Ha avuto luogo oggi a Roma, nella sala riunioni del palazzo federale, la riunione tra il Presidente della FIGH e le società iscritte al campionato di Serie A/1 femminile, per affrontare le tematiche relative alla riforma in corso dei campionati e della futura riorganizzazione delle diverse attività dedicate al settore femminile.
La riunione, svoltasi in un clima disteso e di grande collaborazione, ha evidenziato la necessità di un allargamento della obbligatorietà della attività giovanile, proponendo inoltre, per la stagione in corso, un aumento della attività agonistica, reintroducendo manifestazioni come l’Handball Trophy e la Supercoppa. In questo modo, e attraverso adeguate formule per il campionato in corso, si prevede che l’attività si sviluppi tra metà settembre e metà maggio.
In quest’ottica è di estrema importanza l’iniziativa comune delle società femminili, di voler realizzare un organismo di Lega che sia strumento costante di confronto con la Federazione per agire su strategie comuni per il rilancio del settore femminile.
Al termine della riunione tutti d’accordo, società e federazione, sulla assoluta necessità di nuove sinergie che vedano coinvolte anche tutte le altre realtà del movimento in un percorso comune che abbia come obiettivo primario il rafforzamento delle squadre nazionali.
Ufficio Stampa FIGH
da quanto c’è scritto (poco) sembra che rimettano la supercoppa (non vedo il motivo della sua sparizione) e dell’handball trophy. però da quanto ho capito si è e si resta in 6?? quante volte vi incontrate praticamente all’anno?? o forse è stato omesso qualcosa per tenerci sulla graticola e darci un colpo di scena?? Bene per la lega, ma che facciano l’interesse di tutto il movimento (non come nel calcio che visto gli enormi ed immorali interessi, ogniuno pensa per se) sig. Loria se ci può chiarire le idee ne saremmo grati, grazie.
cioè resta la a1 a 6 squadre ????
forse sarebbe stato piu giusto invitare le società di A2
Per come è stato scritto dalla FIGH manca solo la nota finale…..E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI!…… ma per piacere….
mah…. io avrei unito le due serie a a questo punto. è assurdo soli 6 squadre!
Considerando che la maschile con 8 non è riuscita, magari la femminile con 6 ha la strada più facile…..:-)
E’ possibile sapere quali società erano presenti ? Grazie.
Le cose sono semplici e molto chiare. Sei società (altre al momento non ce ne sono disposte a fare questo percorso, ci auguriamo in futuro di aumentare) hanno deciso con la Federazione di dar corso a una stagione di dialogo, colalborazione e progettualità comune. La lega potrà essere un valido strumento operativo, ma la sostanza del discorso prescinde dai tempi e dalle modalità di costituzione della stessa. Le sei società hanno ribadito di essere in perfetta linea con la Federazione su settori giovanili ed attività delle nazionali, si sono assunte obblighi e hanno fatto proposte. La Federazione ha ascoltato con attenzione ed ha condiviso tutti i principi espressi e molte delle proposte. Ci siamo confrontati e siamo contenti del lavoro fatto. Speriamo che in futuro altri operatori vogliano partecipare e dare il proprio contributo per il bene del nostro sport. A mio avviso infatti anche la lega (eventuale) non deve essere limitata ai club di A1 ma aperta a tutti i club di A. Confidiamo che qualcuno si proponga di partecipare da subito. Penso che una riunione di club in preparazione di un successivo incontro con il Presidente si svolgerà ai primi di settembre, chi è interessato può contattarci.
All’improvviso tutti felici tutti contenti? Quali sono le decisioni CONCRETE che sono state prese? Si anticipa la riforma riducendo da subito le straniere? Si rimane in sei e si aumentano le competizioni per allungare il brodo come se nulla fosse? Questa lega QUANDO E COME verrà fatta? CHI la presiederà?
anche l’elitè maschile tutti sereni e distesi, propensi al dialogo..concordi su settori giovanili, lega ormai fatta e programma nazionali …pronti per il 2010/2011. Questa distensione farà certo bene al movimento.
Certo che autonominarsi rappresentante e portavove del movimento femminile e’ un bel passo. Se questo poi e’ suggellato dai vertici federali, allora abbiamo proprio messo il sigillo su un ciclo.
Gli indirizzi delle societa’ italiane femminili, compresi di nr di telefono e scheda anagrafica dei presidenti e’ facilmente reperibile in federazione e presumo che ogni valutazione di ogni singola societa’ appartenente a quel 90% di esclusi (si faccia un po’ di conti perche’ potrebbe essere anche di piu’) , avrebbe portato quel contributo che serve a rendere equa, condivisibile e attuabile una ripartenza della piu’ che mai sgangherata pallamano femminile.
“chi e’ interessato puo’ contattarci”
Avrei voluto leggere ben piu’ volentieri,, e come me tanti altri, una mail da parte di chiunque con un semplice “vi invitiamo”.
Giustamente è stata indetta la riunione delle società di serie A1, con le sole 6 componenti iscritte al campionato in quanto attualmente forse sono solamente 6 le società con la stessa unità d’intenti, sia dal punto di vista di tipologia e/o di modalità di campionato d’affrontare, con un certo numero di giocatrici straniere con certe possibilità economiche a disposizione e che la vedono nello stesso modo
Nulla di male e ritengo che nessuna delle altre società, di serie A2 o serie B abbiano qualcosa da recriminare e/o lamentare con la Federazione, giunti a questo punto, per non essere conviocate.
