I risultati dei quarti di finale:
RUSSIA – FRANCIA 23 – 25 (p.t. 12-13)
Hanno ballato sul campo a fine gara, sapendo che avevano compiuto l’impresa, domando l’orso russo, con due grandi armi: una difesa forte e compatta e tanta pazienza in attacco.
La partita ha dato l’impressione di una vera battaglia tra due delle migliori difese del mondo: in particolare la Francia ha giocato in modo estremamente perfetto, chiudendo ogni minimo spazio, e quando la Russia riusciva a superare la difesa francese, ci pensava il portiere Leynaud a chiudere la porta alle russe.
Così si è giocato tutto il primo tempo, con le russe che rincorrevano la Francia senza mai mollare, chiudendo il primo tempo sotto di una sola rete sul 12-13.
Nella ripresa la musica non cambia e, il Campione del Mondo non riesce a trovare il modo per rompere la difesa francese: così facendo in 7′ la Francia si porta avanti di 3 reti e, se Sedoykina non avesse parato tanti tiri delle francesi, la Russia sarebbe stata superata di molte reti.
La foga di vincere però gioca un brutto scherzo alla Francia che perde la pazienza in attacco e da la possibilità alle russe di tornare in partita a 4′ dal termine della gara. Ma sul 23-24 ci pensa la solita Leynaud a chiudere la porta e a decidere l’incontro, facendo esultare tutti i presenti.
“Abbiamo dimostrato una grande difesa con un fantastico portiere – spiega il tecnico della Francia Olivier Krumbholz – devo congratularmi con le mie giocatrici per questa grande vittoria. Per quanto riguarda questa partita posso immaginare come si senta ora Jewgeny Trefilow. Nel secondo tempo abbiamo commesso pochissimi errori e loro li hanno sfruttati al massimo”.
“Non voglio dare nessuna impressione su questa partita – spiega l’allenatore della Russia Jewgeny Trefilow – a differenza di altri sport la pallamano è sottosviluppata, ed infatti non sono ancora consentiti i dispositivi tecnici per aiutare gli arbitri”.
ANGOLA – DANIMARCA 22 – 27 (11-15)
Continua la striscia positiva danese: dopo gli uomini, medaglia d’argento ai Campionati del Mondo in Svezia, e dopo aver conquistato
ogni volta una medaglia nei Campionati Mondiali ed Europei con le squadre giovanili, ora le donne si giocano l’incontro per l’oro, l’argento ed il bronzo.
La Danimarca ha iniziato subito forte, calmando l’enorme numero di spettatori angolani che erano venuti ad assistere all’incontro. Al 18′ di gioco infatti le danesi raggiungono il 6-11 grazie ad una fantastica Christina Pedersen tra i pali.
Dal 22′ in poi però le africane premono il piede sull’acceleratore e, rete dopo rete, si portano sull’11-15 di fine primo tempo.
Nella ripresa l’Angola si fa sentire ulteriormente e, mettendo a segno 3 reti consecutive, raggiungono il 19-20. In questo momento di crisi la calma delle danesi sale quindi in cattedra e, spinte dalla solita Pedersen che para l’impossibile, si riportano in vantaggio sul 21-25 per poi chiudere il match con il decisivo 22-27.
“Siamo molto felici di questa vittoria – spiega il vice allenatore della Danimarca Kim Jersen – la squadra angolana è realmente migliorata; ha delle giocatrici davvero forti e un modo di giocare nuovo e vibrante. Noi ci siamo preparati ottimamente per questo incontro e siamo felici di aver due giorni per preparare la semifinale contro la Francia. Da dieci anni sono una delle migliori difese del mondo, ma in questo anno hanno anche un miglior attacco. Sapevo che avrebbe battuto la Russia e ora non vediamo l’ora di giocarci contro”.
CROAZIA – NORVEGIA 25- 30 (p.t. 12-16)
Gran vittoria per la Norvegia che dopo la m
edaglia d’argento nel 2007 e quella di bronzo nel 2009, si appresta a vincerne un’altra in questo Campionato del Mondo.
