Girone A: Angola unica a pieni punti
Dopo la vittoria sulla Norvegia nella prima partita del turno preliminare del gruppo A la Germania era vista come favorita per il
secondo match contro il Montenegro. Ma durante la prima metà della competizione la loro avversaria è stata la squadra migliore e dopo 15′ di gioco conduceva sul 4-9. La squadra tedesca ha commesso gravi errori in attacco e non riusciva a superare la difesa montenegrina. Dopo i primi 30′ di gioco la Germania era riuscita a diminuire il vantaggio andando a riposo sul 10-12 e nella ripresa con un secco 2-0 si è riportata in partita. Tuttavia nei minuti successivi il Montenegro allungava nuovamente sul 13-19 al 45′ segnando il match e chiudendo così con un 24-25 che gli assegna meritatamente la vittoria finale.
“Come ho detto prima il Montenegro è una delle migliori squadre di questo campionato del mondo – commenta il tecnico tedesco Heine Jensen – ora dobbiamo iniziare immediatamente a concentraci sulla nostra prossima partita contro la Cina”.
Prima vittoria anche per la Norvegia che, senza alcuna difficoltà ha battuto la Cina con un netto 43-16. La Cina ha avuto vita difficile fin da subito: le norvegesi hanno infatti condotto sul 7-0 fino al primo goal delle cinesi realizzato su rigore. La squadra di Hergeirsson ha giocato in modo veloce e pulito segnando e, una rete dopo l’altra, ha incrementato il vantaggio fino al 43-16 finale. Miglior marcatrice dell’incontro è stata Heide Loke con sette reti che ha affermato: “La sconfitta di ieri contro la Germania è arrivata a causa della nostra difesa debole e oggi ci siamo decisamente rifatte”.
“Oggi è andata molto meglio – spiega il tecnico della squadra norvegese Thorir Hergeirsson – anche se sappiamo che la Cina non è forte come la Germania il nostro gioco si è rivelato molto buono. Ed è questo che dobbiamo continuare a farlo anche con le squadre di qualità”.
“Per noi è stata una partita che ci ha fatto accumulare esperienza quella contro la Norvegia – spiega invece il tecnico della Cina Xindong Wang – giocare una partita ufficiale contro di loro ci è servito per migliorare; analizzeremo i nostri errori e ne tireremo le giuste conclusioni”.
Chiude la seconda giornata di match l’incontro tra l’Angola e l’Islanda. Le africane hanno conquistato una vittoria importante con un 28-24 finale, ed è quindi l’unica squadra imbattuta in questo gruppo dopo le due partite. L’Islanda, squadra sorpresa del giorno prima quando aveva battuto il favorito Montenegro, ha iniziato molto bene la partita raggiungendo il 5-7 dopo 11′ di gioco. Ma poco dopo le cose sono cambiate. L’Angola ha messo in rete 4 palle consecutivamente e ha dato una svolta alla partita. Sorprendentemente le africane miglioravano passo dopo passo raggiungendo il 15-12 a fine primo tempo.
Nella ripresa la musica non cambia: l’Angola domina la partita e in 15′ si porta sul 25-19 chiudendo poi il match con il 28-24 finale. Miglior giocatrice dell’incontro sono state Angola Marcelina Kiala per l’Angola e Stella Sigurdardottir per l’Islanda.
Girone B: la Russia supera la Spagna
Digerita la sconfitta subita contro la Russia, le coreane sono scese in campo contro il Kazakistan conquistando una netta vittoria con il risultato finale di 31-19.
Sfruttando il brutto inizio del Kazakistan, la Corea ha infatti beneficiato dei loro errori arrivando a toccare il +10 dopo 19′ di gioco. Dopo un assoluto unilaterale primo tempo il risultato era infatti fermo sul 16-4.
Nella ripresa però la Corea scende in campo deconcentrata e permette al Kazakistan di farsi sotto; nonostante tutto però le coreane riescono a tornare in partita e, grazie anche alla differenza reti del primo tempo, chiude il match sul 31-19 finale.
“Abbiamo giocato molto meglio rispetto a ieri – commenta l’allenatore coreano Jae Won Kang – ma l’avversario era molto più debole e, dopo la pausa, abbiamo voluto provare alcune tattiche e cambi di giocatrici in modo da diventare sempre più affiatati in campo”.
“La Corea era troppo per noi – spiega il vice tecnico del Kazakistan Vadim Bykanow – e il nostro problema principale è che abbiamo perso troppe occasioni in contropiede. L’importante comunque è che impareremo da questi nostri errori per andare avanti”.
Non era pallamano, ma una vera battaglia quella che si è svolta ieri tra due delle squadre più forti del Campionato del Mondo. Spagna e
Russia si sono infatti affrontate a viso aperto e tutte le giocatrici erano disposte a tutto per vincere questa partita.
Le russe hanno preso il controllo nell’inizio della partita ma senza riuscire a mettersi alle spalle la Spagna con una buona differenza reti. Su entrambi i lati i portieri erano in giornata brillante e nella maggior parte dei casi le giocatrici hanno visto le loro conclusioni venire parate.
Grazie ad una difesa compatta e aggressiva la Russia ha esteso il vantaggio fino all’11-6 al 23′ di gioco per poi chiudere il primo tempo sul 14-9.
Nella ripresa le russe ingranano la marcia e grazie alle parate di Sedoykina cominciano a dominare la partita; ma quando i giochi sembrano fatti dall’altra parte sale in cattedra l’estremo difensore della spagna Silvia Navarro che mantiene il divario sulle 5 reti.
La Russia gioca freneticamente e nervosamente: coach Jewgeny Trefilow allora sistema le sue giocatrici e con l’ultimo allungo finale chiude così la gara sul 28-22.
“Abbiamo avuto dei problemi in attacco – dice l’allenatore della Spagna Jorge Duenas – dove abbiamo perso troppe palle, ma era davvero complicato giocare contro una difesa cosi compatta ed un portiere così pronto”.
“La partita è stata molto atletica – spiega il tecnico russo Jewgeny Trefilow – e la domanda importante è: Chi ha corso di più? Non sono soddisfatto delle mie giocatrici infatti, le uniche che si salvano sono Bliznova e Levina, che erano le uniche a segnare. Nonostante tutto la cosa importante è che abbiamo questi punti, sperando anche di avere un pizzico di fortuna in più nelle prossime partite”.
L’Australia era l’avversario ideale per la squadra olandese dopo la loro sconfitta nell’esordio contro la Spagna. L’allenatore olandese ha infatti dato spazio a tutte le giocatrici della squadra e diverse giovani, come Lois Abbingh e Estefana Polman (entrambe vincitrici della medaglia d’argento ai Campionati Europei Junior) hanno mostrato il loro alto livello di gioco. Dall’altra parte le australiane hanno raggiunto il loro obiettivo minimo a questo Campionato del Mondo: essere applaudita dai tifosi presenti e andare a segno più di 10 volte.
Le australiane, condizionate negativamente dalle loro mancanze fisiche, tecniche e tattiche non avevano grosse possibilità contro le forti olandesi.
“Dopo la partita deludente contro la Spagna oggi volevamo giocare divertendoci sul campo – spiega il tecnico olandese Henk Groener – e l’abbiamo fatto bene”.
“Siamo andati a segno più volte e abbiamo raggiunto più obiettivi – commenta invece il tecnico dell’Australia Katsuhito Kinoschita – questo ci rende orgogliosi. Io cerco sempre di trovare le cose positive in una partita, in modo da motivare i miei giocatori per le prossime partite”.
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di Dèsirèe Dalla Fontana