Qualcuno potrebbe solamente sostenere, come noi per esempio, che come chiesto a suo tempo si fosse affrontata la riorganizzazione e la ristrutturazione dei campionati già da subito, vedi numero di straniere, numero dei partecipanti, inserimento forzato in campo, non solo in panca delle giovani forse alla riunione il numero delle società sarebbe stato maggiore in quanto vi sarebbe forse stata una qualche richiesta di ripescaggio in più ( a parte l’assenza di Bancole e Ferrara che sono altre storie )
Il partecipare ad un campionato di serie A1, oltre che ad averne i requisiti, quest’anno era possibile a tanti, bastava fare domanda di ripescaggio ( vedi Nuoro ) ma liberamente certe società non hanno le condizioni, le capacità e/o la volontà di volerlo fare per tanti motivi.
Quindi nessuno può dire che vi sono state forzature, sono state fatte scelte autonome dalle singole società, come il Mestrino che per suoi motivi ha ritenuto di non iscriversi alla serie A1 e di chiedere il reintegro in A2 ed il Nouro che al contrario, per suoi motivi, ha chiesto il reintegro in serie A1.
Ritengo che non vi sia contrapposizione tra le società di Serie A1 e quelle di Serie A2, come qualcuno vuole fare credere. Sono solamente interessi e modalità diverse di essere società dove, anche se diventerò borioso a ripeterlo, vi sono società prettamente dilettantistiche, società semiprofessionistiche che rasentano il professionismo con volumi d’affari diversi, sponsorizzazioni diverse e non ultimo un modo diverso di dare valore alla pratica sportiva come motivazione societaria.
Vi sono società che tirano avanti solamente perché all’interno vi sono appassionati, a volte 2/3 persone, e società, come noi che allo sport danno un valore sociale di aggregazione giovanile dove il risultato non è lo scopo in assoluto, si gioca per vincere ma per dare la possibilità a tanti giovani di frequentare un ambiente sano, una società gestita da genitori che lo fanno e l’anno fatto per i loro figli e che a rotazione man mano che crescono ne entrano altri a tirare il carro.
Esistono inoltre società individuabili in singole persone, quasi proprietarie in assoluto.
Queste differenze fanno sì che vi siano modi diversi di vedere ed affrontare lo sport ed i relativi campionati. In questo senso sarà utile un lavorio da parte della Federazione che deve in primo tenere conto della sua natura istituzionale IL DILETTANTISMO pur cercadndo di mettere d’accordo le varie realtà tanto diverse tra di loro, sia per mentalità, disponibilità economica e come fine ultimo nel vedere lo sport da ottiche diverse.
credo che si è passati dalla padella alla brace.
Mr. Carlantonio approvo in toto il tuo sfogo!…e aggiungo anche il mio sdegno!…hai ragione da vendere!… ma sai.. il “regime” impone… i quaquaraquà obbediscono!..
qualche anno fa in una riunione alcuni presidenti hanno chiesto espressamente che l a1 si riducesse a 6 squadre.hanno ottenuto quello che volevano e ora ci possono sguazzare dentro.complimenti
Attenzione, bisogna prima sapere leggere e sapere che si deve leggere il neretto non il bianco e sapere interpretare quanto scritto.
Per chi non avesse capito che abbiano fatto la riunione di A1 a Roma a noi non ce ne può fregar di meno. I nostri nteressi non potranno mai essere quelli di un Sassari, di un Salerno ecc.
Loro giocheranno con le loro straniere e noi con le nostre Italiane, noi cercheremo di lavorare con il nostro settore giovani e loro faranno i loro passi e speriamo che non vengano a montare la testa ad una qualche nostra eventuale promessa.
Loro continueranno a s pendere e spandere in ingaggi per noi stratosferici e noi continueremo a pagare la pizza a fine partita alle nostre giocatrici.
Siamo realtà completamente diverse, con modi di vedere lo sport in un modo diverso.
Chiunque si proponga per fare una lega sappia che in una lega di norma si riuniscono persone con intenti uguali e interessi in comune.
Noi non saremmo riusciti ad avere un clima disteso e collaborativo in una eventuale riunione perchè ci ricordiamo quanto a suo tempo detto e scritto e se qualcuno invece di ascoltare sempre i soliti noti avesse ascoltato anche noi non saremmo a questo punto.
Io eviterei di partire subito con mille accuse e tutta questa negatività…
La riunione è stata fatta per l’A1 e credo che li sia nata la lega, o almeno ne siano state messe le basi. Ora spero che i “padri fondatori” siano cosi intelligenti da allargare questa lega con democrazia a tutto il movimento femminile.
Per ora sono fiducioso, spero di non essere smentito!!!
si sono riuniti i soliti noti e hanno risolto i problemi della pallamano femminile
grazie ora si riparte con campionati a 12 squadre
bastava poco
Io credo che una lega di 6 squadre in rappresentanza di un intero movimento femminile sia un pò pochino.
Il comunicato stampa termina così :
“…….che abbia come obiettivo primario il rafforzamento delle squadre nazionali”.
..Sarebbe meglio pensare ad aumentare il numero dei tesserati , visto che (specialmente nel femminile) siamo rimasti in 25 a giocare a pallamano.Ultima considerazione ..forse ascoltare ed accontentare sempre i club con più soldi non ha fatto bene al movimento.
Saluti
Ma scusate, la Federazione è ormai alla canna del gas e allora la si cerca di salvarla dandogli un’ancora di salvezza con la tanta osannata LEGA.. Ma allora è giusto essere arrivati a questo punto con gente che crede a tutto. Ma scherziamo continuare con gente che ha il merito di averci portato alla rovina. “Ci si è confrontati, la federazione ci ha ascoltato e siamo contenti del lavoro fatto” ma Loria sta scherzando o è stato alla riunione della Pallacanestro, Pallavolo o forse non ha capito che la Pallamano è alla fine, forse è contento di una serie A1 femminile a sei squadre.
