Valle Autotrasporti: la parola al tecnico Diego Menin

Mestrino, due volte su tre regina del campionato

Finisce anche il girone A dell’A2 Femminile, girone considerato sicuramente il più interessante ed il più competitivo per le squadre partecipanti ed i nomi di varie giocatrici che in esse vi erano. La regina del girone alla fine delle 22 giornate si è rivelata essere il Mestrino Valle Autotrasporti.

La squadra, guidata ormai da anni dal tecnico Diego Menin, ha conquistato dunque la promozione in A1 collezionando durante l’intero campionato 16 vittorie e 4 sconfitte rispettivamente con Raluca, Brescia, Vigasio, nuovamente con il Brescia.

Rinforzatasi all’inizio della stagione con l’arrivo di Niga e con le confermate Losco, Rossato, Marinello, Piasentini  e Zuin la squadra padovana si era data come obiettivo finale un posto sul podio anche se le partenze dei giovani talenti cresciuti nel vivaio Cappellaro, Fanton e Guerra è stato un duro colpo da digerire per coach Menin che ha dovuto riformare l’intera squadra.

PallamanoItalia: Il vostro girone fin da subito vi vedeva come una delle favorite. Nonostante la partenza delle tre giovani che ora fanno parte di Futura infatti tutte le altre squadre del campionato riconoscevano in voi una delle squadre più forti. In realtà però, con un campionato considerato il più difficile ma anche il più interessante dal punto di vista delle squadre partecipanti, la vittoria deve essere stata una corsa tutta in salita. Cosa avete avuto in più secondo voi rispetto alle vostre avversarie?
Diego Menin:
Prima di tutto permettimi di salutare i tanti appassionati di pallamano che hanno eletto Pallamano Italia come loro riferimento mediatico e chiaramente di fare i complimenti a voi per il servizio che fornite. Il campionato è stato molto equilibrato e in parte spezzettato dalle lunghe pause di novembre e marzo. Sicuramente l’aver mantenuto assieme l’ossatura della squadra degli ultimi 3-4 anni ci ha permesso di affinare le collaborazioni. Niga si è integrata molto bene dopo un periodo iniziale di adattamento. Rispetto alle avversarie sicuramente la ripartenza veloce e la difesa aggressive ci hanno dato una spinta in più per mantenerci avanti nel punteggio. L’enorme crescita realizzativa di Losco in questa stagione, è il segnale più lampante della velocità che siamo riuscite a sviluppare. Nella nostra formazione tutte le atlete si equivalevano e questo ci ha dato continuità nei risultati. Ottima anche la crescita delle più giovani che finalmente sono riuscite a giocare con quantità e qualità nel campionato.

PallamanoItalia: E cosa vi è mancato invece nella partita contro Vigasio e Raluca? E soprattutto in entrambe quelle con il Brescia?
Diego Menin:
Brescia è un po’ una nostra bestia nera. Stranamente nelle prime gare dei campionati ogni anno facciamo molta fatica, più per l’enorme numero di errori al tiro che per il ritmo di gioco. E questo l’abbiamo pagato a Brescia dove siamo stati sopra anche di 3. Nella gara di ritorno (sbagliando 6 rigori) in realtà abbiamo pareggiato e poi perso ai rigori. A volte la squadra non risponde come vorresti ai suggerimenti e alle strategie che prepariamo in settimana prima del match. Per quel che riguarda la gara casalinga contro Vigasio, direi che è stata l’unica partita in cui l’avversario si è dimostrato superiore. E’ riuscito ad addormentare la gara con attacchi lunghi ed estenuanti e ha controllato la gara, vincendo solo di 1 gol. Ma al ritorno, in terra veronese, siamo riusciti a riproporre il nostro gioco in velocità e il risultato ha sancito un +10 per noi. L’ultima sconfitta con Raluca invece è stata frutto del clima vacanziero seguito alla matematica promozione in A1F. L’assenza di Rossato al centro della difesa è pesata tantissimo e per la prima volta c’è mancato l’apporto di alcune ragazze fondamentali. L’aver preso 36 gol in 60 minuti dice tutto su come si è espressa la difesa a Gallarate. Nel complesso le sconfitte ci hanno permesso di mantenere alta la tensione e la concentrazione nell’affrontare tutte le altre gare vinte.

