Spalti e tv, l’Italia e la Spagna…

- Scritto il 22 aprile 2010 -

Anche Omero qualche volta sonnecchia, dicevano i romani. E lo potremmo dire anche noi pallamanisti italiani nel venire a conoscenza dell’autogol che ha fatto l’Asobal con il match in diretta tv tra Octavio Pilotes Posada e Barcelona Borges, trasmesso in contemporanea alla semifinale di Champions League di calcio tra Inter e Barcelona nella serata di martedì.

Sì, perchè il danno più che per gli spettatori è stato per l’Octavio Pilotes. La squadra di Vigo, infatti, non naviga in buone acque – penultima in classifica e a quattro punti dalla salvezza a quattro partite dalla fine del campionato – e vedeva la sfida con i plurititolati blaugrana come il modo per attirare gente al palazzetto e far bella figura in tv.

Al Pabellon Municipal di As Travesas c’erano solo trecento spettatori – in un impianto che ne può contenere 5.500 – per un incasso totale di 190 euro, cifra irrisoria ed assolutamente inutile per pagare tutte le spese relative alla partita. Come fa notare il quotidiano spagnolo Marca nella sua versione online, la scorsa stagione per la stessa partita i galiziani incassarano ben cento volte di più, 19mila euro.

Il Barcelona era costretto ad anticipare la partita per l’impegno di domenica in Champions League contro il Veszprem, le due squadre si erano accordate per giocare o lunedì o mercoledì, mentre Teledeporte, l’emittente spagnola che trasmette la Liga Asobal, ha imposto di giocare nella serata di martedì.

In chiusura di articolo, il giornalista Antonio Estevez fa notare che oltre al danno economico subito dall’Octavio Pilotes, c’è l’errore da parte di Teledeporte di aver dato in diretta tv una partita del massimo campionato spagnolo con gli spalti quasi vuoti.

Noi, in Italia, sballottati tra vari orari del pomeriggio del martedì, saremmo davvero felici di avere trecento spettatori a partita…

di Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

10 Commenti in "Spalti e tv, l’Italia e la Spagna…"

  1. Referee 23 aprile 2010 alle 16:18 · Rispondi

    BRIXEN-BOZEN di sabato scorso tutto esaurito (e tutti esauriti ah ah ah ). non so quante persone tenga quel palazzetto, oltre 1000 cmq, ed è stato un gran bello spettacolo, sia in campo che soprattutto sugli spalti. Insomma, certe bellezze :-))

  2. fab_xyz 23 aprile 2010 alle 19:57 · Rispondi

    ‘Ci sono squadre che in Elite norvegese non arrivano a cento spettaori comunque’.

    Ma appunto. Era proprio questo il concetto di partenza, e fa piacere che venga confermato da chi l’ha visto direttamente e quindi ne sa più di me. Sarà magari qualche eccezione (Oslo e pochi altri) ma ci sono. E sono dati ancora più negativi proprio alla luce della popolarità della pallamano femminile in Norvegia, compresi gli spettatori che fanno le varie Sparserien, Lottoserien e chi più ne ha più ne metta. Il concetto della presa maggiore di molti sport (non tutti, il calcio no) sui centri piccoli, su cui pure mi sembra che siamo d’accordo, era solo in risposta al post che metteva in relazione il numero di spettatori alla popolazione delle città.

    E quindi … mi sa che più o meno stavamo dicendo le stesse cose -:) .

    PS – Mille e passa spettatori per il derby ‘tirolese’? Dev’essere stato davvero un bell’ambiente. Invidio quelli che c’erano :).

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