In qualunque altro sport i vertici tutti si sarebbero dimessi in massa,ma pur di mantenere la poltrona ci si abbassa al “contentino”. Non ha capito nessuno che questi signori non avevano scelta nell’accontentare quei pochi club che reggono questo sport al femminile? E’ ridicolo fare una serie A in 6 squadre!!!! Che schifo,vergognatevi tutti!!!
Premesso che per una riforma dei campionati, come più volte espresso, le mie idee sono state sempre relative più ad un ampliamento del numero delle squadre di serie A1, magari su due gironi da 8, sono stato però sempre il primo a dire che adesso, a Luglio, non c’erano assolutamente i tempi per farlo (e in molti casi la volontà di società di A2 ad entrare in A1) . E allora, varare di comune accordo tra tutte le squadre che l’anno prossimo parteciperanno ad una serie A1 un format e proporlo all’unanimità alla Federazione (cosa che tra l’altro avevo anche indicato in passato come soluzione nell’immediato) mi sembra la cosa più saggia che si possa fare in questo momento. Intanto perchè è la prima volta che succede. E cioè che l’interezza delle squadre di un intero campionato (e anche solo 6 squadre non è semplice metterle tutte d’accordo…basta ricordare anche il recente passato fatto di carte bollate, ricorsi ecc…ecc…tra quasi tutte le società) trovi una piattaforma univoca da proporre ad una Federazione. Questo, fino ad ora, non era mai successo. Non solo in campo femminile ma anche maschile (che fine ha fatto l’idea di Lega tanto sbandierata qualche stagione fa in Elite?). Quindi, quando si è d’accordo all’unanimità su una formula da propore, qualunque essa sia, non si può che essere soddisfatti. Poi, mi piacerebbe ricordare alcune cose. Questo è il primo passo per costituire una Lega delle società di serie A1 femminile. Tutti gli sport la hanno. E le Leghe sono sempre demandate dalla Federazione all’organizzazione e alla strutturazione dei campionati. Il principio comune di qualsiasi Lega è che ci sia uniformità di vedute di tutte le società partecipanti ad un solo campionato (al massimo in due quando gli obiettivi e lo “status” delle serie sono comuni). Nel calcio c’è la Lega di A e B (e anche li sempre più spesso si parla di una scissione in due leghe diverse), la Lega Pro (ex C1 e C2), la Lega Dilettanti. Ognuna con obiettivi e “status” delle squadre iscritte diversi dall’altra. Nel basket c’è la Lega basket, la Lega Due e poi la Fip che organizza tutti gli altri campionati a “status” dilettantistico. Quindi, mi spiegate cosa c’è di strano se in una riunione in Federazione era presente solo la totalità delle squadre aventi diritto a partecipare al campionato di A1 femminile? Per quale motivo ci sarebbero dovute stare le società di A2? Le squadre di A1 hanno avanzato proposte all’unanimità sul loro campionato di competenza. E basta. Non hanno deciso per l’intero movimento femminile. Perchè non provano a fare altrettanto anche tutte le società di serie A2, invece di “lamentarsi” di questa loro GIUSTA non convocazione? Invece di criticare cosa altri hanno deciso di loro competenza e pertinenza, perchè non provano a fare altrettanto per ciò che invece è di loro competenza e pertinenaza, e cioè il campionato di A2? Quando si parla di “possibile ampliamento futuro della Lega” è chiaro che questo ampliamento è riferito a società che vogliano partecipare (vincendo l’A2 sul campo o facendo domanda di ripescaggio) al campionato di A1. Ma non certo questo possibile ampliamento di squadre è riferito a società che parteciperanno alla serie A2. E’ logico che sia così. E’ fin troppo chiaro (e questo penso che oramai lo abbiano detto e capito tutti) che obiettivi, finalità e modi di intendere questo sport sono completamente diversi da chi fa la A1 e chi fa la A2. E allora, non entrando nel merito di chi lo intende in un modo e chi in un altro, mi spiegate cosa c’è di male per tutte le società appartenenti ad una categoria ben specifica (serie A1) ad organizzarsi per valutare, secondo le loro idee, come strutturare una stagione? A questa prossima stagione di A1, chi ci dovrebbe partecipare? Non ci dovrebbero partecipare proprio ed unicamente le squadre chi si sono riunite? Perchè, invece, non provano a fare altrettanto anche le società di A2? La Federazione offre a tutte le società un grande strumento di democrazia. E cioè, quello di associarsi, proporre all’unanimità e a quel punto la stessa Federazione non ha certo problemi nel ratificare un qualcosa che andrebbe bene a tutti. E allora perchè, invece di parlare spesso a sproposito, non farlo anche in serie A2? Perchè le società di serie A2 non si incontrano e varano un programma univoco e all’unanimità per la prossima stagione e non lo portano all’attenzione della Federazione? Io sono convinto e certo che verrebbero tranquillamente ascoltate e che un eventuale “format” deciso all’unanimità troverebbe solo un valido ed ampio consenso da parte degli organismi federali.
Non capisco di cosa stiamo parlando.
Le 6 società di A1F hanno semplicemente proposto un format di campionato alla FIGH prima che lo facesse la stessa visto che sul vademecum erano previsto un girore A/R a 8 ma 8 squadre non ci sono e percui una revisione del format era ovvia.
E tutto il resto? Tutti i problemi risolti con la reintroduzione della SC e HT? Se è così semplice io propongo un HT anche per le squadre di A2F e BF e siamo tutti a posto.:-)
Unica nota veramente positiva è la frase “ha evidenziato la necessità di un allargamento della obbligatorietà della attività giovanile” e mi piacerebbe sapere in concreto cosa vuol dire prima di enfatizzare in questo modo questa riunione.
