Teramo vince col cuore, che beffa per Mezzocorona!

- Scritto il 30 novembre 2010 -

Non sono mancate le emozioni al Palasport di Mezzocorona, dove è andato in scena il posticipo dell’ottava giornata d’Elite. La diretta RAI è stata questa volta premiata sul piano dello spettacolo, grazie alla gara molto altalenante disputata dalle due formazioni, che non si sono per nulla nascoste. Proprio sulla sirena finale l’ha spuntata Teramo, sfruttando il calo della formazione di Andreasic.

Partita incerta anche sulla carta, anche se il pronostico pendeva dalla parte di Teramo, 6 punti in classifica a fronte dello 0 ottenuto fin qui da Mezzocorona. Parte subito bene la squadra locale, che gioca una buona pallamano per tutto il primo tempo, trafiggendo tante (troppe, 19) volte il portiere teramano Pierluigi di Marcello, poco in partita nella prima frazione: a capeggiare il dominio rotaliano un ritrovato Dallago, reduce da un infortunio e Pedron, giovane dal grandissimo talento; l’ala e il terzino trentini si divertono a insaccare con spaventosa continuità la palla, creando un gioco mai visto applicare fino ad ora dalla squadra di Andreasic.

Con un attacco quasi infallibile e una difesa che isola bene le mine vaganti teramane Raupenas e Horvath, i trentini volano mantenendo un vantaggio di 3 reti per poi dilagare sul finire di tempo fino al 19-13 finale. A coronare la grande prestazione del suo primo tempo, Pedron insacca sotto gli occhi increduli di tutti una girella che fa pure tunnel all’impotente di Marcello in porta: il pubblico e la squadra di casa sentono che la partita è più alla portata di quanto non lo si sia potuto pensare, andando così al riposo con relativa tranquillità.

Andreasic e i suoi non hanno però fatto i conti con il vero Teramo, che emerge da subito nel secondo tempo: dopo aver subito il gol del -7, Fonti applica un cambio di difesa che paga; la precisione dell’attacco di Mezzocorona scende vertiginosamente, favorendo le ripartenze dei biancorossi che recuperano lentamente sui locali con le botte da fuori di Rapuenas (top scorer dell’incontro con 9 reti) e con gli inserimenti letali di Vaccaro, spesso troppo libero al limite dei 6 metri.

Andreasic risponde a sua volta ponendo alcuni dei suoi in anticipo sulle torri teramane, ma ciò favorisce il gioco tra le linee degli ospiti che trafiggono inesorabilmente la porta difesa da Luca Manica; azione su azione Teramo si avvicina, recupera palle preziose in difesa coi miracoli di un di Marcello ritrovato in porta, e difficilmente sbaglia in attacco: i ruoli delle due squadre sembrano invertiti, proprio quando la partita sembrava essersi indirizzata verso la vittoria dei rotaliani.

L’errore dai 7 metri di Cappuccini concede il pareggio ai biancorossi, sul 27-27 a 5′ dal termine. Gli ultimi minuti sono concitatissimi: Mezzocorona si porta sul 28-27 e porta all’errore Teramo, avendo così la possibilità di andare sul +2; Dallago spreca incredibilmente su contropiede e gli ospiti arrivano al pareggio nuovamente: quando sul cronometro mancano 16 secondi al termine Mattei solo dai 6 metri riesce a sparare sopra la traversa la palla della vittoria: questa passa invece a Vaccaro che si guadagna un “sette metri” a tempo scaduto. Sulla linea va Brzic che non sbaglia e regala la vittoria rocambolesca ai suoi compagni.

In campo si è vista una squadra per tempo, per questo tutto sommato il risultato ci può stare, anche se Mezzocorona per come ha giocato il primo tempo avrebbe meritato di andare sul pareggio finale e dunque a giocarsela dai 7 metri: Teramo ha tirato fuori il carattere che possiede e ha sfruttato i gravissimi errori dell’attacco trentino, grazie anche ad un super Pierluigi di Marcello nel secondo tempo. Grande beffa invece per i padroni di casa, che sul +7 si sono forse rilassati troppo.

Deluso e rammaricato infatti Neven Andreasic, mister della squadra di casa che ha commentato così la gara: “Innanzitutto faccio i complimenti a Marcello Fonti, perchè dopo il primo tempo dove eravamo a +6 e giocavamo meglio la sua squadra è stata altrettanto brava a rimontare: hanno lottato, ci hanno creduto fino alla fine, hanno reagito e per questo meritano i miei complimenti. La mia squadra non ha avuto la lucidità per controllare e portare a casa i 3 punti: gli errori hanno fatto la differenza, c’è stato un po’ un crollo fisico. C’è da lavorare su questo anche perchè se guardassimo i primi tempi delle scorse partite avremmo 9-12 punti ora; la mia squadra manca ancora di quell’esperienza, di quella lucidità che serve per gestire gli eventuali vantaggi e non farsi prendere dal panico e poi rimontare. Ho notato comunque parecchio di buono, speriamo di poter ottenere qualcosa da altre partite in futuro, sicuramente ce la giocheremo ancora con altre squadre”.

Gongolante invece Marcello Fonti, che risponde così alle domande: “Nel secondo tempo abbiamo adottato un altro tipo di difesa che ha pagato: quello che ci ha premiati è stato giocare con un’altissima intensità difensiva, recuperando palla su palla; ci credevamo nonostante sapessimo che Mezzocorona non era una squadra facile da battere. Conoscevamo Andreasic e la squadra avversaria, nonostante ciò eravamo un po’ nervosi il primo tempo perchè serviva una vittoria per toglierci dalla zona bassa”.

di Luca Zadra

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

3 Commenti in "Teramo vince col cuore, che beffa per Mezzocorona!"

  1. Dai! 1 dicembre 2010 alle 00:38 · Rispondi

    GRANDE BRZIC =)

  2. dani 1 dicembre 2010 alle 10:22 · Rispondi

    qualcuno spieghi al cronista ke quello ke lui kiama “doppio passo” a pallamano non esiste, ma si kiama scavalcamento… lo ha ripetuto 3 volte…

  3. elmitico 1 dicembre 2010 alle 15:41 · Rispondi

    sono contentissimo della vittoria grande teramo ragazzi siete veramente senza parole a presto

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