PallamanoItalia: A1 conquistata dunque. Un trionfo senza ombra di dubbio per tutta la società ma soprattutto per te e le tue atlete. Ma eravate partiti con questo obiettivo? E quando vi siete davvero resi conto di avere la promozione in tasca?
Diego Menin:
A dire il vero quando, a maggio 2010, raggiungemmo la promozione in A1F, già sapevamo che non saremo saliti non avendo la copertura finanziaria per affrontare la massima serie. Tuttavia, in base al progetto di riduzione delle straniere e agli ottimi risultati che stavamo maturando con le squadre giovanili, concordammo con la società un nuovo progetto per ritornare in A1F in 2 anni. Centrare la promozione, nonostante la partenza del progetto Futura che ha accolto 3 nostre atlete, deve essere sicuramente un vanto per la società, le atlete e lo staff tecnico. Ad inizio anno non sapevamo dove saremmo arrivati, ma dopo la sconfitta in casa contro Vigasio, assieme alla dirigenza abbiamo voluto dare un segnale forte alle ragazze chiarendo che l’obiettivo di questa stagione era il primo posto. Credo che la promozione sia stata raggiunta con la larghissima vittoria a Vigasio e poi con l’altrettanto larga affermazione in casa contro Ferrara. Tuttavia, a mio parere, la partita della svolta, in cui abbiamo preso coscienza di dove volevamo arrivare, è stata sicuramente la vittoria in casa dell’allora capolista Ferrara, dove eravamo sostanzialmente senza portieri e in pochi avrebbero pensato di farcela dopo un primo tempo in cui non riuscivamo tenere il passo delle emiliane. Quella vittoria ha unito le ragazze e ha reso più leggero il campionato.

PallamanoItalia: Mentre l’anno scorso, probabilmente con la squadra più forte dei tre anni in A2, non siete riusciti nell’impresa di conquistare la vittoria finale, l’anno prima e anche quest’anno avete ottenuto la promozione in A1. Quali sono stati i vostri punti di forza in questi tre anni in questa categoria?
Diego Menin:
Ritengo che sia sempre difficile fare paragoni fra stagioni diverse, sia per la differenza del roster  avversario, sia per le esperienze e conoscenze tecnico-tattiche che ogni atleta acquisisce con il passare degli anni. Premesso questo, se proprio devo fare dei paragoni fra le tre formazioni, nella stagione 2009/2010 siamo stati talmente superiori alle avversarie che non c’è ombra di dubbio che quella con Demeny, Racu e Rocco è stata la formazione che ha espresso la migliore difesa e ha fatto i progressi maggiori offensivi nell’arco della stagione. Inoltre ritengo che quella di quest’anno sia probabilmente leggermente superiore a quella del 2011. Infatti il secondo posto dello scorso anno è stato frutto di un black out nel periodo di gennaio, che alla fine dei conti ci è costato la promozione. Segno evidente che la sostituzione delle tre ragazze appena citate, con l’inserimento di Fanton e Cappellaro non ha dato gli stessi frutti, proprio perché le ragazze erano ancora troppo giovani e nella vittoriosa stagione 2010 non avevano potuto maturare le necessarie abilità. Nella stagione 2011 abbiamo pagato troppo i lunghi tempi per affinare le collaborazioni difensive, che invece a fine stagione funzionavano veramente alla grande. Quest’anno per la terza volta in tre anni abbiamo dovuto ricostruire la zona centrale della difesa, ma nelle transizioni offensive abbiamo sviluppato una grande velocità (sicuramente simile a quella del 2010 con le frecce Losco e Rocco) ed è finalmente sbocciato il grande talento di Gaia Zuin.

PallamanoItalia: E per l’anno prossimo cosa vi aspettate? Quali sono i vostri sogni, le aspettative e gli obiettivi del Mestrino per la prossima stagione?
Diego Menin: Come tutte le neopromosse, l’obiettivo primario sarà quello di mantenere la categoria. Sarà importante gestire le sconfitte per imparare dagli errori, conoscere meglio le avversarie e rimanere ben concentrati sull’obiettivo della salvezza. Molto dipenderà dalla struttura che la Federazione vorrà dare al Campionato e alla conferma del progetto di riduzione delle straniere. Per una società come la nostra, che fa del settore giovanile un vanto, proprio perché non può permettersi spese folli, la possibilità di giocare ad armi quasi pari (leggi una  sola straniera) può voler significare il superamento di qualche ostacolo in più nel difficile cammino della massima serie.