Buona pallamano a tutti
Lukebas
SCUSATE, un enter fuori luogo e la mia esternazione è partita, così come l’avevo buttata giù, di getto … ricordi … emozioni che sono tornate su. Ci saranno anche errori, mentre andavo avanti avevo anche pensato di tenerla solo per me … scusate di nuovo … .
Comunque, ho riconosciuto/rivisto nomi noti anche fisicamente, quindi, da “buzzurra montanara pecorara qual sono” colgo l’occasione per dire
AL sig. Marco Trespidi : potrebbe almeno dire GRAZIE a Loria; le ha fatto la foto gratis …
AL sig. Andrea De Aloysio : le auguro che la Vita le abbia dato le opportunità di imparare a contare in silenzio fino a quando il cervello ha ben conosciuto, elaborato, valutato i fatti – e non le pallettes – prima di dare aria alle corde vocali. Avrebbe avuto modo di vedere con le orecchie ed ascoltare con gli occhi “bambine cresciute diventate mamme” che, rincontrandola dopo 15 anni, buttavano le braccia al collo e baciavano – ringraziandola – quella donna che Lei, da un palco con un microfono in mano, associò alla “debacle” della pallamano femminile teramana. Ma sono sicura che in 9 anni lei, come si conviene ad un buon giornalista, abbia “indagato” e scoperto la realtà dei fatti
AL sig. Pes … vedo che da, cito, “patron” (http://notizie.alguer.it/n?id=31990 “… che ancora una volta evidenzia le qualità del patron Antonio Pes …”) vieni molto osannato dai mass media … eri sparito, vedo che sei tornato. I tuoi acquisti continui a farli come facesti per K.D.M.?
Cordialmente a tutti.
Vi voglio bene, condividete tutti la passione verso lo sport che, più degli altri due che ho praticato, mi ha dato amore ed è stato (è?) destinatario del mio amore.
Vi abbraccio tutti
“Cosa c’è di strano se alla riunione delle federazione c’erano la totalità delle squadre avente diritto”
Primo che sono rimaste solo sei squadre e il prossimo anno saranno in quattro.
Secondo che proprio la federazione è responsabile di tutto questo.
Terzo evidentemente non capisco il sig. Andrea de Aloisio sembra che come scrive sia arrivato da poco nella pallamano, e da anni che parlano di fare la Lega ma per che cosa?????
“La Federazione offre a tutte le società un grande strumento di DEMOCRAZIA” ma a volte mi domando se sappia quello che si scrive, ma siete pagati dalla federazione.
L’unico obbiettivo per la federazione, cioè i propri consiglieri e adepti è quello di mantenere attaccata la poltrona al sedere, sono nella maggior parte degli incompetenti.
Ma vi sembra democrazia indire riunioni durante la settimana, sapendo che la gente lavora e non può partecipare. Sembra fatto apposta per decidere come si vuole.
in più mettersi allo stesso livello del Basket o di altri sport. siamo alla deriva e non basta fare una Lega per risolvere tutto, se la Federazione vuole veramente fare del bene deve solo cambiare gli uomini al comando, forse non si è capito ma quando qualcosa non và si cambia il personale Presidente, Consiglieri e Segretario.
una frase ala volta in modo che tutti possano elaborare bene:
“…per affrontare le tematiche relative alla riforma in corso dei campionati e della futura riorganizzazione delle diverse attività dedicate al settore femminile.
……In quest’ottica è di estrema importanza l’iniziativa comune delle società femminili, di voler realizzare un organismo di Lega che sia strumento costante di confronto con la Federazione per agire su strategie comuni per il rilancio del settore femminile.”
Potrei essere per le leghe di categoria che curino e propongano cio’ che la categoria ha piu’ bisogno, ma che qualsivoglia lega non puo’ essere rappresentanza di un intero settore/movimento e quindi (per necessita’) e’ utopia pensare che possa esserlo!
da quanto si evince nel comunicato, del quale riporto sopra i passi di interesse, gli M6 si sono proposti per l’INTERO movimento. Tra l’altro vorrei far notare che quanto proposto sono le stesse medesime discusse a settembre nella consulta squadre a1/a2 settore femminile (degli M6 era presente il solo PDO) e gli altri 5/6 erano rappresentanti delle soc. di A2. Nel frattempo ognuno ha continuato nella propria strategia (si puo’ interpretare anche come programmazione)
Poveri,potrebbe essere illusi, ma non idioti, pertanto Sig. De Aloysio, ogni intervento di chicchessia lo consideri di PROPOSITO.
Ultima, ma non ultima considerazione:
leggevo di societa’ che tengono in scacco la federazione o qualcosa del genere; ebbene, se prima dell’incontro ci potevano essere dei dubbi su chi e come, ora la cosa e’ evidente.
