Il pre-campionato del Gammadue Secchia è stato nel segno del Portogallo, nel segno di Paulo Silva, il terzino sinistro che rappresenta, assieme a Stankovic e Ricobelli, uno degli elementi di spicco della squadra emiliana.
Ventotto reti in tre partite nell’ultimo Handball Trophy, dove la squadra ha chiuso con un ottimo terzo posto, davanti addirittura ai campioni d’Italia del Casarano, hanno fatto del portoghese il trascinatore di questa squadra. La stessa che si avvicina ad esordire nella Serie A Elite 2009/10, in casa dell’Ancona.
Una gara abbordabile, per i ragazzi di Fabrizio Ghedin, sul campo dei marchigiani neopromossi. Ma Paulo Silva non si fida della squadra di Guidotti: “Sulla carta siamo favoriti, è vero, ma in campo tutto è diverso, ed è sempre necessario dare tutto. Dovremo, quindi, fare solo il nostro lavoro al meglio”.
E’ vero, ogni gara va presa con le molle, affrontata con la giusta concentrazione. Ma Secchia non può nascondere di poter contare sul terzino ex Conversano, vera e propria macchina da gol nel pre-campionato, ed in un evidente stato di ottima forma.
“Sto molto bene, e sono rimasto molto contento di come è andata a Lignano Sabbiadoro, perchè so che quello era il risultato di tutto il mio lavoro in allenamento – spiega il giocatore – Un lavoro portato avanti con tutta la squadra, con l’allenatore e con la società. Quando ti trovi bene, tutto va meglio”.
Eppure, non sembrava così rosea la situazione in casa Gammadue, almeno sino all’inizio della stagione. Trasparente sì, con l’annuncio di un ridimensionamento, ma rosea non tanto, visto che la squadra aveva dovuto rinunciare all’apporto di campioni come Kogelnik, Djordjievic, Ronchi e Serafini.
Poi il terzo posto all’Handball Trophy, battendo il Casarano, quasi a voler continuare la linea dell’anno precedente, quando la rincorsa allo Scudetto si era fermata solo ai rigori, in gara-3, sempre contro i salentini. Insomma, non sono ancora chiari limiti ed obiettivi degli emiliani.
“Sinceramente – racconta Paulo Silva – “ad inizio stagione pensavo che questo sarebbe stato un anno molto difficile per noi. Non ho cambiato idea, ma penso che ci siano, al momento, cinque o sei squadre tutto allo stesso livello. Per questo – conclude – non voglio dire dove potrà arrivare il Secchia, ma credo che sarà un campionato pieno di sorprese”.
di Matteo Aldamonte