Grande esclusiva di PallamanoItalia: intervista al portiere del Casarano e della Nazionale italiana, Vito Fovio. Il ventinovenne estremo difensore guarda con ottimismo ai prossimi impegni dell’Italia, analizza la stagione appena conclusa e offre spunti per migliorare la pallamano del futuro.
P: Dopo il secondo posto in regular-season, Casarano ha avuto la meglio sul Conversano in finale per 2-0? Cosa è cambiato nei play-off?
F: Noi siamo rimasti gli stessi. Nulla è cambiato. La verità è che noi non ci siamo mai sentiti inferiori e abbiamo sempre avuto la giusta consapevolezza di poter vincere.
P: Alla fine chi più vi ha impensierito è stato il Secchia. Il vero rivale per lo scudetto?
F: Non direi. Ci hanno creato molti problemi, ma ciò è avvenuto perchè non avevamo la giusta mentalità. Forse avevamo già la testa alla finale con il Conversano, che abbiamo dall’inizio considerato il nostro vero avversario.
P: Che Campionato si è potuto ammirare rispetto agli anni passati?
F: Quest’anno il torneo è stato sicuramente migliore, soprattutto perchè molto più incerto ed appassionante. Per me poi la gioia del successo è stata doppia, in quanto capitano della squadra. Dal punto di vista tecnico è stato un buon Campionato, anche se il divario tra le prime quattro della classifica e le altre è apparso netto.
P: Il pubblico è in aumento?
F: In Puglia la pallamano è sempre seguitissima, i palazzetti dello sport sono sempre stracolmi. Ma ho notato un buon afflusso anche altrove: ad esempio a Secchia, per gara-2, era tutto esaurito. E’ innegabile, tuttavia, che la maggior affluenza di verifichi al Sud, dove c’è maggior tradizione per la pallamano.
P: Se il prossimo anno l’Elite sarà trasmesso in diretta dalla Rai, pensi che ciò potrebbe portare ad uno sviluppo della pallamano?
F: La pallamano è uno sport altamente spettacolare e ci si appassiona facilmente. Che sia trasmessa sulla Rai o su Sky è la stessa cosa, l’importante è fare tanta pubblicità e far vedere tante partite in tv. Ma bisogna far vedere le partite giuste però! Non privilegiare, come avvenuto recentemente, un Teramo-Fasano al posto di un Casarano-Secchia terminato ai rigori!
P: Si sta lavorando bene in Italia nei vivai e nelle giovanili?
F: Ai miei tempi esisteva un fantastico campionato allievi d’eccellenza. Ora più trascorre il tempo e più diminuiscono le categorie giovanili. Comunque qui a Casarano siamo cresciuti molto nel lavoro con i giovani, davvero tanto. I ragazzi talentuosi vengono tutelati e curati. Altrove ciò non accade.
P: Saresti favorevole ad un Campionato allargato a 12 squadre, magari con l’inserimento d’ufficio di Milano, Roma e Napoli?
F: Sono favorevole alle 12 squadre, ma le nuove arrivate penso debbano avere tradizione nella pallamano. Nelle grandi metropoli penso che avremmo poco spazio, saremmo schiacciati dal calcio. Certo, bisognerebbe provare a far conoscere questo sport anche nelle città importanti.
P: Argomento Nazionale. Dall’arrivo di Zupo, abbiamo già in parte colmato il gap con le grandi Nazionali?
F: Serve pazienza. Abbiamo certamente intrapreso la strada giusta, ma deve essere la Federazione a fare i giusti programmi. Al momento abbiamo un allenatore che vale quelli di Francia e Croazia. Stiamo lavorando davvero tanto per crescere, speriamo bene.
P: L’Italia non ha mai vinto i Giochi del Mediterraneo nella pallamano. Può farcela quest’anno?
F: Quest’anno a Pescara credo che solo la Tunisia si presenterà con la Nazionale A. Io penso che l’Italia debba recuperare giocatori fondamentali come Montalto, Kokuca e Di Leo, atleti di grande livello ed esperienza. Con un pò di fortuna, penso che possiamo vincere la medaglia d’oro. La Tunisia resta comunque la squadra da battere.
P: Si parla, per l’Italia, di obiettivi Mondiali 2011 e Olimpiadi 2012. Pensare in grande fa bene?
F: Fa bene, ma bisogna essere realisti. Abbiamo un’Under21 davvero molto valida e bisogna lavorarci su. Bisogna quindi creare un progetto a più lungo termine.
P: Si è parlato di prossimi innesti di Oriundi in Nazionale: come li accogliereste?
F: Molto bene perchè possono dare una mano importante. Ritengo, però, che tutti gli atleti stranieri che giocano in Italia con il doppio passaporto, dovrebbero poi giocare nella Nazionale italiana. Altrimenti sono da considerare stranieri a tutti gli effetti.
P: Nel Casarano chi sarebbe disponibile, tra gli stranieri, a giocare nell’Italia?
F: Stritof ha il doppio passaporto e si è dichiarato disponibile ed entusiasta. Tecnicamente vale Maione, ma sinora non è mai stato convocato.
P: Il prossimo anno rimarrai a Casarano o proverai un’avventura all’estero?
F: Non lo so, ci sono delle cose da valutare. Vorrei rimanere a Casarano. Non nego di aver ricevuto offerte dall’estero, ma c’è crisi ovunque.
P: Suggerisci qualche giocatore da acquistare per rendere Casarano competitivo in Europa.
F: Penso che per ben figurare in Europa serva sicuramente Pavan del Conversano, più tre stranieri di alto livello.
P: Sei molto bravo anche nel parare i rigori. Ma come si para un rigore nella pallamano?
F: Bella domanda. Bisogna studiare i tiratori e cercare di invitarli a tirare dove vuoi tu. E ovviamente serve….Tanta fortuna!
di Federico Militello
(Foto di copertina tratta da ItalgestPallamano.it)
L’Italia MASCHILE non ha mai vinto i GdM , la FEMMINILE invece si a Latakia nel 1987.
Sì mi riferivo ai maschi ovviamente…Negli anni 80 la Nazionale femminile era forte, arrivò anche quinta agli Europei…Ma non c’era il professionismo…
Quinta agli europei!????????????Era un europeo di gruppo”c” che qualificò agli europei di gruppo “B” in Lituania dove4 arrrivammo ultimi ritornando in “C” …………
vorrei fare una piccola replica a una risposta di Fovio riguardo le partite giuste da far vedere in televisione criticando la scelta di trasmettere teramo – fasano al posto della più certamente interessante casarano – secchia. Ricordo che la partita casarano – secchia era già in programmazione ma poi con gli eventi tellurici che ha colpito l’abruzzo la federazione per far sentire la vicinanza della pallamano italiana alle popolazioni terremotate e in special modo agli atleti aquilani, ha deciso di far trasmettere questa partita, infatti se lui l’ha vista, alla società dell’Aquila è stato offerto del materiale sportivo per poter continuare la loro stagione.Inoltre la teknoelettronica ha ospitato una loro gara al palagiorgiobinchi. E’ deprecabile che il signor Fovio contesti questa scelta della federazione fatta solo a scopo di solidarietà verso la mia gente devastata da eventi sismici in quella vita normale che normale non sarà più.Avrebbe potuto anche criticare questa scelta ma forse insieme a due parole (anche di circostanza) di solidarietà verso tutto l’ABRUZZO.
Con questo saluto tutti voi di pallamano italia e il signor Fovio che spero la prossima volta ci pensi due volte a fare certe critiche.