Naturalmente “la differenza e’ negli occhi di chi guarda”
solo per amore di precisione e dello sport,i settori giovanili si fanno non per decreto della federazione,ma perchè sono insiti nell attività di una società che ama lo sport che sta facendo,tutte le belle promesse estive sono fantapallamano,chi non ha mai fatto attività adesso ha detto di si per salvare la facciata di un campionato per pochi intimi,costruito al supermercato degli acquisti delle poche semi-professioniste che girano le squadre.mi sarei aspettato in questo momento di difficoltà una bella riga sul passato e una partenza ex novo,ma la federazione non puo farlo devono farlo lre società. mi auguro che il ns. sport sopravviva
Evidentemente il tempo passa ma le persone sono sempre le stesse. Segno che chi lavora in un certo modo e ci tiene a questo sport, in questo sport resta dentro. Non a caso lei ha ritrovato Marco, Antonio e me. Personalmente ho seri problemi a ricordare l’episodio da lei citato. E non penso di essere stato sopraffatto da un’improvvisa demenza senile. Anche perchè, temporalmente, non ci siamo proprio. Nella mia attività lavorativa mi sono occupato direttamente di pallamano dal 1987 al 1997 per poi riprenderlo a fare dal 2004 in poi. L’episodio quindi di cui parla lei, piazzandolo come dice lei temporalmente a 9 anni fa (quindi 2001) non poteva certo vedermi coinvolto considerando che in quel periodo ero occupato in ben altre vicende lavorative e, al di là di mie frequentazioni nei palazzetti (perchè la pallamano, che ho nel sangue, l’ho sempre seguita da spettatore, anche quando non mi vedeva coinvolto in prima linea dal punto di vista lavorativo), dal punto di vista lavorativo non me ne sono assolutamente occupato. Forse da parte sua ci sarà stato qualche “errore” (come ha ampiamente premesso lei stessa) o nel ricordare il protagonista (che in quel periodo, lo ribadisco, non potevo certo essere io) oppure dal punto di vista temporale. Le ricordo che intorno al periodo da lei citato a Teramo c’erano due società femminili (Torricella ed H.F.Teramo) delle quali non mi sono mai occupato in quel periodo dal punto di vista lavorativo. Nessun “palco” o “microfono in mano” per me in quel periodo, almeno in campo pallamanistico… Certo, sarebbe magari anche più semplice comprendere questo specifico episodio da lei citato se, invece di un generico “Maria T”, si fosse firmata con un più semplice nome e cognome. D’altronde, se lei su questo forum è riuscita a “riconoscere/rivedere nomi noti anche fisicamente”, a far riemergere “ricordi … emozioni che sono tornate su” forse è anche perchè qualcun altro si è firmato con il proprio nome e cognome… Se ha voglia di continuare a parlare di tutto questo (magari firmandosi con nome e cognome) potremmo continuarlo a fare tranquillamente e serenamente e con il suo stesso spirito la saluto già da ora con un abbraccio.
GRAZIE Loria…….io sto a posto ora Maria…..e tu?
ufficiale oggi a roma riunione A1 maschile. Sereni e distesi anche qua? tutti presenti? Lega ? giovani? attendo il comunicato !
Fare una Lega vuol dire anche obbligare a pagare i compensi dovuti ad allenatori ed atlete, magari pagare anche gli hotel dove si è soggiornato. Se guardiamo questo aspetto alcune squadre anche pluriscudettate di A1 femm. non potrebbero farne parte. MEDITATE GENTE MEDITATE.
Egregio signor Carlantonio devo desumere di non essere stato felice nell’esposizione. La riunione del 15 luglio non è stata convocata dalla Federazione ma si è tenuta in Federazione e con la Federazione su richiesta delle sei società iscritte al campionato di serie A1. L’ordine del giorno era ridisegnare la stagione alla luce delle rinunce che hanno ridotto il campionato di serie a1. In quella occasione si è accennato alla prospettiva di una lega e su questo argomento che era centrato il “chi è interessato ci contatti”. Interessato, per il fututo, a ragionare con le 6 superstiti su formule, manifestazioni, iniziative promozionali, ecc. In quella occasione non avrebbe avuto senso coinvolgere chi non aveva interesse alla partecipazione alla serie A1, spero che quanto dico sia chiaro e condivisibile per tutti. Altra cosa è il futuro per il quale si spera che altri club siano interessati a fare un percorso di condivisione degli obiettivi e delle forme al fine di ridare linfa alla prima divisione nazionale, chiaramente a patto che si intenda partecipare.
Chi mi sa dire che società erano presenti alla riunione??? Perchè sembra che non tutte erano rappresentate. Se si toglie qualcuno da 6 ne rimangono ben poche, altro che clima disteso e di collaborazione, praticamnete erano presenti solo chi vuole proseguire con il solito andazzo…….
Egr. Sig. Loria,
ringrazio per la precisazione che ritengo parecchio distante dal comunicato e dalle dichiarazioni fatte subito immediatamente dopo l’evento. Resta comunque la consapevolezza che il futuro da tutti noi auspicato, se ci sara’, non si costruisce certo da sopra!
La partecipazione ha senso solo se c’e’ cognizione di causa
ho perso un po’ di tempo, trascrivendo i numeri sulla partecipazione ai campionati giovanili negli ultimi 5 anni da tutte le societa’ italiane e ne sono venute fuori cose decisamente interessanti.
Eppure i nr sono li e mi sembra impossibile che mai nessuno li abbia valutati!!!
Carlantonio guardi che il punto è proprio quello che lei ha sottolineato. Le leghe sono di categoria e definiscono con la Federazione, che è sintesi non nemico giurato, le linee guida ed i format che meglio si addicono alla categoria rappresentata. Il tutto chiaramente (sintesi) va fatto nell’ambito di indirizzi e principi comuni e condivisi. La Federazione in questo momento richiede attenzione all’attività di base e quindi sviluppo dei settori giovanili, disponibilità a dare spazio alle attività delle nazionali e continuità nell’attività dei club. Penso che tutti possiamo essere d’accordo. In questo contesto possono prendere forma le leghe. Oggi ci sono pochi club che si sono dichiarati disponibili a sviluppare un discorso di ampiezza nazionale centrato sulla prima divisione nazionale per l’appunto. Altri (più numerosi) mi sembra abbiano interesse a sviluppare un percorso su base interregionale, altri ancora non ritengono possibile uscire da una dimenssione regionale. A questo punto penso che nell’arco di due/tre anni, indipendentemente dal’attuale struttura dei campionati, si dovrà andare verso questa nuova ripartizione dell’attività per livelli: nazionale, interregionale e regionale.
Nuova ripartizione: nazionale (A/1 attuale), interregionale (A/2 attuale), regionale (B attuale ove possibile), caspita una novità EPOCALE!!!!!!!!!!!!!!!
