Lavora da due settimane il suo Albatro Siracusa, che si prepara ad affrontare nel week – end le prime amichevoli. Da queste, Peppe Vinci, tecnico dei siciliani, trarrà le prime conclusioni della nuova stagione. Nel frattempo, PallamanoItalia ha raccolto le prime impressioni del tecnico aretuseo.
PALLAMANOITALIA: Mister, seconda settimana di lavoro per il suo Albatro Siracusa, e si avvicinano giorno dopo giorno i primi impegni stagionali. Quali sono le indicazioni provenienti dalla sua compagine in queste sedute d’inizio stagione?
PEPPE VINCI: Devo dire che la squadra ha iniziato a lavorare con grande impegno, e soprattutto grazie all’ottimo lavoro del nostro preparatore atletico Luca Mincione, questa fase delicata e pesante della stagione è iniziata al meglio ed i ragazzi sembrano non accusare la fatica. Comunque i vecchietti Simonovic, Fusina e Bronzo, con Martin Viscovich e Dumancic, sembrano quelli che più in palla.
P: Il volto nuovo, in casa Albatro, sarà quello di Cristophe Zuniga – Mora, mancino di origini francesi, che desta una certa curiosità negli addetti ai lavori. Come procede l’inserimento del giocatore nell’ambito dello spogliatoio, ma anche all’interno delle sue disposizioni tattiche?
V: Cristophe si è inserito alla grande nello spogliatoio, è un ragazzo di grandi doti umane, un trascinatore del gruppo e credo che tutti siamo curiosi di vedere il suo inserimento tattico all’interno del gruppo. Comunque il suo palmares ci dice che dovrebbe essere un grande valore aggiunto.
P: Con voi, oltre a Zuniga – Mora, sta lavorando anche Axel Baserga, altro mancino argentino. Sarà un giocatore dell’Albatro durante la prossima stagione, considerando che Costanzo ha rinnovato il suo accordo col Fasano, decidendo di rimanere un altro anno lontano da casa?
V: Avevamo intenzione di unire Baserga al gruppo per un periodo di prova, ma il ragazzo ha preferito rimanere in Argentina. Per quel ruolo puntiamo su Heinz – che è una garanzia, sicuramente il migliore in quel ruolo – e su Luca Greco, proveniente dall’HC Ortigia, ma soprattutto sul giovanissimo Dennis Dell’Aquia, mancino di belle speranze della nostra Under 18 che sarà guidata da Fabio Reale.
P: Si ripartirà, insomma, senza troppi stravolgimenti d’organico, dal quinto posto della scorsa annata. Qual è il ruolo che si appresta a giocare l’Albatro Siracusa nella prossima Serie A Elite?
V: Si, abbiamo conservato l’ossatura della scorsa stagione, e questo è sicuramente un vantaggio non indifferente. Il ruolo dell’Albatro nel campionato credo lo deciderà l’efficienza fisica del gruppo, temiamo solo gli infortuni – che la scorsa stagione ci hanno flagellato – Per il resto confidiamo nel nostro lavoro. In ogni caso credo che dovremo puntare ad un campionato tranquillo, da cui arriveranno indicazioni solo lungo il cammino.
P: Ma non è solo Serie A Elite, perché la pallamano siracusana e siciliana sta vivendo un momento di crescita importante, con diverse compagini nelle prime categorie nazionali. Qual è il suo pensiero dinanzi a questo entusiasmo che si sta cercando di ricostruire, anche e soprattutto al cospetto di uno sport che soffre perennemente il confronto con altre discipline più titolate?
V: A Siracusa la pallamano sta cercando di risalire la china. Come numero di squadre, l’Ortigia sta facendo degli sforzi notevoli per tenere il passo, segno che la Teamnetwork Albatro è un volano non indifferente per il movimento della Pallamano aretusea e nazionale.
P: Tornando alla sua rosa: Arias, Dumancic, Zuniga Mora, Heinz, Ivanov, Strbac, Simonovic ed i fratelli Viscovich. Per un totale di ben dieci atleti che, seppur risultanti come “italiani” a referto, non provengono dalla nostra seppur modesta scuola pallamanistica. Non crede che, in qualche maniera, sia anche giusto dare spazio ai giovani di un vivaio florido come quello dell’Albatro?
V: Quest’anno vedremo di puntare con più decisione nell’innesto di atleti indigeni,credo che Vasquez sia pronto per disputare un torneo da protagonista tra i pali, così come Oreste Delitala, un buon terzino rientrato dopo il prestito di un anno a Fondi, ed infine verificheremo le reali capacità di Dennis Dell’Aquia, piccolo mancino da tenere d’occhio anche in ambito nazionale (parola di Zupo). Mattia Calvo e Gianluca Corsico completeranno la rosa di giovani atleti che ruoteranno nella rosa dell’Elitè.
P: Il prossimo Ottobre, com’è noto, prenderà il via la Serie A Elite 2009/10. E ancora una volta, formula e date sono state decise dalla FIGH, in mancanza di un organo, la Lega, che si occupi di tali questioni. Mister, perché a suo parere la pallamano italiana non riesce a sedersi ad un tavolo, pacificamente, lavorando per l’interesse comune?
V: La mancanza di vera visibilità per il nostro sport credo sia alla luce del mancato decollo, gli sponsor hanno poco interesse sulla disciplina in terra nazionale, carta stampata e TV seguono troppo poco l’andamento dei campionati. Sulla Lega? No, non ci credo, vedo invece favorevole l’intervento più deciso ed attento della Federazione per la diffusione e l’organizzazione del nostro sport.
P: Trieste rinuncia alla massima serie, in Serie A2 Maschile si ricorre a sottogironi, le squadre rinunciano, non si iscrivono, non ce la fanno. Qual è il futuro di questo sport?
V: Se Trieste rinuncia due volte in tre anni alla serie A Elite, allora c’è veramente qualcosa che non va nel movimento, ci si dovrebbe fermare a riflettere sui perchè di queste defezioni così importanti,l’assenza di Trieste dallo scenario della pallamano che conta è un male troppo grande. La suddivisione in sotto gironi delle categorie inferiori fa male all’intero movimento e segna una spaccatura ancora più netta tra il livello della Pallamano del Meridione e quella del Centro-Nord Italia, che sicuramente ha un livello tecnico più elevato. E non credo che le società Siciliane siano contente di questo spezzettamento.
P: Mister Vinci, in bocca al lupo per la stagione, a lei ed a tutti i ragazzi dell’Albatro da PallamanoItalia.
V: Crepi il Lupo. Mi auguro che sia una stagione ricca di soddisfazioni per la Teamnetwork Albatro Siracusa, per la Federazione Italiana e per tutto il movimento. E complimenti a Voi per la passione e professionalità nella gestione dell’informazione.
di Matteo Aldamonte