enti pubblici locali a me fa proprio ridere. a teramo la fan da padrone basket e calcio e la pallamano non ha contato mai nulla.spero che qualcuno mi smentisca con fatti.
la pallamano va avanti a teramo per la femminile per la grossa passione del presidente carnevale che riesce a trovare sponsor e non ha certo entrate che altre societa´come salerno bancole sassari e ferrara hanno.ma riesce sempre a fare squadre competitive e spendendo meno.
Mi sembra che ci sia parecchia invidia in questo comunicato… Non sta agli enti pubblici sovvenzionare lo sport, ma non vedo cosa ci sia di male se qualche ente pubblico decide di farlo
Non ti piace leggere “roba come questa”? Non ti piace la verità. Purtroppo ci sono tante realtà diverse tra cui quelle che prendono sovvenzioni regionali, provinciali o comunali solo scrivendo “Città d’arte” sulla maglia. Attenzione, non è una colpa! Ma non lo è nemmeno confessare le proprie difficoltà e perplessità di fronte a certi atteggiamenti.
La verità è che non si può comunque contare sulle sovvenzioni “pubbliche”, ma in questo perido averle è sicuramente un grande vantaggio.
Questa roba prima di tutto non è un comunicato stampa: è un articolo. Gli articoli li devono fare i giornali, non le società
Secondo: a fare i piagnoni implorando soldi dei contribuenti per darli a gente come l’ex allenatore della retrocessione di due anni fa siamo bravi tutti.
A scatenare le guerre fra poveri anche. A non metterci la faccia con una dichiarazione ufficiale (“A proposito dell’articolo tal dei tali, il presidente del Casalgrande dichiara che: «bla bla bla») nascondendosi dietro l’addetto stampa pure. Tutto quanto si può riassumere dietro l’aggettivo provinciale.
adesso arrivano le regionali. speriamo che qualcosa cambi
Fino a quando le società saranno composte (sto generalizzando e non sto parlando di qualcuna in particolare) da, atleti compresi, 30 persone ( sono massino 60 voti) è normale che ne le amministrazioni pubbliche ne gli sport decidano di fare sforzi