Sig. Carlantonio (se non sbaglio è un dirigente del mestrino e un paio di settimane fare era al torneo di mori), sarebbe bello che questi numeri che lei ha trascritto li comunicasse così tutti ne siano a conoscenza.
Invece di combattere questa lega a 6 elementi sarebbe meglio farsela amica e creare una lega femminile che possa aiutare a sviluppare questo ormai esile movimento femminile.
Credo che con la buona volontà e l’umiltà di tutti si possa ripartire e far rinascere questo sport che tutti amiamo.
Visto che qua scrivono persone presenti alla riunione aspetto ancora fiducioso maggiori dettagli sulla frase “ha evidenziato la necessità di un allargamento della obbligatorietà della attività giovanile”: porterà nuovi obblighi da questa stagione? o dalla prossima? o é solo una dichiariazione d’intenti senza nessun contenuto pratico immediato?
Buona pallamano a tutti
Lukebas
Caro marco, non sarebbe proprio così, ma comunque.. non abbiamo bisogno di novità epocali ma di gente che lavora seriamente e tiene fede agli impegni e rispetta le regole.
Si non sbaglia
Guardi, dal mio punto di vista non ho nessuna difficolta’ a rapportarmi con leghe di sorta, ma mi piace dire cio che penso senza legarmi solo perche’ in quel dato momento miconviene!
La lega deve essere rappresentante di settore e per questo non mi scandalizzo se cura gli interessi di pochi (e’ li per questo), ma farla sembrare cio’ che non puo’ essere, di acqua ne passa sotto i ponti….
per il resto del nostro mondo c’e’ e ci deve essere la FIGH che non deve (per forza di cosa) essere “di parte” ,ma deve ascoltare e decidere per il bene dell’intera pallamano. Mandare una mail dove si auspica che non vengano fatti incontri in cui si discuta sui campionati regionali o di categoria mi sembra un pochino tanto limitativo; mandare una mail in cui si invitano tutte le societa’ a discutere e PROPORRE, mi sembra ben altra cosa.
nessun problema per i dati, li mettero’ on line con il relativo link.
Egr. sig. Loria, la differenza sta proprio li. io penso che nella pallamano femminile c’e’ tanta gente che lavora seriamente e tiene fede agli impegni assunti e taluni no. Lei sta pensando il contrario!!!
Io non penso, prendo atto.
Loria di una cosa non c’è bisogno : retorica. Daniele prima di parlare di lega da farsi amica o a cui opporsi aspetterei che venga costituita…………Le stesse persone già anni fa promossero la Lega con tanto di statuti che ancora dimorano nei cassetti di qualche dirigente……siamo nel 2010 e ancora non c’è……..Da ultimo Cesare mentre ad un alto sono assolutamente favorevole ad una autorità che obblighi tutti a pagare tutto, dall’altro devo dirti che la Lega (EVENTIUALE) non può non agire nell’ambito dello status federale, quindi non può avere questa autorità.
x Loria
Nessuno da Casalgrande venne alla riunione dell’Agosto 2009 delle società di A1 e A2 dove si doveva trattare della riorganizzazione dei campionati. Quindi gli assenti hanno sempre torto.
Volutamente non sono venuto a spendere soldi di viaggio e perdere tempo in quanto a tutte le riunioni precedenti, a cui ho sempre partecipato, ho sempre avuto la netta sensazione che tutto quanto era da discutere fosse predestinato e che si teneva in considerazione solamente quanto usciva dalle bocche di certe persone.
Noi mandammo una nota alla federazione con il nostro pensiero, sia maschile che femminile e non per volerci vantare ma se qualcuno avesse almeno in parte messo in pratica quanto espresso forse oggi non sareste in queste sitazion a disputare un campionato di serie A1 Nazionale con 5 squadre + una squadra di ragazzine, senza nulla togliere a Nuoro che apprezzo, stimo ed ammiro per il lavoro che hanno sempre fatto nel giovanile, pur facendo spesso da vivaio ad altri; forse il Mestrino si sarebbe iscritto e una qualche domanda di ripescaggio sarebbe venuta avanti ed il Ferrara sarebbe ai blocchi di partenza.
Non c’ero a quella riunione ma certamente m’immagino le faccie e le parole di quei pochi che hanno voluto mantenere le 4 straniere tesserate con n° 3 a referto anche per questo anno per arrivare a regime nel 2012. Qualcuno aveva bisogno di tempo, fino al 2012, per cercare di ovviare alla mancanza di settore giovanile e nel frattempo portare a casa giocatrici italiane e/o naturalizzate per essere pronto nel 2012, perchè se si fossero tolte le straniere da subito, senza Italiane o Naturalizzate qualcuno avrebbe avuto vita difficile. I vari comunicati che si leggonoultimamente sul Pallamanoitalia di acquisti importanti ne sono la riprova.
Altro problema è la posizione delle atlete nate 1990 che devono essere almeno 2 a referto.
Siamo alle solite obblighiamo tassativamente che almeno una delle due sia sempre in campo ( basta avere una numerazione particolare per le due giovani ) ma anche in questo caso non è andata bene a qualcuno percè di ragazze del 1990 di un certo valore non le aveva.
Non ultimo è ora di smettere l’obligatorietà delle squadre giovanile o under 18 o under 16 o under 14. Una società che cavalca i campi di serie A1 deve tassativamente avere tutto il settore giovanile, valido anche per il maschile.
Non so cosa vi siate detti a Roma venerdi scorso ma purtroppo eravate, forse in 6, e certamente c’erano ancora quelli che erano presenti nel 2009 che hanno voluto mantenere le straniere.
