Volpi: “Siamo in crescita. Giocare all’estero? Sì, mi piacerebbe provare”

All’orizzonte c’è il derby della via Emilia, Bologna-Secchia. Atteso dagli appassionati, così come dagli atleti. Da parte bolognese, uno dei più rappresentativi, il terzino Francesco Volpi, tra i migliori realizzatori della Serie A Elite, si è fermato a chiecchierare con PallamanoItalia.

PALLAMANOITALIA: Dopo la sconfitta di Conversano, siete rientrati in pista alla grande vincendo con Mezzocorona. Ora il derby contro Secchia, e pronostico tutto a vostro favore, sei d’accordo?
FRANCESCO VOLPI: Per il match contro Secchia è vero che, guardando la classifica, il pronostico è a nostro favore, ma è giusto non sottovalutare nessuna delle nostre avversarie. Siamo entrambe squadre giovani e speriamo che la partita sia comunque combattuta.

P: Francesco, attualmente il Conversano è distante 6 punti, e in quattro gli state alle calcagna. Pensi che i punti che vi separano dal primo posto ci stiano sulla carta? Conversano è davvero più forte delle altre?
V: Conversano ha dalla sua parte l’esperienza di giocatori che calcano i campi dell’Elite da tanti anni, ma dall’altra parte ci sono squadre giovani come la nostra che sono in continua crescita e daranno del filo da torcere alla capolista attuale. C’è da sottolineare che il Bologna non è ancora al completo, a causa degli importanti infortuni di giocatori fondamentali per la squadra.

P: Montalto assente da inizio stagione, ma tu, da solo nel ruolo di terzino sinistro, te la stai cavando benissimo: sei tra i migliori marcatori italiani e in assoluto di questo campionato. Sei contento della tua prima parte di stagione?
V: Indubbiamente sono soddisfatto di questa mia prima parte di campionato, mi auguro di mantenere questa costanza per tutta la stagione.

P: Torniamo allo United. Siete attualmente secondi, ma è indubbio che la vostra strategia ‘italiana’ continua a funzionare. Cosa vuol dire vivere quotidianamente una realtà così giovane, in un campionato di questo livello? Quanto conta il gruppo, quanto conta avere alle spalle una realtà professionale?
V: Purtroppo in Italia c’è poco di Professionale nella pallamano, al contrario di altri paesi come Francia e Germania dove gli atleti vengono riconosciuti come sportivi professionisti; discorso a parte, dietro al nostro posto in classifica c’è un gran lavoro in palestra e una certa serietà da parte dei giocatori e della società.

P: Parliamo di te: terzino sinistro del Bologna e della Nazionale, sei stato messo in grado di sfruttare il tuo talento e di dedicarti alla pallamano a pieno. Consiglieresti, ad oggi, ad un giovane come te di puntare su questo sport in Italia?
V: Mi farebbe molto piacere che molti dei più piccoli si interessassero a questo sport come ho fatto io, aumentandone così anche il prestigio nazionale, ma non mi sento di consigliare ad un ragazzino di investire al 100% il suo futuro nella pallamano vista la crisi in Italia di questo sport.

P: Skatar e Tokic e Maione l’anno scorso sono l’esempio di una pallamano italiana che sa anche distinguersi in campo internazionale. Non credi che per talenti come te, Bisori, Radovcic e tanti altri possa essere fondamentale fare esperienza anche all’estero?
V: Un’esperienza all’estero la trovo un’ottima idea per una crescita importante visti i livelli dei campionati internazionali. E’ una cosa che mi piacerebbe molto fare, e penso sia la meta di molti altri giocatori italiani.

P: Come giudichi il livello dell’Elite attuale rispetto agli anni scorsi? Pensi che la manovra ‘meno stranieri, più giovani’ possa funzionare?
V: Il livello si è abbassato e questo è palese, ma dall’altra parte penso che questa mossa sia stata fatta per favorire i giovani ed altri giocatori italiani che non trovavano spazio a causa dei tanti stranieri. Sono fiducioso che il livello torni di un certo spessore e con più italiani in campo.

P: Capitolo Nazionale. Sappiamo di un gruppo, quello azzurro, molto affiatato nonostante le difficoltà. Qual’è il vostro obiettivo prima di tornare in corsa per le qualificazioni internazionali?
V: Per quanto riguarda la Nazionale, sì, siamo un gruppo molto affiatato; abbiamo appena cambiato allenatore e quindi ci saranno anche nuovi obiettivi e nuovi modi di lavorare. L’importante però, per il futuro della Nazionale, è fare molti raduni e molte partite in campi internazionali, per darci modo di crescere in questo stop da qualificazioni.

di Matteo Aldamonte

10 Comments

  1. LupinIII said:

    Mandare i nostri giovani all’estero vuol dire vederli ritornare tra qualche anno con più qualità e più esperienza (anche se non vanno all’estero a fare i “fenomeni”).

  2. flu said:

    Vuol anche dire passare a 12/13 allenamenti alla settimana,minimo

  3. motuysilao said:

    Nessuno si allena 12/13 volte a settimana!!!
    In asobal si fanno 7 allenamenti in palestra (2 al matino e 5 alla sera) + altri 2 di seduta atletica
    Il problema non e tanto quante volte, o quante ore, ti alleni ma la qualità dil allenamento….e questo dipende di ogni allenatore e preparatore atletico.

  4. flu said:

    2 lunedì,2 martedì,3 mercoledì,2 giovedi + partita amichevole,2 venerdi,1 sabato + partita

  5. Ulisse said:

    Parole sante motuysilao! Puoi fare 100 allenamenti ma se il tuo allenatore è incapace o il tuo preparatore atletico ti fa giocare a calcetto……

  6. motuysilao said:

    grazie Ulisse….

    flu: nessuno si allena tante volte….prima di parlare informati bene. Nessuna squadra di vertice fa un amichevole se nell weekend hanno una gara ufficiale (quindi puoi togliere l`amichevole segnalato). I allenamenti per una squadra top in una lega top sono normalmente: 2 o 3 sedute fisiche (pesi) + 4 o 5 allenamenti in palestra + 1 analisi video + gara ufficiale: Totale 8/10
    E ti ripetto: i allenamenti valgono per il livello di ogni allenatore/preparatore atletico….non centra molto la quantita.

  7. flu said:

    IO ho scritto cosa fanno gli allenatori con le squadre di alto livello.Probabilmente qualcuno vuol dire quello che non si sa,mai parlato della qualità degli allenatori!Montuysilao,mi auguro che tu non sia un allenatore,se poi vuoi verificare assieme a me quello, che ho scritto non fai altro che prenderti un mesetto di ferie,del denaro(per pagarti le tue spese!)io ti dò un passaggio in macchina(a mie spese!!) e partiamo.Le destinazioni a seguire sono:Zagabria,Skopje,Belgrado,quindi da quà prendiamo un aereo ed andiamo in Qatar,alla fine quando torniamo potrai scrivere di nuovo quello che hai visto.Dimenticavo, se io ho sbagliato ti faccio il rimborso spese sostenuto,altrimenti tu mi dai diciamo, il valore di una cena,ok?Finisco dicendoti che visitiamo squadre allente da miei amici,che saranno felici di rivedermi.Il viaggio però dovrà avvenire dopo la prima settimana di febbraio,visto che ci sono le nazionali,Un bacione,incredulo!

  8. tommi said:

    non contano solo gli allenamenti!  MA LA MATERIA PRIMA a pallamano il 95% sono ragazzi che non trovavano posto in altri sport!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. gino said:

    @motuysilao: lascia perdere con quello..straparla ad alto livello.

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