Zupo e l’Italia: storia di un ‘matrimonio’ andato male

- Scritto il 28 maggio 2010 -

Erano ventisette le posizioni che separavano la pallamano maschile italiana dalla vetta, nel ranking europeo. Ora sono trentuno. Un problema - grosso -, che però rappresenterebbe null’altro che la fotografia del momento che l’handball del Belpaese sta vivendo.

Se non ci fosse un’anomalia nel mezzo: Javier Francisco Equisoain Azanza. Un tecnico dal nome e dal palmares prestigioso, capace di divenire, con i suoi successi ed i grandi nomi della pallamano continentale a cui è sempre stato legato, uno dei principali volti in Liga Asobal.

Zupo - così è chiamato in terra iberica - arriva in Italia il 23 Luglio 2008. La FIGH lo annuncia il giorno dopo con un comunicato in cui il neo CT dichiara con entusiasmo “saremo noi, con la nazionale italiana, a vestire in campo i panni del matador. I nostri avversari sono avvisati”. Poco meno di due anni dopo, un altro comunicato ufficiale: “La FIGH comunica che, con la conclusione della stagione agonistica al 30 giugno 2010, cesserà il rapporto di collaborazione con il tecnico spagnolo Equisoain Azanza”.

Sino al 30 Giugno, e poi fine della storia. Una storia che di amore e gioie ne ha viste ben poche, con i risultati che parlano chiaro: niente Europei del 2010, un terz’ultimo posto imbarazzante ai Giochi del Mediterraneo di Pescara ’09, ed un ultimo posto nel girone di qualificazione ai Mondiali del 2011, ancora in terra italiana. In quest’ultima occasione, probabilmente, la spaccatura: Equisoain non parla più di matador ed avversari da avvisare, ma dichiara, dinanzi alle telecamere Rai, “questa è la pallamano italiana”.

Nel frattempo, con l’esclusione dai Mondiali, la Nazionale si ‘regala’ un girone di pre-qualificazione ad Euro 2012, da giocare tra l’11 ed il 13 Giugno in Georgia. Prima gli azzurri sosterranno una serie di amichevoli in Spagna. La terra di Zupo, la stessa dove il CT - ex CT, ormai - ufficializzerà, in settimana, il suo passaggio sulla panchina del Cuenca 2016.

Nel mezzo, però, ci sono gli impegni con la Nazionale italiana. Ma con quale spirito? Quello dei ‘separati in casa’, probabilmente. Non resta che appellarsi agli azzurri, al loro cuore: l’Italia, se non dovesse superare il girone in Georgia, rimarrebbe fuori dalle competizioni internazionali sino al 2012. Zupo o no, bisogna farcela.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

56 Commenti in "Zupo e l’Italia: storia di un ‘matrimonio’ andato male"

  1. gino 1 giugno 2010 alle 12:30 · Rispondi

    apprezzo molto l’opera mediatica del trespidi…mette a tacere tante cazzate scritte a vanvera e, in un certo modo fa da “avvocato”per la  figh sul forum(funzione che serve)…….l’unica cosa, mi permetta, sorrido e scrivo leggendo certi personaggi scrivere ( e anche parlare)..tutto qua.   

  2. flu 1 giugno 2010 alle 13:16 · Rispondi

    Marco solo un appunto era ancora Yugoslavia,non mi risulta che nessuno propose il prolungamento del contratto a Lino,ma questa è stata la sua fortuna.Lino il giocatore in questione era uno della ex Yugoslavia che giocò con la pubalgia mai guarita,esperienza che fece riflettere Lino sul convocare o meno Balic agli europei svizzeri,giocatore afflitto dalla stessa malattia e neanch’io ci credevo guarito da un medico che esercita a Kraniska Gora,un mago per quello che fa su molti giocatori.Sul girone di qualificazione guarda che in Austria i miracoli li fecero i nostri giocatori con una prestazione straordinaria,quando in inferiorità numerica di due riuscirono a rimanere attaccati alla partita con il cuore e la voglia di ottenere un risultato storico.Ok è storia passata ma io credo e l’ho già scritto in altri post che bisogna lavorare sui giovani ed il come mi sembra che anche a te piacesse poi mettiamo un altro aggregatore/motivatore e ripartiamo.Vorrei fare se mi consenti una provocazione,sei sicuro che in giro non ci sia qualcuno così pazzo da voler investire nel nostro mondo?

  3. Linomito 1 giugno 2010 alle 16:56 · Rispondi

    Sulle qualificazioni ai mondiali 97 credo che la cosa più obiettiva da dire sia che i ragazzi fecero una grande impresa contro la Svizzera a Conversano (io c’ero e me lo ricordo bene Baumgartner fatto a pezzi da Pastorelli o Niederwieser che avrebbe parato anche senza mutande o Tarafino, Guerrazzi e Massotti che giocarono da fuoriclasse), ne fecero un’altra in Austria (l’Austria vincendo di non so quanti gol sarebbe passata lei) ma che ricevettero qualche spintarella a Trieste con la Slovenia che ci sta, del resto quante volte le abbiamo subite noi queste cose?

  4. Marco Trespidi 1 giugno 2010 alle 16:59 · Rispondi

    E ti risulta MOLTO male. No non sono sicuro.

  5. tippete 1 giugno 2010 alle 18:11 · Rispondi

    gino scusa, visto che tu dici di sapere…

    mi dici che risultati hanno raggiunto gli ‘scienziati’ che hanno avuto responsabilità nella pallamano prima e dopo quelli che tu chiami “scienziati della pallamano nostrana ?? ”

    così, almeno ridiamo un po’ per davvero….

    Io , per dirla con Trespidi, nè so nè penso di sapere… mi limito ad osservare. e sinceramente credo che ci sia poco da ridere oggi…. e penso che peggio di così non sia mai stato….
    se poi vogliamo criticare chi ha portato Cervar, mettendo in luce anche gli errori e gli insuccessi (che ci sono stati), per amor di verità dovremmo anche ricordare chi c’è stato dopo di lui, e dilettarci con i super traguardi ottenuti, a tutti i livelli, dai vari massotti, puljievic e chi più ne ha più ne metta.
    credimi gino… fermati che se no cadiamo nel ridicolo. facciamo lo sforzo di parlare del futuro và, che nel passato ce n’è per tutti. anche se non per tutti in modo uguale. e chi è senza peccato…

  6. gino 3 giugno 2010 alle 08:44 · Rispondi

    primo rido quanto voglio….tu scrivi io scrivo ecc……se poi “strani personaggi” parlano di aver portato chissà chi, a gratis…o che pagava il coni e che hanno fatto studi e progetti…. o che hanno avuto culo o che hanno creato super atleti o che non hanno dovuto fare lo spareggio ecc….rido…e continuo a ridere…..sul futuro concordo con te tippete…l’argomento è certamente più interessante. 

  7. tippete 3 giugno 2010 alle 22:45 · Rispondi

    però chissa come mai non dici nulla sui traguardi ottenuti da quelli che sono venuti dopo gli strani personaggi….
    ma forse hai ragione tu. lì non c’è da ridere ma da piangere…

  8. gino 4 giugno 2010 alle 08:47 · Rispondi

    perchè non ci sono traguardi, mi sembra palese…..insisto comunque sui “strani personaggi” che si gonfiano sul nulla. Siamo sempre a nessun risultato…con l’aggiunta di meno denaro..così il quadro è completo.    

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