Domenica di finali nel panorama europeo di pallamano: si giocavano infatti le final four della Seha League, della coppa di Germania e della coppa di Polonia.
Iniziamo dalla Seha League che ha visto il successo dello Zagabria, vincitore 25-24 sul Vardar Skopje dopo due tempi supplementari. Alla finalissima i croati erano arrivati battendo 31-29 il Meshkov Brest mentre il Vardar aveva avuto la meglio sul Metalurg di Lino Cervar in semifinale per 21-22. Il Vardar, alla sua seconda finale consecutiva in Seha League, ha poi dovuto arrendersi al termine di una finale combattutissima ma ha avuto la parziale soddisfazione di vedere il suo portiere, Strahinja Milic nominato MVP delle final 4.
Questo il tabellino della finale, mentre nel match per il terzo posto il Metalurg ha vinto 26-21 sul Brest.
VARDAR – C.O ZAGREB 24:25 (22:22 – 11:10)
Palazzetto „Boris Trajkovski“
SPETTATORI – 3000
VARDAR: Lazović 1, Ojleski, Markoski 1, Stoilov 1, Pribak 2, Dragaš, Raković 2, Milić (p 13), Petrić 4, Jovčevski, Marković 1, Daskaloski, Lazarov 1, Karačić 6, Rajković 2, Abutović 2
C.O ZAGREB: Marić, Mihić 1, Brozović, Stepančić 7, Matulić 6(2), Šprem, Stevanović, Špiler 6, Šebetić, Ivić 10 odbrana, Batinović, Horvat 2, Valčić J 1, Sršen, Valčić T, Mandalinić 1
PARZIALI: 4:0 (8.) 4:5 (12.) 6:6 (16.) 7:9 (21.) 11:9 (29.) 15:13 (39.) 17:17 (46.) 18:19 (51.) 19:21 (57.) 22:25 (66.) 24:25 (59.)
In coppa di Polonia invece nessuna sorpresa in semifinale e Vive Kielce (vittoriosa sul SPR Chrobry Glogow per 41:22) e Wisla Plock (41:25 sul Azoty Pulawy) si sono trovate di fronte nella più attesa delle finali. La partita è stata equilibratissima, con il Kielce sempre avanti (anche 18:12) ma il Wisla capace di tornare a contatto, anche grazie al cambiamento di difesa (da 6:0 a 5-1) che ha limitato la squadra di Wenta. Alla fine però la regia di Zorman e soprattutto le parate di Szmal (miglior giocatore della finale) hanno permesso al Kielce di vincere la coppa.
Vive Targi Kielce – Orlen Wisła Płock 28:27 (14:12)
VTK: Szmal, Losert – Bielecki 1, Jurecki 2, Lijewski 3, Grabarczyk, Stojković 3, Musa 1, Strlek, Cupić 3, Rosiński 2, Buntić 3, Jachlewski 3, Olafsson 2, Zorman 4
Wisła: Sego – Spanne 1, Wiśniewski 6, Ghionea 9, Nikčević 3, Syprzak 2, Toromanović 2, Chrapkowski, Eklemović 2, Kubisztal 1, Kavas 1, Twardo, Ilyes, Zołoteńko
Valentin Ghionea (Wisla) è stato il capocannoniere della manifestazione, il suo compagno Marin Sego è stato nominato miglior portiere mentre Uros Zorma del Targi Kielce ha vinto il premio di miglior giocatore della manifestazione.
Infine la manifestazione più attesa: la Lufthansa final 4 di coppa tedesca che vedeva arrivare tre super squadre come Kiel, Flensburg e Amburgo (le tre tedesche ancora in corsa anche in champions) oltre alla sorpresa Melsungen che aveva eliminato il Fuchse Berlino.
In semifinale il Kiel supera senza problemi proprio il Melsungen 35:23 dopo una prima frazione chiusa solo sul +2 16:14. Tra le zebre ottima partita di un Vujin ispirato (10 reti) mentre al Melsungen, con un Vuckovic abbastanza limitato dalla difesa del Kiel (4 reti per lui) non bastano gli 8 centri dell’ala sinistra Michael Allendorf.
Decisamente più equilibrata la semifinale tra Flensburg e Amburgo: la spuntano i giocatori di Vranjes per 26:25 ai supplementari, dopo che i primi 60′ si erano chiusi sul 23:23 dopo una clamorosa svista della coppia arbitrale che non concede a Glandorf (Flensburg) un gol dopo che invece la palla aveva superato la linea. Il solo fatto che in 10 minuti di supplementari si siano segnate solo 5 reti la dice lunga sulla forza delle difese e sulla splendida giornata dei portieri, in particolare di Mattias Andersson (Flensubrg) assolutamente decisivo nelle battute finali.
Il terzino destro Glandorf (per il Flensburg) ed il centrale Duvnjak (per l’Amburgo) sono i migliori realizzatori dell’incontro con 6 reti a testa.
La finale dice che a vincere è il Kiel 33:30 ma è una partita a due facce: il primo tempo infatti è tutto per il Flensburg che chiude avanti di 4 reti (16:12) grazie ad una grande difesa che mette in crisi il Kiel, bucato spesso in contropiede soprattutto sul suo lato sinistro difensivo dalle folate di Svan Hansen. Così dal 10:10 del 21′ minuto il Flensburg piazza un parziale di 6-2 che dà l’impressione che possa materializzarsi una clamorosa sorpresa. Negli spogliatoi però il Kiel riordina le idee e soprattutto le rotazioni di Gilasson iniziano a dare i loro frutti. La panchina più corta e la battaglia del giorno prima si fanno sentire nelle gambe del Flensburg che deve subire un contro break con gli interessi inferto dal Kiel: dal 16:12 del primo tempo si arriva al 17:21 del 13′ della ripresa. Parliamo di un parziale di 9-1 (Kiel prende solo un gol in 13′ e questo dice tutto) firmato dalle reti di Jicha, Palmarsson e Sigursson in contropiede, completato dalle parate di Omeyer. E’ il break che decide la finale, nonostante il generoso tentativo di rimonta del Flensburg che però non riesce mai a superare la soglia del -3. Finisce con il Kiel che vince la nona coppa di Germania della sua storia.
Mirko Vujin è il capocannoniere della manifestazione (15 reti) mentre Mattias Andersson del Flensburg vince sia il premio di miglior portiere che di miglior giocatore delle final 4. Gli spettatori che hanno assistito alla finale (nel palasport di Amburgo) sono stati oltre 13.000 .
Qui i servizi sulle tre partite:
finale:
semifinale kiel – melsungen:
semifinale flensburg – amburgo:
Il link del dopo partita nello spogliatoio del Kiel :
Qui il canale della Bundesliga dove potete trovare le sintesi
http://www.youtube.com/user/DKBHBL
ho visto sabato quasi tutta flensburg-amburgo e ieri ho visto quasi tutta la finale ;quando vedi queste partite puoi dire tranquillamente la PALLAMANO e il piu’ bello sport che abbiano inventato!
birra
excoach