Grazie ad un’ottima difesa, la Norvegia parte subito forte, intercettando il gioco della Croazia e aumentando il divario fino al 9-16 del 26′ di gioco. Ma realizzando la possibilità di ottenere il loro miglior risultato nella storia dei Campionati del Mondo, le croate reagiscono riducendo la differenza fino al 12-16 della fine del primo tempo.
Ma nella ripresa la reazione delle croate viene bloccata dall’ottima difesa norvegese; punto a favore della squadra scandinava è anche il cartellino rosso ai danni di Andrea Seric, giocatrice fondamentale della Croazia. Sul 16-18 al 38′ di gioco mister Hergeirsson chiama il time-out, ricompone le sue giocatrici e, mettendo a segno tre contropiedi ed un rigore, tornano a comandare l’incontro.
Al 44′ le norvegesi raggiungono il +8 grazie alle reti della miglior giocatrice della partita Heidi Loke che trascina le sue compagne in semifinale.
“La Norvegia ha meritato di vincere – spiega il tecnico della Croazia Vladimir Canjuga – abbiamo perso la possibilità di pareggiare nella ripresa e non siamo stati in grado di fermare Heidi Loke, giocatrice chiave di questo incontro”
“La Croazia è migliorata dagli anni precedenti – commenta il tecnico della Norvegia Thorir Hergeirsson – e noi abbiamo dovuto dare il nostro meglio per vincere. La mia squadra ha fatto un buon lavoro in difesa e ha giocato forte in attacco. Ora stiamo studiando le partite scorse per raggiungere la finale”.
SPAGNA – BRASILE 27 – 26 (p.t. 19-17)
Inizio sprint per la Spagna che, guidata da una grande Carmen Martin, raggiunge il 6-1 in pochi minuti; il Brasile però non resta a
guardare e, spinti dai 6500 spettatori presenti, in 5′ pareggiano sul 7-7. Seguito da un grande pubblico il gioco diventa frenetico e veloce e nel giro dei primi 30′ si mettono in rete ben 36 palloni, chiudendo il match sul 19-17 in favore della formazione spagnola.
Nella ripresa il Brasile torna in partita raggiungendo il 20-20 grazie alla sempre ottima Chana Masson tra i pali, e sorpassando le spagnole al 37′ di gioco grazie alla rete di Daniela Piedade. La partita da qui in poi continua ad essere una lotta di centimetri con pure emozioni sul campo, sulle panchine, sulle tribune.
Al 52′ la Spagna riesce a raggiungere il 25-23, ma le brasiliane non ci stanno e in pochi minuti raggiungono il 26-26. Nell’ultimo minuto di gioco il Brasile ha in mano la palla della vittoria: la forte difesa spagnola però intercetta e realizza in contropiede la rete della vittoria finale.
“Siamo partiti bene – commenta il tecnico del Brasile Morten Soubak – e nel primo tempo siamo riusciti a fermare gli attacchi spagnole. Nel secondo tempo la nostra difesa è stata splendida; peccato per quell’ultimo pallone perso che c’ha portato via di mano il passaggio in semifinale. Adesso abbiamo ancora due partite davanti, ma sarà difficile mettere a fuoco dopo una partita cosi”.
“Sono molto felice – spiega il tecnico della Spagna Jorge Duenas – due giorni fa abbiamo battuto il Montenegro arrivando quindi tra le prime 8 ed ora sono ancora più contento perchè potremmo raggiungere un posto nel podio. Nel primo tempo il nostro attacco era discreto, ma la difesa era un po’ troppo debole. Il Brasile è migliorato moltissimo, soprattutto in difesa e, dopo la pausa, abbiamo dato il via ad una fase finale a dir poco emozionante”.
Le semifinali che si disputeranno il 16/12:
di Dèrisèe Dalla Fontana
