Qual. Mondiali 2019 | L’Italia schianta le Far Oer e chiude al secondo posto

Vincere e convincere. Missione compiuta per l’Italia, che batte 29-18 (p.t. 13-10) le Far Oer al Pala Resia di Bolzano, davanti a 1.700 spettatori, e chiude al secondo posto il Gruppo 3 di qualificazione ai Campionati Mondiali di Germania e Danimarca del 2019. L’unico posto disponibile per i Play-Off va alla Romania – due vittorie e un pareggio oggi contro l’Ucraina –, ma il bilancio della Nazionale è di quelli che lasciano il sorriso: due vittorie su tre, preziosissima quella di ieri contro gli ucraini (29-28) e un piazzamento alle spalle dei rumeni che dà morale e che muove il ranking in chiave continentale.

LA PARTITA. Italia nel segno di due ‘soliti’ protagonisti: Vito Fovio in porta e Dean Turkovic, l’eroe di ieri sera contro l’Ucraina, eletto MVP della partita al fischio di chiusura. S’inizia in equilibrio, col punteggio sul 2-2. Gli azzurri impiegano qualche minuto per entrare in partita. Turkovic rompe la parità dopo 11’, per il 6-4 di vantaggio. Le Far Oer rimettono tutto in discussione (10-10), approfittando di alcune distrazioni difensive. Nel finale di tempo la prima, vera accelerazione italiana che chiude il primo tempo sul 13-10.

Ma Fovio &co. scavano nella prima parte del secondo tempo il solco che decide, di fatto, il match. È 16-10 al 35’. Esce Pasquale Maione, infortunato alla costola nella fase finale del primo tempo. La parte centrale della ripresa chiude i giochi, con una serie di gol frutto di una difesa concentrata e di realizzazioni a porta sguarnita, complice l’attacco con 7 giocatori di movimento delle Far Oer. Parziale al 45’: 22-14 azzurro. Sul velluto la fase finale della contesa, con minuti importanti per il giovanissimo Giacomo Savini (1998) e il debutto in maglia azzurra di Andreas Stricker.

Riccardo Trillini (Direttore Tecnico): “Eravamo un po’ bloccati nel primo tempo, nonostante la loro difesa ci concedesse molti tiri e i tiratori erano un po’ timidi. Servivano sicurezze, arrivate nel secondo tempo e poi ne è venuto fuori il risultato più giusto. Questo risultato ci restituisce una Italia più sicura di sé stessa, in particolar modo in alcune individualità, in alcuni giocatori che hanno capito di valere molto. Questo è molto importante, perché risultati prestigiosi possono arrivare solo credendo in sé stessi. Penso che l’Italia sia andata anche forse oltre i pronostici, a mio avviso abbiamo disputato un grande torneo. Prossimo obiettivo? Una medaglia ai Giochi del Mediterraneo”.

h 20:45 | Italia – Far Oer 29-18 (p.t. 13-10)
Italia: Moretti 5, Starcevic 2, Maione 2, Bulzamini, Venturi, Savini, Volpi, Ebner, Pivetta 5, Folio, Sperti 1, Turkovic 7, Stricker, Parisini 5, Skatar 2. All: Riccardo Trillini.
Far Oer: Simonsen, Hoydal, Selvig 1, Kragesteen 2, Jakobsen 1, Olsen H. 1, Olsen S. 1, Johansen, 2 Sigurbjornsson, Gunnarsson 3, Dam, Nielsen 2, Krogh 4, A Tjaldraflotti, Nolso 1, Hammer. All: Sonni Denis Vahlgreen Larsen
Arbitri: Leszczynski – Piechota

La classifica finale del Gruppo 3:

Romania 5, ITALIA 4, Ucraina 3, Far Oer 0

Così nella gara fra Romania e Ucraina:

h 18:15 | Romania – Ucraina 26-26 (p.t. 11-14)
Romania: Iancu, Ramba 4, Rotaru 1, Grigoras 10, Popescu, Racotea 1, Bujor, Sadoveac 4, Soare 2, Negru 2, Csepreghi 1, Humet, Fenici, Fotache, Onyejekwe 1, Militaru, Thalmaier. All: Xavier Pascual Fuertes
Ucraina: Terekhov, Zhukov 2, Akimenko, Burzak, Shevelev 3, Denysov 4, Chupryna, Doroshchuk, Tilte, Dereviankin, Kozakevych 3, Horiha 4, Poltoratskyi 2, Severyn, Onufryienko 4, Kubatko 4. All: Vitalyi Andronov
Arbitri: Baumgart – Wild

Ufficio Stampa F.I.G.H.

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