Svolta a Roma la riunione tra società di A1F e Figh

- Scritto il 16 luglio 2010 -

Ha avuto luogo oggi a Roma, nella sala riunioni del palazzo federale, la riunione tra il Presidente della FIGH e le società iscritte al campionato di Serie A/1 femminile, per affrontare le tematiche relative alla riforma in corso dei campionati e della futura riorganizzazione delle diverse attività dedicate al settore femminile.

La riunione, svoltasi in un clima disteso e di grande collaborazione, ha evidenziato la necessità di un allargamento della obbligatorietà della attività giovanile, proponendo inoltre, per la stagione in corso, un aumento della attività agonistica, reintroducendo manifestazioni come l’Handball Trophy e la Supercoppa. In questo modo, e attraverso adeguate formule per il campionato in corso, si prevede che l’attività si sviluppi tra metà settembre e metà maggio.

In quest’ottica è di estrema importanza l’iniziativa comune delle società femminili, di voler realizzare un organismo di Lega che sia strumento costante di confronto con la Federazione per agire su strategie comuni per il rilancio del settore femminile.

Al termine della riunione tutti d’accordo, società e federazione, sulla assoluta necessità di nuove sinergie che vedano coinvolte anche tutte le altre realtà del movimento in un percorso comune che abbia come obiettivo primario il rafforzamento delle squadre nazionali.

Ufficio Stampa FIGH

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

57 Commenti in "Svolta a Roma la riunione tra società di A1F e Figh"

  1. Marco Trespidi 22 luglio 2010 alle 07:44 · Rispondi

    Salvatore ti faccio presente due cose che potrebbero schiarirti le idee: prima, la situazione della pallamano femmnile è quella in cui i DIRIGENTI dei club la hano portata( e in parte anche di alcuni dirigenti federali) categoria di cui io non faccio parte nel mondo della pallamano italiana, venire a lanciare accuse a me è oltre che patetico sintomo di grande confusione mentale; seconda, il fatto di essere nelal pallamano da sempre non mi da SICURAMENTE la patente della verità o del giusto, ma di sicuro mi da la conoscenza delle cose dette dalle STESSE persone e FATTE dalle stesse persone a secconda della convenienza o della necessità, Non vale per Loria , vale per tutti, quelli che hanno il coraggio di firmarsi per lo meno, cosa che a te manca. Da ultimo un appunto che è più storico che politico: vedi i casi anche qui sono due , o ho il “potere” per cui perchè mai dovrei innervosirmi? Questo succede a chi non ce l’ha come disse un grande della politica italiana, O non ce l’ho ( come in effetti è ) e allora mi innervosisco quando sento dire cose che hanno un senso solo nel contesto del proprio club e mai un senso nella visoone generale. Per cui “innervosirsi” ed “avere il potere” non le puoi mettere nella stessa affermazione. Ragionaci ( se ce la fai ) e poi dimmi che ho ragione………