Il problema straniere non è certamente quello che ha portato a tale situazione ma certamente ha contribuito a fare si che si creasse una incrinatura tra società di un certo tipo e sicietà di un altro tipo perchè, piaccia o no, vi sono realtà talmente diverse che non possono condividere le stesse cose, anche se lo sport è lo stesso; noi facciamo sport per passione o per hobbi ma forse in mezzo a noi vi sono persone che lo fanno per interesse personale.
La capacità dui una Federazione dilettantistica, ribadisco DILETTANTISTICA, sarebbe quello di cercare di fare da equilibratore alle tante realtà tenendo presente le diversità.
Giustamente come dice Trespidi vi sono campionati Nazionali, Interegionali e Regionali, servono per gestire le diversità ma non dovrebbero essere i presidenti a fare questo.
Come nel calcio vi è una lega di serie A e una di serie B è giunto il momento che forse anche nella pallamano si faccia questo con decisioni prese con unità d’intenti a secondo di come unoa società vede lo sport e pensa di rapportarsi con i suoi atleti.
Trespidi la smetta di sfasciare tutto e criticare tutte le proposte del Sig. Loria, stia calmo che sono PROPOSTE e che non toglieranno il suo potere ottenuto in questo ultimo periodo (forse anche troppo!!!!!!!!)
Trinelli non non ci siamo pressochè mai trovati d’accordo, purtroppo per certi versi, ma non v’è dubbio che la sua etrazione di club sia ben diversa dagli interlocutori a cui si rivolge, a tutto suo vantaggio in mia opinione. Ci sono persone che ritengono di dover costruire un faro il più abbagliante possibile per costruire poi , se necessario, un porto accogliente. Ci sono altri che costruiscono e consolidano il porto poi verificano se il faro serve e prendono quello più utile ad illuminare la via. Dei secondi oggi c’è la necessita , dei primi OGGI sicuramente no.
Faccio le dovute considerazioni:
1) ho considerato solo le ultime 5 stagioni agonistiche.
2) ho assegnato un coeficente per la partecipazione a 2 e a 3 categorie
3) il coeficente aumenta di stagione in stagione
4) non ho considerato le partecipazioni alle finali, in quanto alcune regioni proponevano 1 squadra
5) non ho considerato le vincitrici alle finali per il motivo di cui sopra
6) ribadisco che il punteggio, fermo restando le considerazioni di cui sopra, e’ assolutamente soggettivo.
tutte le altre considerazioni sulle vaie partecipazioni le lascio ad ogni singolo.
http://www.steekr.com/n/50-17/share/LNK59614c46d6776bb7e/
buon divertimento
correggo il link
http://www.steekr.com/n/50-17/share/LNK61984c4748982c4d2/
Salvatore ti faccio presente due cose che potrebbero schiarirti le idee: prima, la situazione della pallamano femmnile è quella in cui i DIRIGENTI dei club la hano portata( e in parte anche di alcuni dirigenti federali) categoria di cui io non faccio parte nel mondo della pallamano italiana, venire a lanciare accuse a me è oltre che patetico sintomo di grande confusione mentale; seconda, il fatto di essere nelal pallamano da sempre non mi da SICURAMENTE la patente della verità o del giusto, ma di sicuro mi da la conoscenza delle cose dette dalle STESSE persone e FATTE dalle stesse persone a secconda della convenienza o della necessità, Non vale per Loria , vale per tutti, quelli che hanno il coraggio di firmarsi per lo meno, cosa che a te manca. Da ultimo un appunto che è più storico che politico: vedi i casi anche qui sono due , o ho il “potere” per cui perchè mai dovrei innervosirmi? Questo succede a chi non ce l’ha come disse un grande della politica italiana, O non ce l’ho ( come in effetti è ) e allora mi innervosisco quando sento dire cose che hanno un senso solo nel contesto del proprio club e mai un senso nella visoone generale. Per cui “innervosirsi” ed “avere il potere” non le puoi mettere nella stessa affermazione. Ragionaci ( se ce la fai ) e poi dimmi che ho ragione………
Sig Trespidi, spesso abbiamo punti di vista diversi ma nulla toglie che ci si possa confrontare, deve ammettere che a parte praticare lo stesso sport una società come la nostra non può avere gli stessi interessi di un Sassari ( un esempio a caso ), un altro mondo.
Noi abbiamo provato per quattrio anni a vivere in questo mondo, loro mondo, ma non è il nostro mondo, proseguendo avremmo rischiato di scomparire e con questo nulla toglie che possiamo coesistere entrambe ma non potremo mai avere gli stessi interessi in comune a parte la palla ed è qui che la Federazione dovrebbe tenere conto che tra le varie società affiliate vi sono realtà diverse con esigenze diverse e modi diversi di vedere lo sport e quindi cercare di fare convivere queste diversità senza nulla togliere alle une o alle altre ma ricordando di essere una Federazione di uno sport dilettantistico.
Veniamo da esperienze diverse ed abbiamo modi diversi di vedere ed interpretare lo sport, noi e come noi tante altre società siamo cresciute con i nostri settori giovanili e con loro abbiamo pian piano portato avanti un lavoro con i giuvani e nel momento che abbiamo cercato di avvicinarci ad una certa realtà abbiamo rischiato il collasso anche perchè noi lavoriamo in società a tempo perso, per passione e per hobbi e come noi la stragrande maggioranza delle società Italiane. Ribadisco la stragrande maggioranza delle società Italiane penso siano come noi, un gruppo di appasionati di pallamano, sport fondamentalmente di nicchia e dilettantistico, ex giocatori o giocatrici, genitori di atleti, insegnanti di educazione fisica ecc ; ed è qui che la Federazione a mio giudizio ha sbagliato non tenendo conto della realtà della stragrande maggioranza delle sue associate ma lasciandosi fare pressione da i pochi intimi che praticano questo sport a livello semiprofessionistico o quasi professionistico. Non sono loro la pallamano,loro sono una nicchia nella nicchia, solamente quella con maggiore visibilità ma realmente una nicchia.