PallamanoItalia: Dal punto di vista economico non sarà certo un’annata facile. Si basti pensare che tutte le squadre si trovano da Teramo in giù. Oltre alle spese per sostenere il campionato, pensi che vi muoverete nel campo degli acquisti per rinforzare la rosa?
Diego Menin:
Nelle ultime 3 stagioni le vincitrici del girone nord della A2F hanno scelto di rinunciare all’iscrizione in A1F proprio per l’impossibilità materiale di reperire i fondi minimi a copertura delle alte spese di gestione di una A1F. Questo sommato all’auto-declassamento di Bancole e Ferrara ha geograficamente depauperato la massima serie di squadre del Nord-Italia. Essere i primi a riprovarci è sicuramente un onore, ma anche un elevato onere. Abbiamo atlete non professioniste che dovranno gestire i propri impegni di lavoro sia per gli allenamenti che per le lunghe trasferte, che le impegneranno a volte per tutto il week-end. Non sarà facile, ma credo che per tutti sarà un’enorme soddisfazione esserci. Manterremo la rosa sostanzialmente invariata, cercando di adattarla alla serie  A1F con l’inserimento di almeno un terzino. Continueremo nel progetto di valorizzazione dei nostri “prodotti a km zero”. Come detto non abbiamo la possibilità di spendere follie, ma dopo 3 anni ad alto livello in A2F era ora di proporre alle nostre atlete un palcoscenico più importante. Ci auguriamo di avere una positiva risposta di sponsor e pubblico e di centrare le nostre aspettative.

PallamanoItalia: Per ultimo vi rinnoviamo i complimenti per il lavoro che svolgete anche nelle giovanili con le quali anche quest’anno parteciperete alle finali nazionali. E tu, vorresti ringraziare qualcuno?
Diego Menin:
Vi ringrazio per i complimenti, i risultati con le giovanili sono il frutto di un grande lavoro di reclutamento nelle scuole. I titoli regionali U14F e U18F ci porteranno anche quest’anno in giro per l’Italia a confrontarci con le migliori promesse della pallamano nazionale. Proprio in questo campo il primo ringraziamento va a Monica Zaramella che segue egregiamente il passaggio dall’attività scolastica all’attività agonistica. Credo che l’ottima collaborazione sviluppata dal 2009 si stia affinando e stia ora proponendo nuove giovani atlete che potranno calcare le orme di altre più blasonate campionesse. Tornando alla promozione in A1F i ringraziamenti vanno a chi quest’anno ha lavorato dietro le quinte per realizzare e sostenere la prima squadra: il Presidente Mario Turato, i dirigenti Paolo Moretti e Giovanna Nardin che sono stati un riferimento per le nostre atlete, e il vice-allenatore Alberto Bottelli. Chiaramente tutto è stato facilitato dalla fiducia accordataci dagli sponsor che in questo momento di recessione hanno creduto nel nostro progetto. Il mio ringraziamento personale va infine a tutte le atlete della Pallamano Mestrino che con i loro sacrifici hanno reso possibile realizzare questo sogno. Un salutone :D

di Dèsirèe Dalla Fontana

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One Comment;

  1. HandballMania said:

    complimenti mestrino, società seria che lavorando e vincendo con i giovani (alcuna migrata giustamente alla Futura), ora che questi giovani crescono vincono anche in prima squadra, che si vuole di più dalla vita? in bocca al lupo per la prossima stagione, speriamo che vada tutto bene per tutto il movimento.
    Secondo mè nel caso della femminile (assolutamente no per l’elitè che deve rimanere al massimo a 12 squadre) ci sarà il ripescaggio del vigasio e di un’altra, così da arrivare a 8. che ne dite? Desirèe? non potete aver allestito una squadra da a1 e fare per il secondo anno la a2. anche perchè senza i meritati 5 punti di penalizzazione sareste a parimerito. dai che il tuo presidente vuole!!!

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