  2. Trinelli 22 luglio 2010 alle 08:57 · Rispondi

    Sig Trespidi, spesso abbiamo punti di vista diversi ma nulla toglie che ci si possa confrontare, deve ammettere che a parte praticare lo stesso sport una società come la nostra non può avere gli stessi interessi di un Sassari ( un esempio a caso ), un altro mondo.
    Noi abbiamo provato per quattrio anni a vivere in questo mondo, loro mondo, ma non è il nostro mondo, proseguendo avremmo rischiato di scomparire e con questo nulla toglie che possiamo coesistere entrambe ma non potremo mai avere gli stessi interessi in comune a parte la palla ed è qui che la Federazione dovrebbe tenere conto che tra le varie società affiliate vi sono realtà diverse con esigenze diverse e modi diversi di vedere lo sport e quindi cercare di fare convivere queste diversità senza nulla togliere alle une o alle altre ma ricordando di essere una Federazione di uno sport dilettantistico.
    Veniamo da esperienze diverse ed abbiamo modi diversi di vedere ed interpretare lo sport, noi e come noi tante altre società siamo cresciute con i nostri settori giovanili e con loro abbiamo pian piano portato avanti un lavoro con i giuvani e nel momento che abbiamo cercato di avvicinarci ad una certa realtà abbiamo rischiato il collasso anche perchè noi lavoriamo in società a tempo perso, per passione e per hobbi e come noi la stragrande maggioranza delle società Italiane. Ribadisco la stragrande maggioranza delle società Italiane penso siano come noi, un gruppo di appasionati di pallamano, sport fondamentalmente di nicchia e dilettantistico, ex giocatori o giocatrici, genitori di atleti, insegnanti di educazione fisica ecc ; ed è qui che la Federazione a mio giudizio ha sbagliato non tenendo conto della realtà della stragrande maggioranza delle sue associate ma lasciandosi fare pressione da i pochi intimi che praticano questo sport a livello semiprofessionistico o quasi professionistico. Non sono loro la pallamano,loro sono una nicchia nella nicchia, solamente quella con maggiore visibilità ma realmente una nicchia.
    Per mio giudizio prettamente personale l’esperienza di Bancole e Ferrara dovrebbero essere da insegnamento, il Bancole società nata da un gruppo di genitori per fare prativcare sport alle ragazzine di un paese del Mantovano è stato per alcuni anni una fucina di giovani atlete e poi la bramosia e l’orgoglio di volere competere con una certa realtà ha portato alla situazione attuale. Ferarra per anni un florido vivaio giovanile a grande linee per lo stesso motivo ha tirato i remi in barca perchè competere con un certo sistema è pericoloso. Noi ce ne siamo accorti due anni fa che combattevamo contro i mulini a vento e propio a Messina con Lei presente in tribuna di fianco al papa di Giorgia Di fazzio, anche se non condivideva le nostre motivazioni, abbiamo capito che se non volevamo scomparire dovevamo fare un passi indietro e lo abbiamo fatto perchè a casa avevamo i nostri ragazzini e le nostre ragazzine che non potevamo abbandonare ma mai e poi mai avremmo potuto giocarcela ad armi pari contro un certo sistema.
    Solo per esempio :
    - come si può pensare di andare a giocare a Messina, spendere cifre importanti di trasferta e trovarsi due arbitri Siciliani e sentirsi dire che sonio di una provincia diversa rispetto a Messina o andare a Nuoro ed avere due arbitri ed il commissario di Cagliari. Questo non è il nostro mondo.
    Meglio giocare in A2 ed andare a giocare a Mezzocorona e trovarsi due arbitri di Merano, se non altro a Mezzocorona si va e si torna in pulman e con una pizza ci se la cava e con i soldi che si risparmia è meglio organizzare una manifestazione per ragazzini e ragazzine o cercare di lavorare nelle scuole e lasciare ad altri la grande vetrina della serie A1.
    Fondamentalmente non vedo la necessità di fare delle leghe, dovrebbe essere la Federazione a funzionare in un certo modo e superpartes ma nel caso qualcuno volesse portare avanti un certo discorso ritengo che di leghe si dovrebbe farne due na di A1 ed una per le altre società.
    Quanto sopra per farle capire che è il sistema che ha grosse lacune e si potrebbe passare una giornata intera ad indicare incongruenze Federali anche se gli scontenti vi saranno sempre ma in Federazione serve un cambiamento deve prevalere l’equità il buon senso e prima di tutto il rispetto di tutti e fondamentale i valori che lo sport ha nel suo intrinseco.

  3. Eddy 22 luglio 2010 alle 11:19 · Rispondi

    Ma come si fa a non capire che le lamentele sono dovute a trattamenti diversi avuti da una società e l’altra da parte della Federazione: vai in trasferta e trovi arbitri partigiani giochi in casa e ti trovi Iaconello-Iaconello contro il Sassari, non giochi con palloni mondo e prendi la multa al contrario di altri che nonostante la segnalazione agli arbitri vengono graziati, ti lamenti e vieni caziato ad altri viene data la possibilità a fine campionato di recuperare una gara per partecipare ai play off (con la possibilità di vincere la gara o pareggiarla tanto per fare vedere che non c’era nessun complotto) Non si tratta di errori ma comportamenti PUNITIVI a seconda che la squadra sia Caio o Cavolo.
    FINO A QUANDO NON VI SARA’ UN COMPORTAMENTO LIMPIDO IL MOVIMENTO SARA’ IN CALO.

  4. Miki 23 luglio 2010 alle 22:04 · Rispondi

    Nella riunione trà società (non si sa chi erano presenti) e Figh
    E’ vero che si è deciso che la cauzione di € 10.000 tolta al Ferrara (nonostante l’iscrizione in A2) verrà utizzata per aiutare economicamente gli altri Club di A1 femminile??? Ma chi ha avuto questa ingegnosa idea?? Chi è questo Robin Houd che toglie ai ricchi per dare ai poveri.
    Se è così le società beneficiarie dovrebbero rifiutare l’mporto per dimostrare solidarietà alla società Ferrara dimostrando di non voler prendere parte a questi giochi: TOLGO A UNO PER DARE AGLI ALTRI………………..Ma vogliamo scherzare?

  5. eddy 25 luglio 2010 alle 22:19 · Rispondi

    Ma come hanno tolto € 10.000 di cauzione, ma Ferrarara non fa l’A2 ????

  6. eddy 26 luglio 2010 alle 22:28 · Rispondi

    Proprio nessuno sa dire chi erano le società presenti alla riunione con la figh, chi dice 3, chi addirittura 2, se così, veramente rappresentativa e clima di collaborazione……….. mah………
    Per Carlantonio dalle tue considerazioni sugli ultimi 5 anni sportivi con i coefficenti posti risultano Bancole e Ferrara le Società a più alto punteggio alla faccia dei paperini e dei loro relativi addetti stampa e consiglieri che, con le loro considerazioni, hanno perso definitivamente credibilità (se ancora vi fossero dubbi)

  7. MAURO 6 agosto 2010 alle 22:01 · Rispondi

    Salerno e Sassari di sicuro.

  8. lilli 6 agosto 2010 alle 22:10 · Rispondi

    Ma è vero quello che ha scritto Miki?????? Sul vademecum e nelle circolari non lo trovo, qualcuno mi spiegare?????

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