Sperti e Di Maggio: tra presente, passato e futuro

Passato, presente e futuro della PlanetWin365 Conversano si intrecciano domani sera al PalaSanGiacomo. La gara con il Pressano è di quelle più attese dal popolo conversanese perché coincide con il ritorno nella sua città di Adriano Di Maggio, ex capitano bianco verde, ora in forza agli altoatesini. Una storia lunga una vita, iniziata da piccolo con le giovanili e conclusasi, fresco di titolo di campione d’Italia, nell’estate del 2010 con il passaggio ai gialloneri di Pressano. Per l’ex ala sinistra conversanese fu una scelta sofferta che in qualche modo ha spianato la strada all’esplosione di Carlo Sperti. E’ stato il giovane classe 1995, infatti, a raccogliere la sua pesante eredità ed ora pronto a ripercorrere le orme di colui che è ancora oggi il suo idolo: “L’ho sempre seguito sin da quando giocavo nelle formazioni giovanili. Per me rimane un modello sa seguire e spero di poter togliermi in carriera le sue stesse soddisfazioni con la maglia del Conversano”. Da parte del diciassettenne numero 4 c’è un po’ di rammarico per non aver potuto condividere lo spogliatoio con Di Maggio, anche se in squadra non manca chi è pronta a fargli da chioccia: “Penso che Marrochi sia stato sin da subito il compagno che più di tutti mi ha preso sotto la sua ala protettrice e tuttora mi aiuta, dandomi molti consigli. Certo mi piacerebbe un giorno giocare con Di Maggio visto che occupa la mia stessa posizione in campo e potrei imparare tanto accanto a lui”.

L’emozione di incontrare Di Maggio, però, non fa passare in secondo piano la consapevolezza di una sfida che si preannuncia difficile: “Loro sono un’ottima squadra e la classifica lo dimostra. Per noi non sarà una gara semplice, ma dobbiamo continuare su questa strada se vogliamo puntare allo scudetto”. A meno di ventiquattro ore dal match, intanto, sale la tensione anche per colui che, verosimilmente, sarà l’osservato numero uno, ovvero lo stesso Adriano Di Maggio: “Sarà sicuramente una situazione strana per me. Tornare al PalaSanGiacomo è una grandissima emozione e mi auguro che ci sia davvero tanta gente, perché il Conversano merita di essere sostenuto da un pubblico all’altezza della propria forza”. Parole al miele per la sua ex squadra, dunque, ma anche per il suo erede, Carlo Sperti: “E’ molto bravo, nonostante la sua giovane età. Sta dimostrando tutto il suo valore, ma ha ancora ampi margini di miglioramento e penso che a Conversano ci sia l’ambiente ideale dove poter crescere ed esprimere tutte le sue potenzialità”. Al di là della comprensibile emozione, però, una volta in campo l’ex capitan biancoverde penserà al bene della sua squadra: “Spero in una bella partita. Noi dobbiamo fare a meno di Dallago, anche se possiamo contare su giocatori come Paulo Silva, Sampaolo, Giongo, Opalic e Moser. Sappiamo bene che è dura espugnare il PalaSanGiacomo, ma abbiamo il dovere di provarci”. L’appuntamento è, quindi, fissato per domani alle ore 18.30 presso il palazzetto conversanese all’interno del quale in settimana, grazie al prezioso contributo dell’amministrazione comunale, sono stati effettuati i lavori di manutenzione al impianto di riscaldamento ed è ora pronto per accogliere tifosi e appassionati per vivere le emozioni di una partita finalmente “calda”.

Ufficio Stampa PlanetWin365 Conversano

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15 Comments

  1. Valerio said:

    “ora in forza agli altoatesini”…il Pressano é squadra del Trentino…

  2. esperto said:

    Se scrivete come ufficio stampa delle varie squadre specialmente d’ elite o A1 siate precisi. Altrimenti firmatevi pinco pallo.

  3. esperto said:

    bolognani bravo anche aTrillini che lo fa giocare, solo cosi si cresce con continuità.

  4. Linomito said:

    Al massimo Ghedin se parliamo di Bolognani, dato che gioca nel Pressano

  5. Francesco said:

    Diro una cosa ch forse non e’ molto popolare ma h o visto la partita al palazzo: a allenatori invertiti finiva di 10 x conversano. Ghedin fa veramente i miracoli con una squadra mediocre e praticamente senza straniero, oggi silva deludentissimo. Anche senza dallago il pressano meritava di vi cere e se no. E’ successo e’ solo x inesperienza dei giocatori altoatesini e perché il conversano ha un fenomeno in porta. W il pressano che fa bene alla pallamano italiana e w Ghedin che fa giocare ebbene una squadra di giovanissimi

    • Linomito said:

      Mah, secondo me ieri Trillini non ha sbagliato niente, è stata una serata-no della squadra e poi, l’avrà fatto per disperazione, ma nel finale ha messo Pivetta che ha risolto la partita con i gol decisivi e contenendo Di Maggio in difesa. Per me il Pressano ha perso perché Silva non fa il leader e non trascina i compagni e gli italiani si sono trovati soli nel momento decisivo, abbassando ulteriormente le percentuali in attacco nel finale in una gara dove già i portieri erano i migliori in campo.
      E comunque c’è anche da dire che a due minuti dalla fine il Pressano era tornato -1 e su un tiro di Sperti parato, Ninni D’Alessandro si è trovato la palla in mano per caso con la porta vuota e ha segnato chiudendo il match, una gara equilibrata è fatta anche di questi episodi.

  6. Linomito said:

    Ah ma era rivolto al bolognani di sopra, l’ho visto adesso

  7. tifoso said:

    Smetiamola con questa cosa di dire: se ghedin allenase questa o l’altra squadra avrebbe vinto di 10…. Credo che trillini e il migliore in italia, molto dopo c’e ghedin

  8. Francesco said:

    Una partita equilibrata a Conversano tra Conversano e Pressano senza Dallago, non e’ una cosa normale. Bravo Adriano sempre un campione in campo e fuori

    • Tifoso said:

      E Perchè? Quelli del Pressano sono dei fessi? Io la reputo una bella squadra, d’altronde hanno tre nazionali e ci sarà un perchè. Poi ci metti la giornata storta del Conversano e l’assenza di Di Leo e vedi come la partita di ieri ci sta tutta.

  9. Filippo said:

    Francesco non voleva dire che Trillini è scarso, voleva dire che Ghedin è bravo. Posso dire che mi puzzano i commenti su Ghedin tutte le volte che gioca il Pressano? Ogni volta apprezzamenti di “semplici spettatori” che apprezzano le qualità di Ghedin. Mai per altri allenatori tipo Fonti, Dumnic, Rizzi ecc ecc mai niente, quando giocano e fanno risultato o no mai nessuno che elogia l’allenatore per il gioco… Invece quando gioca il Pressano tutti intravedono la mano dell’allenatore. Che strano…Anche perché le voci di chi “tocca con mano” poi non sono così entusiastiche. Poi questi dimenticano anche di dire che nel Pressano ci sono 3 o più nazionali oltre ad ottimi giocatori che hanno la colpa solamente di venire dall’A1. Che strano!!!

  10. Francesco said:

    Io ho visto la partita e ho scritto quello che pensavo. Cosa hanno fatto gli altri, cosa dicono gli altri non lo so. Ma se mi dici che le forze in campo erano uguali scusa non sono d’accordo per niente e leggendo gli altri commenti non penso di essere il solo. Buona giornata

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