Per mio giudizio prettamente personale l’esperienza di Bancole e Ferrara dovrebbero essere da insegnamento, il Bancole società nata da un gruppo di genitori per fare prativcare sport alle ragazzine di un paese del Mantovano è stato per alcuni anni una fucina di giovani atlete e poi la bramosia e l’orgoglio di volere competere con una certa realtà ha portato alla situazione attuale. Ferarra per anni un florido vivaio giovanile a grande linee per lo stesso motivo ha tirato i remi in barca perchè competere con un certo sistema è pericoloso. Noi ce ne siamo accorti due anni fa che combattevamo contro i mulini a vento e propio a Messina con Lei presente in tribuna di fianco al papa di Giorgia Di fazzio, anche se non condivideva le nostre motivazioni, abbiamo capito che se non volevamo scomparire dovevamo fare un passi indietro e lo abbiamo fatto perchè a casa avevamo i nostri ragazzini e le nostre ragazzine che non potevamo abbandonare ma mai e poi mai avremmo potuto giocarcela ad armi pari contro un certo sistema.
Solo per esempio :
– come si può pensare di andare a giocare a Messina, spendere cifre importanti di trasferta e trovarsi due arbitri Siciliani e sentirsi dire che sonio di una provincia diversa rispetto a Messina o andare a Nuoro ed avere due arbitri ed il commissario di Cagliari. Questo non è il nostro mondo.
Meglio giocare in A2 ed andare a giocare a Mezzocorona e trovarsi due arbitri di Merano, se non altro a Mezzocorona si va e si torna in pulman e con una pizza ci se la cava e con i soldi che si risparmia è meglio organizzare una manifestazione per ragazzini e ragazzine o cercare di lavorare nelle scuole e lasciare ad altri la grande vetrina della serie A1.
Fondamentalmente non vedo la necessità di fare delle leghe, dovrebbe essere la Federazione a funzionare in un certo modo e superpartes ma nel caso qualcuno volesse portare avanti un certo discorso ritengo che di leghe si dovrebbe farne due na di A1 ed una per le altre società.
Quanto sopra per farle capire che è il sistema che ha grosse lacune e si potrebbe passare una giornata intera ad indicare incongruenze Federali anche se gli scontenti vi saranno sempre ma in Federazione serve un cambiamento deve prevalere l’equità il buon senso e prima di tutto il rispetto di tutti e fondamentale i valori che lo sport ha nel suo intrinseco.
Ma come si fa a non capire che le lamentele sono dovute a trattamenti diversi avuti da una società e l’altra da parte della Federazione: vai in trasferta e trovi arbitri partigiani giochi in casa e ti trovi Iaconello-Iaconello contro il Sassari, non giochi con palloni mondo e prendi la multa al contrario di altri che nonostante la segnalazione agli arbitri vengono graziati, ti lamenti e vieni caziato ad altri viene data la possibilità a fine campionato di recuperare una gara per partecipare ai play off (con la possibilità di vincere la gara o pareggiarla tanto per fare vedere che non c’era nessun complotto) Non si tratta di errori ma comportamenti PUNITIVI a seconda che la squadra sia Caio o Cavolo.
FINO A QUANDO NON VI SARA’ UN COMPORTAMENTO LIMPIDO IL MOVIMENTO SARA’ IN CALO.
Nella riunione trà società (non si sa chi erano presenti) e Figh
E’ vero che si è deciso che la cauzione di € 10.000 tolta al Ferrara (nonostante l’iscrizione in A2) verrà utizzata per aiutare economicamente gli altri Club di A1 femminile??? Ma chi ha avuto questa ingegnosa idea?? Chi è questo Robin Houd che toglie ai ricchi per dare ai poveri.
Se è così le società beneficiarie dovrebbero rifiutare l’mporto per dimostrare solidarietà alla società Ferrara dimostrando di non voler prendere parte a questi giochi: TOLGO A UNO PER DARE AGLI ALTRI………………..Ma vogliamo scherzare?
Ma come hanno tolto € 10.000 di cauzione, ma Ferrarara non fa l’A2 ????
Proprio nessuno sa dire chi erano le società presenti alla riunione con la figh, chi dice 3, chi addirittura 2, se così, veramente rappresentativa e clima di collaborazione……….. mah………
Per Carlantonio dalle tue considerazioni sugli ultimi 5 anni sportivi con i coefficenti posti risultano Bancole e Ferrara le Società a più alto punteggio alla faccia dei paperini e dei loro relativi addetti stampa e consiglieri che, con le loro considerazioni, hanno perso definitivamente credibilità (se ancora vi fossero dubbi)
Salerno e Sassari di sicuro.
Ma è vero quello che ha scritto Miki?????? Sul vademecum e nelle circolari non lo trovo, qualcuno mi spiegare?????
Entrato per caso in questo sito, ho letto l’articolo “Svolta a Roma la riunione tra società di A1F e Figh” e i 56 interventi.
Tra gli intervenuti il colpevole, non l’unico anzi sono molti, (attenzione solo ed esclusivamente sportivamente parlando) della inarrestabile caduta della pallamano femminile italiana e della pallamano in generale. Purtroppo per motivi di lavoro stasera devo partire per gli USA., quando ritorno e raccolgo un po’ le carte, se il forum è ancora disponibile, vi farò un racconto preciso con date e numeri, quindi non impressioni personali, di quanto è accaduto in 18 anni di attività nel mondo della pllamano( naturalemte con il mio nome e cognome)